Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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New entry in Vespablog

Ufficialmente iscritto Antonio Tombolini nella community Vespablog, che stenta a decollare ma che vanta persone speciali nelle sue fila. Dunque, un benvenuto da tutti i partecipanti!

Vespablog vuole essere una comunità virtuale di blogger che hanno una Vespa, di qualsiasi tipo e periodo, con cui hanno possibilimente viaggiato un poco e che sono in grado di passare sopra alle scomodità del mezzo per apprezzarne invece tutte le indubbie qualità. Per quelli che uno scooterone farebbero fatica a girarci sopra; per quelli che una volta nella vita hanno caricato i portapacchi con tenda e sacco ed hanno macinato chilometri; per quelli che vorrebbero incontrarsi non solo sul web e che una passeggiata su due ruote in compagnia la farebbero volentieri; per quelli che hanno un posto libero per il banner. Insomma, per tutti voi.

Per chi invece ancora non fosse iscritto, può farlo molto semplicemente qui.


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Sua Eminenza, l'Ipocrisia

Ho letto giusto ora il post di Tombolini su come si è miseramente conclusa la vicenda dell’invito a Sofri nel Duomo di Milano. Si è conclusa male, nel peggiore dei modi, con cecità ed ipocrisia. Con speranze tradite (anche nostre). L’articolo è particolarmente bello, per cui tentare di replicarne le motivazioni qui sarebbe esercizio destinato al fallimento. Vi invito però, poiché ordinar non posso, a leggere il pezzo
Spero vi faccia star male come sono stato io.


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Banzai

Ieri sera sono uscito a cena. Ho pagato una tangente in sushi e sashimi, con molto piacere visto che personalmente – oddio come sono banale – adoro la cucina giapponese. Questa volta ho optato per uno dei due ristoranti più rinomati sulla piazza di Roma, Hasekura.

Pesce delizioso, freschissimo, ottimo. Va di moda il sushi, questa è l’unica cosa che mi lascia contrariato; tanto di moda che il locale, minuscolo, era pieno di “vip”. C’era un attorucolo visto in una fiction tv, una pseudo modella, Pamela Prati e lei.
Lei è mooooltoo carina…


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Il peso dell'estetica

L’estetica guida molte mie scelte. Il gusto, l’aspetto, la bellezza entrano in lotta spesso con la funzionalità quando mi accingo a scegliere ed acquistare un oggetto. Questa lotta spesso porta ad ottimi compromessi, altre volte penso invece comporti l’acquisto di prodotti più costosi o meno funzionali.

Impossibile però muoversi diversamente, se la bellezza è una delle leve che ci muovono. Questo discorso mi è tornato alla mente (ne avevamo già parlato con  Leopardo una mattina a Firenze) negli utimi giorni: mi sto accingendo ad un trasloco e per la nuova casa mi sono accorto di non esser capace di acquistare oggetti brutti, ma economici. A partire dalla cucina, una Silverbox di Ernesto Meda. Al frigorifero, completamente in acciaio inox. Al letto, un futon giapponese. Un salto da Mondo Covenienza ed avrei risparmiato tanti bei soldini. Avrei però vissuto in un ambiente meno accogliente, meno bello.

Altro caso (tendi le orecchie Rudy): da un mese circa ho dovuto riacquistare il notebook con cui lavoro, a seguito del furto subito una notte in ufficio. Per questioni di urgenza e di economie alla fine ho preso un ottimo Acer, funzionalmente ineccepibile. Ora mi trovo a doverne acquistare un secondo, in sostituzione dell’altro pc rubato nella stessa sfortunata notte. E mi chiedo se non prendere uno più bello, sostituendo ancora una volta il mio. Magari meno performante ma più bello. Bella idiozia, no? E così il complesso di inferiorità di un utente Pc nei confronti di un utente Mac è riesploso. L’unica cosa che mi salverà dal grande salto sarà forse il prezzo, ancora molto alto dei notebook Apple, la minor facilità nel reperimento del software (che peraltro mi sembra costare anche di più), l’annoso problema delle compatibilità con il mondo Pc (poiché lavoriamo in reti di soli Pc, sia client che server) e la pigrizia nel dover reimpararne la gestione.

Ho l’impressione però che prima o poi cadrò nella rete. Perché alla bellezza non resisto…


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Il signore degli orpelli

Questo fine settimana grande abbuffata di cinema: ho iniziato venerdì con “Sotto falso nome“, proseguito sabato con “L’amore è eterno finché dura” e domenica con una maratona de “Il sognore degli anelli”, prima e seconda parte. La terza questa settimana.

Il primo è interessante, con ottime recitazioni (adoro Auteil da Un cuore in inverno), una trama non banale, scenografie e musiche (Ludovico Einaudi) quasi perfette. Qualche vuoto ogni tanto. Riempito a dovere da Anna Mouglalis.

Verdone è stata una scelta fatta quasi per caso, nella convinzione del solito filmetto banale degli ultimi anni del regista. Invece mi è piaciuto: ha ritmo, battute intelligenti, soggetto tipico di questo periodo ma non banale. Soprattutto ritmo. Nessun vuoto e nessuna noia durante la proeiezione.

Infine “panzata” del Signore degli anelli. Continuo a non comprendere il perché del caso. Attendo il terzo episodio per ricredermi o pensare che sia un inaudito polpettone…


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Attualità cercasi

Dopo gli ultimi post polemici, ironici e canzonatori ma lontani dalla cronaca, Lebowsky ha bisogno di tornare all’attualità. Scendo di casa, monto in Vespa e me ne vò tranquillo tranquillo verso l’ufficio. Su un muro un nugolo di manifesti attaccati nottetempo. Due nomi campeggiano in alto, Sofri-Priebke; più sotto data, luogo e ora di una specie di raduno; ancora più piccolo, forse per vergogna dovuta, una frase del tipo “per una giustizia uguale per tutti”.

Ma siamo scemi?


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Ho trovato il Mullah Omar

Non ci ho dormito: ad esser buono e corretto proprio non ci riesco. Così questa mattina mi rovino definitivamente la reputazione con il Mullah Omar, che non ha affatto gradito i miei due post “Pirla74 cerca Idiota69” (qui e qui) e per questo mi ha scritto un paio di mail, gentili ma esternanti – a dir suo – un forte disagio.

Ho risposto sempre in privato, per correttezza. Però non so proprio tratteneremi dal divulgare la querelle, cui ho pensato ieri sera dopo l’ultima sua risposta. Ecco dunque la discussione svelata: in primo luogo il Mullah ha subito messo in chiaro che no, lui non ha mai inserito un annuncio su certi siti, però si trova in disaccordo con me che irrido chi lo ha fatto. Avete presente la persona che ti dice: “sai, ho un amico che ha fatto questa cazzata; secondo te cosa dovrebbe fare?”. Ecco, al 99% dei casi quello che ti parla è l’attore principale della vicenda, l’autore della cazzata. Dunque il dubbio che tra gli annunci derisi dal sottoscritto fosse presente sotto falso nome il Mullah è più che lecito.

Un suo consiglio dispensato generosamente: se non ti piace quel mondo non lo frequentare. E perché? In fondo non ho citato nick precisi, non ho messo alla gogna nessun singolo: semmai una moda, una realtà nuova che posso liberamente ed in autonomia non condividere. Con questo ragionamento allora non potrei nemmeno vedere Sanremo in tv, se poi finisco per criticarlo.

Mi viene rimproverata una mancanza d’affetto verso le persone che inseriscono i propri annunci su Incontri o Match o simil siti. Affetto? Ci ho mai cenato assieme? Gli debbo qualcosa? No. Il buonismo fa danni caro Mullah. Meglio un pò di sano cinismo, dammi retta. Preferisco le mie battute, di cattivo o buon gusto, al grigiore del non commento, del non prunciarsi, dell’ok ci va bene più o meno tutto.

Infine viene criticata la mia attenzione eccessiva alla grammatica, che dovrei – secondo lui – rinfacciare solo a chi dovrebbe saperla. Cioè? Chi scrive annunci è dispensato dalla conoscenza dell’italiano o è una persona di serie B? Ecco, forse il tuo giudizio è presuntuoso, non il mio. Per la grammatica ti rimando a questo post di Giulia, secondo paragrafo.

Infine, please, il parallelismo tra un blog ed un annuncio non regge. Datti pace, ma proprio non regge. E nemmeno lo argomento.

Dunque, a dispetto di tali appunti mossi nei miei confronti, e tenuto conto dell’incitamento sincero di Lelina e Attentialcane, di Mattonella e Spike, sarò ancora più motivato al terzo episodio della saga. Arriverà succulento, prima o poi.

Ahhh… Adesso sì che mi sento più leggero e tranquillo. So che te la prenderai, pazienza; io sono finalmente tornato nei ranghi, bastardo quanto basta per piacermi.


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Pirla74 cerca Idiota69, seconda parte

Ci risiamo: visto che la rubrica vi piace, ecco qua una seconda ondata di annunci passati al setaccio. Questa volta gli uomini, per non deludere nessuno. Debbo però esser sincero: sono molto più noiosi e meno allusivi di quanto non siano le femminucce, cosa che mi ha indotto ad una ricerca molto superficiale e breve.

“Socievole, forse intrinseco…ma piacevole.”
Scusi signor desdemone, cosa intende per “intrinseco”? Forse introverso? Una ripassatina al dizionario prima di scrivere sul web?

Sono socievole, simpatico, aitante, dolce, ma soprattutto sincero.. Cerco una persona sincera, che sappia volermi bene.. Nella mia vita sentimentale ho avuto solo storie serie, e vado cercando una persona, con cui instaurare un rapporto sincero, dive…
Mi sa che è un annuncio… “sincero”. In tre righe è riuscito in una triplice ripetizione, carissimo signor kerbero; mi tolga una curiosità: che vocabolario usa? Un Bignami?

,.,.,.,,,,devo dirr,.,.,. ciao,,.a tutti,Mi pice far camping sui fiumi,tantissimo,,stare tra amici veri e non tra tranelli,,,sono un libraio
Signor libraio, va bene che la cultura in Italia vive mille difficoltà e la diffusione editoriale non è da meno, ma uno dei libri che lei vende lo ha mai letto, così… per caso? Come cazzo scrive?

Sono nato e cresciuto a Roma,sono alto,bello,intelligente,simpatico,affascinante e soprattutto incredibilmente modesto
Beh, almeno tenta di essere ironico… Non fosse per il nick “modesto”, Cary Grant…

“Riassumo in una frase di Nizche…”
Oddio oddio, signore mio, se proprio deve citar qualcuno, non potrebbe almeno prendere informazioni certe sulla fonte prima di provocare simili laceranti risate?

“sono un ragazzo normale in cerca de amicizia”
De Roma o de a Spagna?

cieo! se stai cercando un ragazzo tanto buono quanto forte e responsabile e con la testa sulle spale….allora fermati e lascia un messaggio!”
Delle due l’una: o il 90% delle persone mentre digita sulla tastiera beve, mangia, fuma, si scaccola e legge un libro, al che si distrae e riempie di refusi un testo di tre righe, o cerca di fare il simpatico storpiando l’italiano. Nella seconda ipotesi, lo storpierei io molto volentieri.

(continua?..)