Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Pirla74 cerca Idiota69, prima parte

Non puoi sfuggirgli: da qualche mese impazza la pubblicità on line e off line di luoghi virtuali in cui cercare l’anima gemella. Incontri, Meetic, Match e tanti altri hanno evidentemente soldi da spendere; il dubbio che funzionino in termini commerciali è dunque giustificato.

Ora, col rischio di attirare le battute dei soliti simpaticoni, ho cliccato su uno di questi banner con estrema curiosità; la mia domanda è: chi mai cavolo inserisce il proprio profilo e la propria fotografia (!) su Internet per farsi nuovi amici? Ecco le risposte…

“sono una leonessa in tutti i sensi”.
Ora non ditemi che cerca una persona per prendere un the che non ci credo.

“ciao a tutti…cerco una amicizia sincera,e poi kissaà…”.
Odio le k al posto dei canonici ch: li usavo al liceo troppi anni fa. Eppoi il chissà è un atteggiamento da puttansuora, come lo definiva anni fa Enrico Brizzi.

“Volitiva, esigente, determinata, libera, indipendente”. 
“Sono molto simpatica e cerco un amore per tutta la vita”.
Signorine care, ‘cazzo ci fate allora qui?

“SONO UNA RAGAZZA CARINA,SOLARE E PRECISA…MI PIACE DIVERTIRMI E CONOSCERE GENTE NUOVA…CIAO,UOMINI!!”.
Scusi signorina, è una minaccia o un saluto? Lei ha 21 anni, non è brutta e non penso avrebbe problemi a fare amicizia nel mondo reale; cosa la spinge a mettere un annuncio? Le sarei grato di una risposta che avrebbe senza meno una valenza sociologica al pari del Grande Fratello…

“sono una ragazza stanca di rincorrere sogni,ora vorrei viverli…a questo punto della mia vita per sentirmi totalmente realizzata manca solo un amore! P.S. cerco esclusivamente su Roma e provincia dai 30-38 anni,necessariamente con foto.”
Scusi signorina, peraltro belloccia, come mai mi passa dal cinismo iniziale al banale amore da rincorrere alla fine del periodo? E se uno ha 38 anni e mezzo? Lo scarta?

“inadatta ad uomini semplici, ho capacità di analisi ed una franchezza disarmante. Sono una bella donna, dolce e sexy, indisponibile ad avventure. Mi piacciono gli uomini che sanno dosare corpo e mente, praticità e sogno, virilità e dolcezza.”
Scusi signora, lei è un cesso allucinante e dalla descrizione anche una rompipalle micidiale. Perché mai qualcuno le dovrebbe rispondere?

“CIAO…CHE DIRE?MHH…SONO COME LA PERONI,HAI PRESENTE”..UNA BIONDA PER LA VITA”?SI’,GRINTOSA ,CHIARA ..PERO’ CON UN CERTO RETROGUSTO DOLCE- AMARO…*_^”
Scusi signorina, dove dovrei sentire il retrogusto dolce-amaro?

ho viaggiato molto , ho un background internazionale e non sono 100% italiana
Scusi signorina, cosa intende per background internazionale? Nel senso di esperienza?

“…x me non c’è sesso senza amore…quindi sto cercando solo amicizie x uscire di +….e stare bene in compagnia^_^!!!…dimenticavo di scrivere che sono un ex arcolizzata…quindi bevo solo acqua^_^!!!”
Signorina, se mette un’altro accento circonflesso le spacco i denti, ok? Si dice alcolizzata…

“Ciao, mi chiamo Cristina e studio all’università di Roma per diventare un’infermierina!”
Signorina, lei mi turba.

(…continua)


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Delle donne-psicologhe

Preso a piè pari da Attenti al cane:

“C’è una nuova rivista femminile. Si chiama “Per me” e parla di psicologia.
Sesso, depressione, diete, diari, lavoro, eccetera.
Questo è l’editoriale del direttore. Dice che la vita ci chiama, parla del nostro lato misterioso, di svuotamenti, di felicità ed altre cosette. Insomma di grandi cazzate.
A proposito di felicità, in
home page è riportata una frase di Nietzsche (che si considerava uno “psicologo”): “Proprio la cosa più piccola, più sommessa, più lieve, il fruscio di una lucertola, un soffio, un guizzo, uno sbatter d’ali. Di poco è fatta la miglior felicità”.
Ma perchè le donne sono tutte pissicologhe, si guardano dentro, spaccano i maroni e preferiscono non ricordare un’altra icastica frase di Nietzsche: vai dalla donna? Ricordati di portare la frusta?
… psicologicamente parlando.

Clap clap.


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No smoking

Sono salito su un treno alle 6.45 di questa mattina. Gli occhi restano aperti a fatica ed il vagone si riempie man mano; un adesivo troneggia sui vetri: oggi è il primo marzo e non si fuma, né si fumerà più su nessun treno. Saggia decisione a detta di un anomalo fumatore come me.

Mi è capitato per caso e con orrore in passato di dover prenotare un posto in carrozza fumatori, quando nessun altro sedile restava libero sul treno e l’alternativa era non partire. Penso sia un’esperienza che si ricorda e che dimostra come il fumo possa dare a tutti gli effetti una dipendenza: all’entrata si è avvolti da una nuvola di odore acre e persistente, ben avvinghiato alle stoffe e ai sedili; disperati non spengono mai la sigaretta che gli pende dalle labbra; ogni tanto arriva da altre carrozze il fumatore stronzo, quello che prenota altrove ma viene a fumare lì, davanti a te. Risultato: quando scendi a terra hai un alone che ti avvolge e che non ti lascerà fino all’indomani, i tuoi polmoni hanno fumato trenta pacchetti e stare dietro ad un camion in motorino ti sembra al ricordo una passeggiata in alta montagna.

Dunque, per me, la decisione delle Ferrovie è giusta ed arriva anzi in ritardo. Il sottoscritto è anch’esso un appestatore d’aria, dunque il suo intervento non è in linea con crociate salutiste ma con il solo buonsenso. Il sottoscritto fuma sigari, dunque appesta il doppio l’aria che lo circonda e viene additato dagli stessi fumatori tradizionali in ogni locale chiuso in cui tenta di accendere il suo tabacco. Il sottoscritto riesce però a non fumare per una settimana, se non vuole o non può, e lo fa spesso, cosa che i fumatori “seri” non riescono a fare. Il sottoscritto non dice mai “tanto quando voglio smetto”, come fanno tutti i fumatori pur sapendo di non potere affatto ed ingannando se stessi. Se avrò voglia, fumerò prima e dopo, e non in viaggio.