Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Se questo è un uomo

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Prendo a prestito il titolo del bellissimo libro di Primo Levi sull’olocausto per introdurre queste due righe di commiato a Baldoni, il free lance, il giornalista, il pubblicitario, meglio ancora l’uomo, ucciso dall’odio e dalla follia imperante in Iraq. Rimane l’amaro in bocca per questa persona che mi ispirava simpatia, per quest’ennesima barbarie consumatasi in Iraq, per l’ennesima gola tagliata, questa volta dopo una colluttazione ed uno sparo, a quanto sembra. Un gesto di odio, la decapitazione; un odio che trascende ogni limite, inumano, barbaro, fatto di sofferenza per chi subisce l’atto e per chi lo vede in uno dei mille filmati che girano in Rete. Un gesto che non potrei mai compiere, nei confronti di nessuno. Una sofferenza moltiplicata dalle mille morti irachene che pesano meno di una vita “nostra”; dalle mille dichiarazioni politiche alcune delle quali fuori tempo, fuori tema, fuori luogo (ne siano un esempio per tutte quelle di Cento o di Calderoli); dai mille giornalisti, colleghi?, che presidiano le case dei familiari, degli amici, di chi avrebbe il diritto di piangere in privato i propri morti, per sentirsi magari raccontare in lacrime l’ovvia sofferenza; dalla contemporaneità delle Olimpiadi, che altro spirito meriterebbero di avere attorno, non morte, non guerra, non follia. Ciao Enzo.

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