Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Senza arte né parte

1 Commento

Ora non abbiamo solo le primarie nel centro-sinistra. Abbiamo anche i candidati senza volto.

Eh no! Io lo voglio vedere bene in faccia il mio candidato, dovessi mai votarlo. Non solo: sono senza volto eppure rompono i cabasisi, come direbbe Montalbano. Occupano la sede dell’Unione e pongono questioni… che a leggerle bene sembrano risibili (ma magari mi perdo qualche pezzo e dò un giudizio affrettato).

L’ammissione alle primarie di un candidato ancora ignoto e senza volto, immagino sia il Luther Blisset della sinistra… l’uno immaginario per il tutti demagogico… mi viene da pensare all’ex giocatore del Milan, non al movimento, e non è certo un bell’augurio. Chi vogliamo candidare alla Presidenza del Consiglio, Paperinik con tanto di mascherina?

Poi il rimestare sulle regole della consultazione: perché limitare la candidatura ai migranti con almeno 3 anni di permanenza in Italia? Io credo perché per ricoprire un ruolo politico in Italia, un minimo di conoscenza del territorio e delle sue dinamiche sia doverosa. E tre anni non sono nemmeno molti mi pare. Giusti.

Poi le cabine per le primarie dovrebbero essere sparse anche nei "luoghi di lotta" (eh? dove? ancora ‘sti termini?) e nelle carceri… quasi giusto in questo secondo caso, non fosse che parliamo di primarie e non di elezioni (dove poi non tutti i carcerati possono votare).

E la boutade dei passamontagna arcobaleno?

Ecco, io dei No Global ne ho un pò le scatole piene. Se voglio schiamazzi passo vicino all’asilo.

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One thought on “Senza arte né parte

  1. INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”. Angelo M. D’Addesio*Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni

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