Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Cod. della Strada, rev. 8934568373

Ci risiamo. Un’altra revisione al Codice della Strada.

D’altronde, come dice il Corriere questa mattina “Dall’inizio dell’anno sono morti sulla strada più giovani italiani (138) che in tutte le missioni militari dal 1945 in poi (106)“… che viene da pensare a come al giornalista sia potuto venire in mente questo parallelismo idiota. Se infatti è vero che abbiamo mandato militari 106 volte in missioni a rischio, è anche vero che il numero complessivo dei medesimi è risibile rispetto al numero di persone che ogni giorno circolano su ruota (parecchi milioni).

Comunque, andiamo avanti. I morti sono tanti, gli automobilisti italiani sono indisciplinati, i controlli per attuare le norme vigenti insufficienti a garantirne il rispetto puntuale. Già ci fossero controlli, la normativa attuale sarebbe sufficiente a ridurre drasticamente il numero dei morti. Il solito annoso problema, risolto con la verbosità del legislatore e con l’idea che cambiare i soli strumenti risolva magicamente i problemi (vedi legge elettorale).

Visto che le multe non bastano, si affianca ad esse anche l’arresto. Sei mesi a chi guida in stato di ebbrezza. Sarebbe giusto, lo ammetto. La cosa che mi spaventa un poco e che mezza Italia dovrebbe finire in galera nel primo sabato sera disponibile. Bastano infatti un paio di bicchieri di vino pieni, per farci stare mediamente sopra i limiti stabiliti per legge. Spero che le nuove norme distinguano per livelli di gravità, l’assegnazione delle sanzioni, altrimenti le strade resteranno solcate dei soli astemi.

Poi le multe di 12mila euro. Sembrano utili più alle casse dello Stato ed alla propaganda, che al fine che si prefiggono. Chi è ricco pagherà una simile multa folle, chi non lo è… finirà ancora una volta in galera per non aver potuto pagare la multa…

Insomma, non ci resta che attendere il decreto per capire veramente cosa ci attende oltre ai proclami iniziali. Con un pò di pessimismo, ormai.


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Riflessioni a voce alta

Leggevo un articolo sulle votazioni alla Camera per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero. Nel testo, il nome di Caruso. Spontaneo un pensiero: ma è mai possibile che prenda uno stipendio da parlamentare, che ne abbia tutti i privilegi e che se perdura nel ruolo ancora qualche anno si prenda una bella e ricca pensione da onorevole? Questa cosa mi ha parecchio innervosito…


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Verdure fresche direttamente a casa

Questo inverno ho sottoscritto un ordine con Francesco Travaglini e la sua azienda, il Parco dei Buoi. In pratica ho ricevuto una cassetta di ortaggi invernali una volta a settimana, dall’autunno a gennaio scorso. Pagando direttamente chi coltiva e si impegna sul campo e non intermediari e magazzini.

Verdure tagliate, messe in cassetta e spedite con corriere espresso, col risultato che il giorno successivo erano a casa mia, fresche e pronte ad essere cucinate. Risultato: ho mangiato cose buonissime, ho mangiato cose che fanno bene in quantità superiore a quanto avrei fatto limitandomi alla spesa settimanale al supermercato, se non ho risparmiato ho forse speso anche qualcosa in meno.

Eppoi Francesco, anche se non è rapidissimo nel rispondere alle mail [ 😉 ] è una persona piacevole. Ho dunque deciso di sottoscrivere anche l’orto estivo, replicando la piacevole esperienza. Problema: le adesioni sono state poche, per cui è in forse la sua attivazione. Voi dateci un’occhiata e pensateci su. Secondo me ne vale la pena se amate cucinare e mangiare cose con un sapore “vero”.

Se vi interessa, avete solo questa settimana per aderire.


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Primi passi del nuovo blog

Ormai convinto di WordPress, l’ho aggiornato all’ultima versione. Sono riuscito anche a trovare il tempo di caricare l’aggiornamento del template grafico prescelto (e chiedo scusa a chi in questi giorni ad ogni accesso vedeva un layout diverso!), di fare qualche piccola modifica e di attivare un plugin antispam per i commenti.

Prossimi passi, appena avrò tempo: personalizzare le immagini in rotazione sulla testata; correggere i css che danno qualche problema su Explorer 7; vedere qualche altro plugin o widget da attivare sul blog… beh, poi, sì… scrivere!

Avrete notato che dopo tanti cambiamenti, alla fine ho scelto un template testuale e poco grafico. Non so perché ma continuo a pensare che il blog debba essere un pò così, minimal…


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Rutel's nu Tiùb

Grazie Leibniz. La segnalazione e il tuo commento mi hanno messo di buon umore:

“Bravo Corrado Guzzanti. E’ spettacolare la nuova imitazione del ministro Francesco Rutelli, che implora a suon di “pliz” i visitatori dei web di visitare l’Italia, the best country in the world (come sarebbe a dire che non è Guzzanti?!).”

PS: merita rivedere lo storico pezzo di Guzzanti, un pezzo di storia della comicità


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BeneDiCo?

Ieri sera torno a casa e trovo un cartello sul portone. Sabato 3 marzo il prete passerà per la benedizione delle famiglie. Da me, né in ufficio né in casa, negli ultimi anni è mai entrato un prete. Non credo, personalmente, e mi stanno anche un pò sulle palle.

Stavolta ci sarà un motivo in più per chiudere la porta all’impiegato vaticano:

  • voi non avete aperto la porta a Welby, perché io dovrei aprirla a voi?
  • voi non date speranze alle coppie di fatto, non le benedite purché si amino, perché io dovrei farvi benedire la mia casa?
  • io non vengo in Chiesa durante la messa a rompervi i maroni contestando le parole o le scelte del vostro rappresentante, perché voi non perdete occasione di “influenzare” i miei di rappresentanti (che poi i politici nostrani si facciano influenzare, beh, quella è un’altra bella storia…)

Dunque, domani, gambe in spalla e camminare.


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Il Follini della bilancia

162 contro 157. Tolti i senatori a vita, 158 a 156. Se Follini avesse votato per il No, saremmo ora a 157 a 157. Sul filo di lana, come dire. Tenero comunque Fassino: “una netta e larga maggioranza”. Tra il riso e lo sgomento, pronti a segnare sul calendario un’altra assurda, magari definitiva, crisi. Intanto, se potete, festeggiate con pudore, quasi in silenzio. E ricordarsi di mandare un mazzo di fiori e un bigliettino di ringraziamenti a Follini.