Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Chanson

Per ricordarmi di te
Ombre trafiggono il mare
Come le stelle che cadono
E non si accendono più
Passa un cielo di nuvole
Mentre mi piove nell’anima
Sono stagioni che vanno lontano
E non tornano più
Per ricordarmi di te
Della tua bocca di Maggio
E’ solo un gioco ma credimi
Non c’entra niente con te
Perché stanotte è la mia
E devo andare lontano
Ovunque il vento mi porterà
Voglio vedere che c’è.
Per ricordarmi di te
Sono salito su un treno
Ed ho pensato che un giorno magari
T’incontrerò
Senza più niente tra noi
Senza passare da dove sai
Quando i miei sogni saranno rimasti
Ormai dietro di me.
Per ricordarmi di te…
(Per ricordarmi di te, Sergio Cammariere)


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Tempo perduto

(Parole di Roberto Kunstler – Musica di Sergio Cammariere)

Tempo, sembra leggero
Poi d’improvviso tutto è importante
Ogni dettaglio significante
Può divenire significato.
E ora non c’è patria e non c’è dio
Ma ci sei tu ci sono io
E tutto il resto sembra càos, sembra niente
Tempo! Lascia passare!
Questo tempo che forse stanotte ci fa cantare.
Tempo: basta parlare!
Solo ascoltare quello che hai dentro
E prima che il fuoco del tutto sia spento
Trova una strada e battila in fondo.
Tempo ci lascia muti
Ad osservare i nostri errori
Tempo… Fermare il tempo
Sarebbe a dire: l’Eternità.
E ora non c’è patria e non c’è dio
Ma ci sei tu ci sono io.
E tutto il resto sembra càos, sembra niente
Tempo! Lascia passare!
Questo tempo che forse stanotte ci fa cantare.


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Carbone

Tanto carbone a tutti, tanto come diceva ieri sera Dario Argento da Marzullo, siamo tutti divisi tra il bene e il male che alberga in noi. Mi sono piaciute meno le banali disquisizioni sul media Internet, fonte dei mali più terribili secondo il regista. Con tutta la simpatia per Dario, questa mi sembra una stortura classica adatta alle persone che poco conoscono Internet o ai media che gongolano nel dipinger male la concorrenza. Internet è un mezzo, come la televisione: puoi veicolarci crimini e offese come poesie e intelligenza. Le etichette o le demonizzazioni non aiutano a capire il mezzo e a utilizzarlo, tutti, con maggior coscienza.Dicevamo, tanto carbone a tutti. Stanotte non ho dormito nulla ed ho impiegato il tempo leggendo, ascoltando musica, guardando Sky ed imprecando. Su Italia 1 rifacevano Zanzibar, carino. Irriconoscibili Antonio Catania, Gigio Alberti, Silvio Orlando, l’Augello di Montalbano, Claudio Bisio, Davide Riondino e tanti altri. Poi un bel documentario su una traversata in parapendio: ora so tutto sulle correnti termiche. Se ci provo, tanto, mi ammazzo lo stesso, ma posso fare bella figura millantando credito al bar.Oggi ennesimo pranzo in casa, della serie alla prossima pesata la bilancia mi urla ‘fangala! Manca qualcosa, qualcosa di importante. Da qui l’umore poco incline al convivio. Allevierò il tutto con una bottiglia di Brunello del ’94. Fangala!


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Anno… Nuovo

Che fine farà Il Nuovo? Pare che a fine gennaio ne sapremo tutti di più. Intanto la sede romana è stata chiusa, con tanto di giornalista chiuso dentro. Ricorda un poco la scena di Fracchia murato vivo negli scantinati, non fosse cosa vera e triste nella sua pienezza. Auguri a chi è rimasto ancora a bordo, magari guardandosi già attorno.


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Armani

…anche questo blog si riprenderà dalle vacanze. Oggi il mio umore tende al nero per cause personali, dunque ho poca verve per imbrattare la pagina bianca. Però la storia ormai famosa (per chi opera in Internet) e schifosa (per chiunque abbia un minimo senso di giustizia) dell’assegnazione a dominio del cognome Armani, vale la pena di essere divulgata. Una buona ricostruzione è qui. Nell’attesa che giustizia sia fatta sul serio, Luca – ti prego – interrompi lo sciopero della fame. Per ciò che posso, eccoti il mio sostegno: Armani.
Quattroeunquarto