Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Paolini, Haiyan, Monsanto, Sri Lanka

Alcune notizie tra ieri e oggi mi girano in testa. In ordine sparso, dunque in dis-ordine:

Gabriele Paolini è stato arrestato con l’accusa di prostituzione minorile o per commercio di materiale pedopornografico (ogni giornale riporta la sua). L’ho sempre trovato insopportabile, immeritevole di attenzione e inutile come buona parte della nostra informazione. Eppure mi trovo molto più vicino all’articolo che ne ha scritto il suo amico Christian Raimo qui, che ai commenti che l’articolo stesso ha generato. Non perché semmai non siano gravi quei reati, ci mancherebbe, ma perché sino alla condanna definitiva dovrebbe valere la presunzione di innocenza e il ragionevole dubbio. E perché, ribadisco un pensiero già espresso, ho paura della capacità di giudizio senza ponderazione che le persone su Internet dimostrano in genere: simili a folle urlanti e pronte al linciaggio. Ovvero, non migliori delle persone verso cui di norma si scagliano, con l’aggravante della codardia, giacché è facile esporsi protetti da uno schermo ed al caldo delle proprie case.

Il tifone Haiyan ha devastato le Filippine. Un tributo di vite altissimo, una disperazione visibile nelle immagini ed un senso di partecipazione e di condivisione della pena che non può non toccare ognuno di noi. Per chi volesse aiutare economicamente i soccorsi, per conoscenza diretta e stima, suggerisco Agire (http://www.agire.it) o Medici Senza Frontiere (http://www.medicisenzafrontiere.it).

Qualche anno fa ho viaggiato in Sri Lanka. Un bel giro quasi fino al limite delle zone controllate dall’esercito, allorché la guerra con le Tigri Tamil era ancora aperta e viva. Un bellissimo viaggio, un bellissimo paese, provato da tensioni storiche provocate dalla maggioranza non Tamil, invero. Per contrastare le rivendicazioni Tamil e le azioni terroristiche dei medesimi, l’esercito è stato armato sempre di più ed ha finito per avere un peso determinante sulla vita politica della nazione. La guerra è finita, ma con stragi belle e buone anche di popolazione innocente e con una politica oggi fortemente guidata dalle forze armate. Censura (giornalisti minacciati, uccisi, costretti alla fuga per salvarsi), controllo della comunità Tamil limitandone la coesione e l’identità, rifiuto di ogni ammissione di colpa su quanto accaduto. Tutto esce allo scoperto con la prossima riunione del Commonwealth. Una buona analisi, sintetica ma completa, sul Post. Io ne avevo scritto qui e qui.

Colpo di grazia ieri, come sempre, Report. Non sapevo affatto che 3 aziende controllano oltre il 50% della produzione agricola mondiale, grazie a brevetti sulle sementi. Ma non sapevo nemmeno che le sementi si potessero brevettare! Monsanto docet. Guardatevi i filmati sul sito di Report e rabbrividite. Siamo alla follia più totale. Al controllo alimentare globale. Senza certezze sui risultati a lungo termine per la salute umana, sulla gestione delle piantagioni, ecc. Per mio conto, addio Pink Lady e mele marchiate. Non parlateci di Ogm per contrastare la fame nel mondo: questa si contrasta riducendo e contrastando le guerre, i contrasti, le tensioni politiche nel terzo mondo, e ridistribuendo la ricchezza con etica (non in modo demagogico, ma nemmeno continuando a sfruttare letteralmente i più deboli).


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Sri Lanka e la deriva militare

Lo Sri Lanka è un paese meraviglioso. Nonostante la fine della tregua tra i ribelli Tamil e il Governo, è un paese che consiglio ancora ad oggi e che con determinate accortezze, non è affatto pericoloso per un viaggiatore occidentale. Anzi, proprio per questo fa ancora più male notare come il contrasto ai Tamil negli anni si sia trasformato in un continuo rafforzamento dell’organico militare, in un innalzamento delle spese associate all’esercito, in un rafforzamento del potere di quest’ultimo.

Così oggi non stupisce leggere come un’inchiesta del giornalista esperto di difesa Iqbal Athas si sia tramutata nella revoca della scorta assegnatagli precedentemente e in minacce dirette nei confronti del suo traduttore cingalese. Il tutto perché l’inchiesta metteva in luce un acquisto di Mig ucraini di seconda mano da parte del Governo dello Sri Lanka, a prezzi esorbitanti e tramite una compagnia di Londra senza domicilio fiscale. Quantomeno un affare sospetto.

Le pressioni delle associazioni di stampa internazionali serviranno a qualcosa? Sarebbe interessante se il Comune di Roma, che patrocinerà la festa dello Sri Lanka a Roma, il 22 e 23 settembre presso la sede dell’Associazione culturale Makenoise (v. Assisi 113), ci mettesse una buona parola e aiutasse nel suo piccolo un processo di riavvicinamento delle parti fondamentale per garantire stabilità ad una nazione che altrimenti sarebbe ricca e florida.