Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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No Cav Day

A me la Guzzanti, i Travaglio, i Grillo… fanno schifo. E condivido in buona parte le parole di Nanni Moretti sulla manifestazione dei giorni scorsi e sull’autodistruttività della sinistra, che reagisce alla sua “riduzione” con l’aggressività tipica delle specie in estinzione.

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Liste civiche col bollino

Storcevo il naso già dal momento in cui Grillo pontificava sul suo blog. I motivi sono mille, ma ai capopopolo credo poco così come all’integrità assoluta dell’essere umano: nessuno è perfetto, nessuno può salire sul pulpito e pontificare senza riserve. Era però un ruolo complementare alla sua attività di comico e dava linfa e pubblico ai suoi spettacoli, per cui era comprensibile.

Il passo del V-day mi era però sembrato enorme e pieno di buche logiche, chiamiamole così. Meglio di me ne hanno parlato Wittgenstein, Manteblog o lo stesso Luttazzi. Ho trovato le sue argomentazioni demagogiche, populiste, propagandistiche. Distruggere i partiti? I partiti sono il fulcro di una democrazia! Semmai cambiamo i partiti o i loro rappresentanti, che è cosa diversa, se vogliamo più difficile ma anche più accorta.

Passa qualche giorno e con la scusa di minare il sistema dall’interno, parla di liste civiche col bollino. Due considerazioni rapide: l’idea del bollino è allo stesso tempo presuntuosa (il mio nome è la vostra garanzia) e consunta (non erano la stessa cosa le liste a nome di persona, ben in vista sui loghi dei partiti o delle coalizioni di centro-destra e di centro-sinistra?).

Infine, fa bene all’Italia? Trovo assai più coraggiosa personalmente la candidatura alle primarie del Pd di Enrico Letta. Lavorare dall’interno vuol dire prendere una tessera e fare politica, sporcarsi le mani, cercare di migliorare le nomenklature. Anche sparigliare le carte in alcuni casi. E farlo con la testa alta. Senza avere 70 anni…

Altrimenti si fa cabaret, ma sulle spalle degli italiani.