Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


Lascia un commento

L'ago nel pagliaio

500 nuove licenze taxi a Roma

Primo punto: in una città dove alla Stazione FS di Termini la sera attendi 40 minuti, dove per strada non riesci a fermarne uno manco per scommessa, dove telefonicamente attendi sempre e comunque almeno 10 minuti per vederlo arrivare sotto casa, 500 nuove licenze quanto possono incidere sui guadagni dei tassisti attuali?

Secondo punto: i costi andrebbero rivisti al ribasso, sono cari e il servizio offerto spesso scadente. Questa sarebbe una battaglia da portare avanti ma non ne sento mai parlare nessuno (se non i clienti).

Terzo punto: le licenze anche erogate andrebbero riviste tutte, controllando le persone singolarmente e verificando che nessuna di esse abbia una fedina penale macchiata da reati incompatibili con il mestiere esercitato (e non è così, a detta anche di molti tassisti romani).

Quarto punto: non è accettabile che una categoria metta in ginocchio una città e se lo fa, deve essere punita. Niente compromessi, niente attenuanti. A costo di chiamare la forza pubblica. Non credo si possa cedere ancora una volta a un ricatto violento ed intimidatorio come questo.


Lascia un commento

Siamo uomini o caporali?

Da Totò a Monicelli: non avevamo in fondo noi italiani il mito di Oreste Jacovacci e Giovanni Busacca, i due soldati che ne La Grande Guerra alla fine preferiscono la fucilazione al tradimento?

Lo diciamo sempre che sì, siamo italiani con tutti i nostri difetti ma abbiamo anche un grande cuore, che poi al momento opportuno ecc ecc. A leggere però dei nostri politici che non vogliono ricevere il Dalai Lama, viene da dire che di sicuro abbiamo più cuore che palle (il che semplicemente vuol dire che essendo inesistenti le seconde, il primo è assai piccolo lo stesso).

Concordo con Marco Pannella, l’Italia dovrebbe ricevere ufficialmente il Dalai Lama, che peraltro non è un terrorista, né un estremista né un facinoroso che intende distruggere la Cina. O, in caso contrario, accetteremmo una volta ancora il concetto secondo cui i soldi governano l’etica, rigorosamente a due velocità.


Lascia un commento

Effetto Panofsky

Ci siamo, tra poco non ricorderò il nome del mestolo o i sette nani.

Sarà mezz’ora che mi sto arrovellando sul nome di un film francese che vidi tanto tempo fa in dvd, con due amici editori, la storia delle loro vite private (entrambi sposati, uno gran traditore l’altro fedele… almeno se non ricordo male fino al momento in cui non molla baracca e burattini per trasferirsi con una giovane bellissima in un’altrettanto meravigliosa  casa di campagna), dei sentimenti e dei modi di affrontarli. Ricordo che di base c’era a colonna sonora una canzone di Riccardo Cocciante. Ricordo che la locandina li vedeva coi piedi ammollo della piscina di campagna. Ecco… ma qual’era il titolo? Le ricerche su Google finora non hanno dato risultati. Un “aiutino“*?

Update real time: ecco, un lampo di genio mentre scrivevo questo post. A che serve un blog? Ad appuntarsi cose da non dimenticare, ad esempio. Alla pagina Visti ho trovato il titolo: “Il cuore degli uomini” di Marc Esposito. Molto carino.

* chiaramente detesto questa parola 


Lascia un commento

Fino a prova contraria

Sono parecchio stupito della rilevanza che alcuni giornali hanno dato alle foto di Alberto Stasi, sospettato per il delitto di Garlasco, posto alla gogna dalla stampa e poi addirittura arrestato forse con una certa leggerezza. Ad oggi, non ci sono prove che lo identifichino come colpevole e in uno stato di diritto, almeno fino a prova contraria, deve essere considerato innocente.

E allora, che senso ha mostrarlo in compagnia di amici sorridente e – rubando il mestiere agli specialisti del gossip – titolare: “Garlasco: Stasi si rilassa con una bionda sui Navigli”? La bionda potrebbe essere semplicemente una degli amici del gruppo con cui è uscito; nessuno ha pensato che pubblicare una foto del genere più che diritto di cronaca è violazione della privacy; ognuno vive il lutto in maniera diversa, chi dice che a distanza di mesi non sia lecito per un ragazzo cercare una sera di sollevarsi e ridere?

Ecco. Tutto (e dico poco) qua.


Lascia un commento

A voler essere maligni

Presentato il nuovo simbolo del PD. Personalmente, credo possa essere considerato graficamente uno dei migliori nuovi simboli degli ultimi anni (d’altronde son girati anche somari scalcianti…). A voler essere maligni, però, si potrebbe dire che la D di democratico è l’area di risulta tra il centro (verde) e l’estrema sinistra (rossa), senza un confine netto e molto sfumata. A voler essere maligni, certo.


Lascia un commento

A proposito di intimidazioni

Mica male anche questa… la vicenda è sempre quella oscura di Federico Aldrovandi, ucciso dalla Polizia a Ferrara ormai qualche anno fa. Finalmente si è arrivati ad un processo, dopo molte iniziali ritrosie e solo, forse, grazie al movimento d’opinione nato e cresciuto attorno alla vicenda ed all’impegno di una madre che non ha voluto rinunciare a combattere per conoscere la verità.

Il processo non è indolore. Soprattutto, certi atteggiamenti arroganti pare non siano censurati abbastanza da chi dovrebbe a tutela del buon nome generale.