Sono uscito per pranzo un’ora fa circa. Fuori c’era un cielo grigio ed umido, una nebbia che mi ha ricordato Cremona. Ma a Cremona stavo bene. A Cremona eravamo molto felici.
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Sempre a servizio
"Al direttore – Parte su Raiuno “Una giornata particolare”, in cui i vip cambiano mestiere. Giulio Andreotti sarà commesso in libreria, Francesco Totti benzinaio, Emilio Fede cameriere. Quando c’è di mezzo Fede, mai che ci sia la notizia." Mattia Feltri
Black Hawk down
Io ho perso il conto e un pizzico di speranza. Otto morti anche oggi.
Rula rules
Questo post è di servizio: vuole comunicare a Bobo l’indirizzo del weblog di Rula Jebreal. Ne abbiamo parlato ier sera dibattendo sui massimi sistemi…
Mi piacerebbe conoscere gli altri due
Sofri jr: "Un sentito ringraziamento. A quelli che non hanno ancora detto che Sofri deve chiedere la grazia, a quelli che non hanno ancora detto che Sofri non ha spiegato quegli anni, a quelli che non hanno ancora detto che Sofri è stato riconosciuto colpevole da otto processi, a quelli che non hanno ancora detto che Sofri deve ammettere le sue responsabilità per ciò che diceva LC, a quelli che non hanno ancora detto che sono stufi di questo Sofri privilegiato, a quelli che non hanno ancora detto che quelli di LC hanno fatto tutti carriera, insomma a voi tre: grazie, davvero, e complimenti". Consiglio e segnalo inoltre la Piccola posta di Sofri sr di pochi giorni fa. Ed un augurio di cuore affinché questa odiosa vicenda italiana finisca, con una porta aperta.
Parmalat, che classe
“Al direttore – Lex direttore finanziario della Parmalat, Fausto Tonna, ha augurato ai cronisti e alle loro famiglie una morte lenta e dolorosa. Era lultimo conto che gli restava aperto.” Mattia Feltri sul Foglio
Il Festival come la prostata, prima o poi inevitabile
“Meno male che era amico di Sinatra. Titolo di Repubblica.it: “Pappalardo Piotta e Masini star del Festival di Sanremo”. Si auspica dell’ironia.” Luca Sofri su Wittgenstein
Tempo perduto
(Parole di Roberto Kunstler – Musica di Sergio Cammariere)
…
Tempo, sembra leggero
Poi d’improvviso tutto è importante
Ogni dettaglio significante
Può divenire significato.
E ora non c’è patria e non c’è dio
Ma ci sei tu ci sono io
E tutto il resto sembra càos, sembra niente
Tempo! Lascia passare!
Questo tempo che forse stanotte ci fa cantare.
Tempo: basta parlare!
Solo ascoltare quello che hai dentro
E prima che il fuoco del tutto sia spento
Trova una strada e battila in fondo.
Tempo ci lascia muti
Ad osservare i nostri errori
Tempo… Fermare il tempo
Sarebbe a dire: l’Eternità.
E ora non c’è patria e non c’è dio
Ma ci sei tu ci sono io.
E tutto il resto sembra càos, sembra niente
Tempo! Lascia passare!
Questo tempo che forse stanotte ci fa cantare.
Carbone
Tanto carbone a tutti, tanto come diceva ieri sera Dario Argento da Marzullo, siamo tutti divisi tra il bene e il male che alberga in noi. Mi sono piaciute meno le banali disquisizioni sul media Internet, fonte dei mali più terribili secondo il regista. Con tutta la simpatia per Dario, questa mi sembra una stortura classica adatta alle persone che poco conoscono Internet o ai media che gongolano nel dipinger male la concorrenza. Internet è un mezzo, come la televisione: puoi veicolarci crimini e offese come poesie e intelligenza. Le etichette o le demonizzazioni non aiutano a capire il mezzo e a utilizzarlo, tutti, con maggior coscienza.Dicevamo, tanto carbone a tutti. Stanotte non ho dormito nulla ed ho impiegato il tempo leggendo, ascoltando musica, guardando Sky ed imprecando. Su Italia 1 rifacevano Zanzibar, carino. Irriconoscibili Antonio Catania, Gigio Alberti, Silvio Orlando, l’Augello di Montalbano, Claudio Bisio, Davide Riondino e tanti altri. Poi un bel documentario su una traversata in parapendio: ora so tutto sulle correnti termiche. Se ci provo, tanto, mi ammazzo lo stesso, ma posso fare bella figura millantando credito al bar.Oggi ennesimo pranzo in casa, della serie alla prossima pesata la bilancia mi urla ‘fangala! Manca qualcosa, qualcosa di importante. Da qui l’umore poco incline al convivio. Allevierò il tutto con una bottiglia di Brunello del ’94. Fangala!
Anno… Nuovo
Che fine farà Il Nuovo? Pare che a fine gennaio ne sapremo tutti di più. Intanto la sede romana è stata chiusa, con tanto di giornalista chiuso dentro. Ricorda un poco la scena di Fracchia murato vivo negli scantinati, non fosse cosa vera e triste nella sua pienezza. Auguri a chi è rimasto ancora a bordo, magari guardandosi già attorno.