Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

La sagra del pvc

3 commenti

Ieri a pranzo sono stato a mangiare un boccone da Bibli a Trastevere. Per chi non la conoscesse o non fosse di Roma Bibli è una gran bella libreria nel centro di Roma, che organizza una miriade di eventi, che oramai da tempo ha una sala da the o brunch-buffet in cui si può assecondare anche lo stomaco. E’ il prototipo di libreria di sinistra, quella sinistra di “via del Governo Vecchio” per dirla assieme al Bobo che ci sta anche un pò (tanto) sulle scatole. Quella sinistra che si scandalizza per ogni frase di Silvio e che poi razzola a volte anche peggio. Che urla allo stipendio del ferrotramviere e poi paga poco o non paga chi lavora per lei. Dunque, ieri ero lì ed ho assistito ad uno spettacolo grottesco: una tavolata di donne che si incontravano a pranzo, tutte rifatte, con labbra sporgenti e, in un caso, seni imbarazzanti ed improbabili, tutte di mezza età e tutte all’apparenza benestanti. Di sinistra, chiaramente. Però rifatte. Però col cellulare a manetta. Però col cagnolino dentro la borsetta. Però rompicoglioni con la cameriera. Però con un’aria “milanese” del minga. Discorsi e modi di fare imbarazzanti. La sagra del pvc, nel corpo e nella testa. Mi sono chiesto se si fossero conosciute dal chirurgo direttamente. E se hanno la tessera del partito. Non leggeteci giudizi politici legati al connubio plastica-politica; è un pour parler. Io non mi rifarei nulla, ma perché ritengo l’aspetto una sola faccia della mia persona e non perderei nemmeno un minuto a migliorarla con i ferri. Ognuno poi fa ciò che vuole. La cosa che perplime è il grottesco, l’intervento ridicolo per risultati.Io non sopporto questa sinistra però, quella col culo parato, quella che attacca senza ragionare nel merito delle cose, quella che ha l’attichetto in centro e scende in piazza col cashmire indosso, ecc. ecc. Uff! Solita tirata, scusate. Anche un pò sconclusionata.

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3 thoughts on “La sagra del pvc

  1. Fantastica quella dell’aria da milanese del minga. Oh, io sono milanese ma non posso che concordare su quel genere di concittadini (a dire il vero sono anche poco milanese e ben più emiliano). Bella anche perchè sarebbe "milanese del menga" con la e, ma anche con la i funziona bene perchè minga come negazione ha comunque un suo preciso senso in questo contesto. Saluti!

  2. Grazie Spike! Immaginavo che avrei pestato i piedi alla madonnina, ma in realtà ci sono dei "tipi" riconoscibili. Se penso all’aggettivo milanese in senso cattivo mi viene in mente un certo tipo di persona. Ma anche se penso a romano, ho subito una caratterizzazione di tipo generico. Dunque chiaramente nessuna offesa ma solo volontà di sintesi

  3. Certo Leb, del resto se qualcuno si dovesse offendere, beh, allora significherebbe che appartiene proprio a QUELLA categoria, e quindi…
    Per quanto riguarda il "romano", io non ho alcuna caratterizzazione da associare. Sarà che anni fa una intera curva di un palazzetto (Filaforum partita di basket Philips MI – Messaggero Roma) mi ha dedicato (causa un equivoco) un coro "romano oh oh bastardo oh oh" (più lancio di monete e vari altri oggetti), e forse da allora mi sento un po’ romano anch’io. 😀

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