Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

9/11

Lascia un commento

Qualche giorno fa ho visto in dvd Fahrenheit 9/11 di Michael Moore. Mi era molto piaciuto Bowling a Columbine, il precedente film-documentario, ma avevo molte perplessità sull’ultimo lavoro per un semplice motivo: non ho mai digerito chi si atteggia a capo claque. Né a destra, né a sinistra. L’opposizione si deve fare altrove e con altri strumenti, politici e non di spettacolo; o meglio: dopo lo spettacolo deve venire altro. Per questo motivo ho apprezzato lo storico sfogo di Nanni Moretti a Piazza Navona ma non le sue partecipazioni ai girotondi dei mesi a seguire.

La formula del film-documentario però si addice a Moore e debbo riconoscere che il film, a chi non è avvezzo ai soli blockbuster di Natale – è più che godibile (parola quantomai inadatta, per argomenti e immagini trattate), girato bene e montato meglio. Qui non voglio però discernere su Moore o sul film, che altrove illustri blogger hanno saputo fare di meglio, quanto sottolineare tre sole cose.

La prima: il film parte dalle elezioni USA 2000 che videre Al Gore perdere la Casa Bianca per una manciata di voti. L’ho detto e continuerò a ripeterlo finché le leggi me lo consentiranno: io sono certo che una serie di elementi “falsarono” i risultati di quelle elezioni e che il vincitore, se tutto fosse andato a regola d’arte, sarebbe stato proprio Gore. Certo. Perché troppi parenti e amici di Bush presidiavano nodi nevralgici del sistema (la responsabile delle elezioni o il governatore della Florida, guarda caso; i giudici della corte suprema che dovettero pronunciarsi; chi decise la composizione delle liste elettorali; ecc.).

Seconda cosa: la guerra in Iraq viene fatta vedere nella sua crudezza, pur se in poche immagini. Un ostaggio occidentale con il coltello alla gola, senza la patinatura da telegiornale; o un bambino operato su un tavolo di legno, senza anestesia, con un filo che gli tiene unita la testa; i cadaveri dei soldati americani dati alle fiamme, trascinati da un auto e poi ridotti in parti minute dalla folla. Ecco, la guerra è questa, non quella raccontata di bombe intelligenti e di civili colpiti di rado e solo per errore.

Terza cosa: prove a supporto della scelta unilaterale di dichiarare guerra all’Iraq non ne sono state fornite, anzi la CIA stessa ha messo nei guai Bush (ed infatti i capi sono stati rimossi appena chiuse le elezioni del mese scorso) per le prove sbandierate a tutto il mondo per mesi ma inesistenti. Ma nessuno pagherà per le non verità. Anzi, la compagine è stata rieletta. Ecco, per chi come me crede nel giusto e sbagliato, legale e illegale, una storia di questo tipo è uno schiaffo sonoro che lascia segni. Come spesso ripeto, non sono un ingenuo, dunque comprendo molte cose. E in alcuni casi le accetto. Però c’è un limite, anche per me.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...