Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Ah, sentir il suo nome…

2 commenti

da Andrea’s version di oggi, Il Foglio:

Vabbè che intanto – come diceva Barney Panofsky citando Bellow – moriamo quasi tutti di infarto. O di cancro ai polmoni, e chi vi parla è un candidato eccellente. Ma vi sembra bello spendere tutto quel talento giornalistico e quel coraggio civile trattando come altrettante troie le ragazzette della Rai, che è come picchiare un bambino mentre caga? Far loro le domande da ganassa, smutandare sulla loro faccia la propria supposta superiorità morale, e se vogliamo dirla grossa aggiungiamo pure culturale, e torearle, olé, e bastonare l’Angelica e l’Eleonora picchiando come fabbri su di loro, tanto per quel che costa? E nel frattempo sbavare, come in effetti si direbbe che sbavi Fabrizio Roncone sul Corriere? “Queste ragazze un po’ inquietanti, un po’ gonfie, con questi sorrisi siliconati, con queste magliette che esplodono, su questi tacchi altissimi, barcollanti e subito simpatiche, affabili, così abbronzate che la faccia tosta da annunciatrice o da aspirante soubrette nemmeno gliela vedi”. Dite un po’. Non verrebbe anche a voi da dirgli, col poeta: Fabrizio, andiamo, è tempo di scopare?

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2 thoughts on “Ah, sentir il suo nome…

  1. No, a me no.

  2. Ironica, comprendo il fastidio e giuro che ce l’ho anch’io rispetto alla vicenda. Però il pezzo di Marcenaro metteva il dito sulla morbosità dei giornalisti e non era certo un passi per l’intera storia. Ciao

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