Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Lebowsky is back

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Dopo mesi di silenzio, ho voglia nuovamente di scrivere su queste pagine. Dopo alcune sperimentazioni su Twitter e Facebook, ma soprattutto dopo il tornado che è arrivato in casa (un piccolo meraviglioso tornado), eccomi di nuovo qui. Dopo…

…beh, forse la cosa che più mi ha tenuto lontano da questo blog è però lo scenario sociale e politico che in questi mesi ci ha fatto da sfondo. Non ha molto senso alimentare un coro di lamenti o esternazioni che lasciano il tempo che trovano, se questo non ti aiuta quantomeno a vedere meno grigio.

Ha senso parlare di escort e Presidenti del Consiglio? Forse in Italia no, visto che il rumore di fondo non arriva a mettere in discussione un bel nulla; visto che in fondo più di una persona ammicca all’idea di avere un politico così donnaiolo; visto che nessuno nota la cosa più surreale del tutto: che proprio chi ci ha menato l’argomento della famiglia e della Chiesa alla fine si fa beccare con le mani in pasta.

O forse la cosa più surreale e per cui andrebbe ripudiato il nostro Premier, è che se proprio ti porti a letto una escort, quantomeno fai verificare alle tue guardie del corpo che non abbia microfoni e o cellulari!!! Le basi…

D’altronde a sinistra l’esperienza del PD pare sempre più in preda ad una deriva autolesionista. E della triade che si presenta alle primarie, l’unico volto nuovo in fondo è Ignazio Marino, che molto apprezzo per tutta la sua battaglia sul fine vita, sul testamento biologico, sui diritti della persona alla faccia degli sgambetti binettiani. Ma non vincerà e non è un leader che potrà in futuro assicurare una vittoria elettorale. Mi dispiace, ma i soli contenuti non vincono in questo Paese.

Così vincerà Bersani, che quantomeno spero terrà in conto certe istanze e non dimenticherà le sue stesse battaglie passate per le liberalizzazioni in Italia. Dietro al leader però, rimarranno a lungo macerie. Ci sono già: sono il passato, i D’Alema che apostrofano gli altri in Transatlantico, l’incapacità di garantire una linea al partito per troppi anni, il lassismo su argomenti che non sono né di destra né di sinistra, come la sicurezza, l’immigrazione, ecc. Soprattutto, l’incapacità di incarnare sogni e speranze delle persone, ciò che generava ideali decenni fa e ciò che ha fatto vincere Obama negli USA.

Vedremo da lunedì cosa succederà. Intanto si fa fatica ad essere di sinistra. Forse si fa fatica ad essere italiani. Ma lo siamo. Lo siamo quando la domenica guardiamo Report su RaiTre e passiamo il lunedì mattina incazzati, dovendoci accontentare solo che la storia di Forlì (distretto dei divani) viene fortunatamente ripresa dai giornali e dalla magistratura. Resta però l’impressione che il nostro Paese sia immobile, con gli ispettorati del lavoro così come con i controlli sulle gestioni locali (vedi caso di Catania, con il buon Scapagnini sorridente nonostante uno dei più grandi dissesti finanziari di un Comune mai rilevati). Ecco, su queste cose il livello di attenzione è bassissimo e senza conseguenze. I nostri giornali, se non investiti da guerre personali (vedi Repubblica con le domande a Berlusconi), hanno memoria corta e concentrazione a sprazzi.

Sarebbe forse interessante mettere assieme i più lucidi blog nazionali, in un network online che ne pubblichi i post in un’unica testata indipendente. Un bel giornale-non-giornale online, più facile da leggere per la maggioranza dei navigatori di quanto non siano i feed reader o i bookmark.

Comunque, ben ritrovati a tutti!

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