Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Alemanno a cena da Berlusconi

Questa sera Alemanno, sindaco di Roma ed esponente di spicco della fu An, era a cena con Berlusconi. Il Pdl ormai racchiude in sé forza di governo e opposizione (quella vera fa assai meno rumore e scalpore) e dunque tutti i giornalisti scalpitano per sapere cosa si siano detti e come sia andata. Tutti vogliono il sangue, lo scontro Fini – Berlusconi…

A mezzanotte Francesco Verderami del Corriere della Sera e un altro giornalista del Messaggero, continuano a chiamare sul cellulare l’ufficio stampa del Sindaco. Il Sindaco è però ormai ad una festa di compleanno (il suo medico?). Chi tiene in suo cellulare riceve istruzioni da chi ha parlato con i giornalisti. Finita la festa e prima del successivo impegno in programma (ma non dorme?), Alemanno potrebbe richiamare Verderami rilasciando una dichiarazione.

Il tutto dona la sensazione che nello scenario attuale, solo notizie interne al Pdl potrebbero riempire la prima pagina. Il Pd continua a marginalizzarsi in gran parte da solo. E’ tardi, è ora che io vada a letto. Domani leggeremo i giornali. Buona notte.


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Foursquare, Gowalla & co.

E’ da un po’ che volevo scriverne, ma di tempo per il blog ne ho assai poco. Leggendo però l’articolo di Massimo Mantellini, ho deciso questa mattina di pubblicare questo post. Foursquare e Gowalla sono due software e due progetti che, utilizzando i nuovi telefoni con gps e la loro capacità di geolocalizzarsi e di navigare su Internet, consentono a chiunque di dire agli amici (e/o al mondo) dove ci si trova e cosa si sta facendo. Di base e con alcune forti distinzioni.

Foursquare è oggi il più diffuso, con numeri non paragonabili al concorrente diretto e forse per questo nel mirino di Facebook per un accordo commerciale o per un’acquisizione. Consente di individuare Luoghi di interesse attorno a sé (Places) o di crearne uno e di dire che ci si trova lì, allegare una foto o una recensione al luogo visitato. Possiamo così sapere se un amico si trova in zona o leggere quale ristorante preferisce o – questo sì molto interessante lato marketing/aziende – inviare promozioni o messaggi (Tips) a chi si trova nelle vicinanze ed è iscritto a 4sq.

Sono stati molto furbi nell’organizzare un meccanismo di gratificazioni all’ego del singolo user che hanno forse fatto il successo dell’applicazione: chi fa check-in più volte in luogo ne diviene Sindaco; più check-in si operano, più punti si accumulano e si può primeggiare nelle classifiche settimanali che mettono a confronti gli amici. Come sempre il successo su Internet viene dalle cose meno utili…

Cosa non mi piace di Foursquare: la possibilità di fakes è altissima. L’ho testato personalmente facendo check-in al Porto di Piombino pur essendo realmente in auto e sull’Aurelia (in corsa, non fermo) ed in altre occasioni. Dunque il check-in non corrisponde all’essere realmente in quel posto.

Gowalla è un ottimo software prodotto in Texas, graficamente molto piacevole e usabile. I suoi numeri sono però bassi, molto più bassi di 4sq, cosa che in qualche modo ne decreta una crescita sempre più bassa anche per il futuro (nei social, conta il numero degli iscritti, la massa critica che porta gli altri utenti ad iscriversi).

Consente anch’esso di verificare i luoghi d’interesse vicini (Spots), l’attività dei propri amici (Activity) e la propria (Passport). Al posto dei Nearby Tips ha i Trips: tour organizzati che ti guidano in una città o in un posto (es. puoi visitare Firenze con Florence sightseeing by Michela Simoncini, o i pub di Londra e mille altre attrattive). Questa è una funzione invece che trovo molto interessante e che potrebbe essere integrata in guide turistiche su device mobili.

Non consente molti fakes, perché il raggio dello Spots può essere impostato (via web) ed in genere è più corto rispetto a 4sq.

Entrambi consentono poi di pubblicare su Facebook e Twitter il proprio check-in.

Fatta questa piccola premessa, concordo con Mantellini che forse buona parte del clamore suscitato da questi software (e per numeri, da 4sq in particolare) è fuffa. Fuffa alimentata dall’ego delle persone, dalla loro volontà di mettersi in mostra e di primeggiare. In barba alla privacy, sulla quale le stesse persone fino a qualche anno fa avevano insistito e battagliato, e che con l’avvento dei social network pare un valore primitivo e non più utile.

Allo stesso tempo ritengo che la strada sia segnata, almeno per il momento. Facebook con i suoi 500 milioni di iscritti è una realtà. Realtà che trovo imperfetta, poco usabile e poco completa, che forse nemmeno amo tanto (e uso poco, pochissimo) ma con cui, volenti o nolenti, ci si deve confrontare. Se Foursquare crescerà ancora (e tale crescita potrebbe essere drogata da un accordo con Facebook), non potremo limitarci a snobbarlo.

Come sempre poi, la fuffa verrà setacciata negli anni (non solari sul web, che corre) e resterà a galla solo ciò che vale di più (non è il caso di SecondLife 😉


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Informazione e giornalismo

Dopo lo scoop di pochi giorni fa del Washington Post che pubblicava in Rete e su carta il dossier Top Secret America, ecco che altre testate, tutte assieme e contemporaneamente, pubblicano 92.000 documenti segreti sulla guerra in Afghanistan messi a disposizione da Wikileaks.

Sono il New York Times, il Guardian e lo Spiegel. Forse stavolta se ne parlerà anche sui Tg italiani, che di Top Secret America se ne erano beatamente fregati. Le reazioni delle istituzioni americane non si sono fatte attendere e le rivelazioni numerose ed in alcuni casi eclatanti spero saranno riprese per molto tempo dai media, anche italiani.

Qui un paio di estratti freschi freschi: ilPostCorriere.it.