Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Internet, il falso miraggio della gratuità

L’incidente avvenuto stanotte alla server farm aretina di Aruba ha messo in ginocchio molti utenti ed aziende, i cui siti web e blog sono restati a lungo irraggiungibili. Sempre sul web, via Twitter o nei commenti dei quotidiani e dei forum, trovo mille commenti di utenti in difficoltà. Nel migliore dei casi ironici. Quasi sempre però adirati nei confronti di Aruba.

Avendo lavorato per un ISP so bene come un incidente può capitare a tutti, dal più banale trancio di un cavo lungo la strada da parte di una ruspa ad un problema sui backbone internazionali, ecc. Esistono contromisure, ridondanze, opzioni di business continuity o anche solo di disaster recovery studiate per limitare i rischi e l’eventuale down dei sistemi.

Maggior tutela voglio, di norma, maggior costo debbo sostenere.

Eppure, tutti i commentatori adirati dimenticano troppo facilmente questa regola semplice. E dimenticano che la loro scelta di Aruba quale ISP è stata dettata dal solo fattore economico: spendere 20 euro l’anno per il proprio sito aziendale, dominio e mail inclusi. Non cercavano allora qualità, banda garantita, SLA stringenti di uptime, servizi di business continuity… perché li vorrebbero adesso, magari inclusi nei 20 euro?

Ripeto, ad ognuno può capitare un danno e dunque qui non sto a tirare alcuna croce contro Aruba, ma certo vorrei che il pubblico Internet iniziasse a comprendere che – come nella vita reale – la qualità ed i servizi si pagano. Anche su Internet.


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Notizie del giorno

Dopo una notte insonne causa ennesima febbre del figlio, mi sveglio e scopro via mail che Delicious non morirà: è stata acquistata dai fondatori di YouTube e dalla startup che hanno creato, Avos. Il passaggio per chi avesse un account è semplice e immediato. Ora attendiamo che gli annunciati ammodernamenti del sistema di bookmarking più diffuso al mondo siano messi in campo. Resta la soddisfazione di veder rinascere un bel progetto.

In Italia invece segnalo un interessante evento la cui platea sarà il web: da Torino ma in live streaming per tutti, alle ore 18.00 Neri Marcorè racconterà la televisione, grazie agli aneddoti e al supporto di Renzo Arbore e Marino Bartoletti. L’evento fa parte dell’iniziativa Eni Brand e della relativa tappa a Torino. Interessante la contaminazione tv/web, già rodata in passato da altre trasmissioni/eventi, dalle serie YouTube anche italiane e di certo sempre più presente per il futuro.


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Nuove sfide, nuove frontiere

Sta per partire una nuova esperienza, una nuova sfida. A breve ufficializzeremo la nascita di una nuova agenzia di marketing digitale, capace di intercettare le esigenze dei propri Clienti, di guidarli per mano al raggiungimento degli obiettivi condivisi e di “formarli” nella conoscenza di un mercato ancora troppo spesso autoreferenziale e “fumoso”.

Fervono i preparativi, ma alcune linee guida sono ormai cristallizzate:

  • performancela loro misurazione e definizione sarà il nostro faro guida; ci impegneremo con i Clienti su obiettivi tangibili, che spazzino via il campo da KPI (key performance indicator) ambigui e sempre contestabili in fase di confronto
  • professionalitàabbiamo selezionato persone motivate e che hanno maturato esperienza con i più importanti brand di mercato; un percorso di certificazioni né migliorerà costantemente la preparazione, mentre i loro calendari saranno organizzati per garantire un adeguato margine di tempo da dedicare alla ricerca
  • onestàè una regola aurea del buon venditore, ma troppo spesso viene sacrificata sull’altare del fatturato immediato: proporre ai Clienti solo ciò di cui realmente hanno bisogno; proporre piani strategici modulari e diffusi temporalmente, affinché gli investimenti siano sostenibili
  • chiarezzain un mondo che parla per acronimi e ai soli addetti, cercheremo di parlare chiaro, in italiano e spiegando di volta in volta cosa significhi o sottenda un termine inglese o un’abbreviazione; vogliamo Clienti con cui condividere le strategie, non Clienti cui imporle (e saranno banditi vocaboli pomposamente inutili, come ad esempio l’approccio “olistico” al search marketing…)
  • eticavogliamo dipendenti e collaboratori soddisfatti e felici di lavorare con noi, correttamente retribuiti e motivati; Clienti che non si sentano mai presi in giro; Associazioni, Ong e Onlus che possano beneficiare delle nostre capacità senza distrarre capitali inutili dalle loro attività sul campo, non per moda o pubblicità ma perché crediamo nel terzo settore e lo dimostrano le esperienze personali prima ancora che questa agenzia fosse solamente pensata

Confido che il nostro lavoro possa anche ridefinire i confini del mercato in cui ci troveremo ad operare.

Potrà sembrare un’affermazione velata di arroganza, ma credo che l’esperienza maturata in oltre dieci anni di lavoro nel piccolo stagno dell’ICT italiano, con ruoli, mansioni ed ambiti di mercato sempre differenti, possano giustificare tale fiducia e tali aspettative. Applicare le migliori best practice individuate nell’IT alla Comunicazione, e viceversa.

Questo blog nasce per condividere opinioni e pensieri sul digital marketing e come diario di bordo di questa nuova iniziativa.

A presto!