Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Sani cambiamenti

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Non entro nel merito e nello specifico del nuovo governo Monti. Non è questo lo spazio per discuterne, non ne ho il tempo e non mi piacciono troppo le semplificazioni che da ogni dove si stanno sentendo. Se può esserci fiducia nella compagine assemblata, occorre anche sottolineare come sui singoli provvedimenti il voto spetterà sempre ai soliti disOnorevoli.

Sicuramente c’è grande soddisfazione nel non vedere i soliti volti e nel sentire un discorso di insediamento da professore universitario e non da politico. Pur amando la politica, non è possibile nascondere il fallimento di chi ci ha governato o ha fatto opposizione negli ultimi 20 anni. Un mix di incapacità, egoismi, tatticismi, avidità e immobilismo che ci ha portato ad un passo dal baratro economico, morale e sociale.

Si, perché ciò che occorre ora sono riforme improcrastinabili, che rendano equo questo Paese, taglino molti privilegi e ridiano fiducia, dignità e volontà di essere migliori ai singoli. Il decadimento di oggi è forse legato al pessimo esempio politico. Ma l’esempio politico è figlio di una base votante che commette gli stessi errori, cerca scorciatoie, vie preferenziali, privilegi.

Questo doppio vincolo va cambiato, per migliorare come nazione.

I furbi debbono pagare. Capire che l’onestà è più importante della furbizia, più sicura e redditizia. A tutti i livelli.

Chiudo con un inciso personale, ad esempio di ciò che dico: mi è appena arrivato il rapporto del mio ente previdenziale su una denuncia da me inoltrata ad inizio settembre, dopo aver scoperto con stupore che i contributi degli ultimi due anni non mi erano stati versati dalla ditta mandante. Fortunatamente, in modo saggio, avevo nel frattempo concluso l’esperienza.

Parliamo di cifre piccole, risibili. Cinquemila euro, più o meno.

Essendo cifre risibili, non ci sono difficoltà di liquidità contingente che possano consigliare ad un’azienda di andare in contenzioso prima ed in causa poi con un’ente previdenziale. Il precedente biennio fu sanato a posteriori, anch’esso. Molti TFR o provvigioni di colleghi sono ancora insoluti. Insomma, più che un caso sembra un approccio consolidato, deprecabile, dell’azienda.

Torna qui un argomento che mi ha portato ad imprendere nuovamente. Molte aziende mancano di etica e di rispetto per il lavoro. 

Al pari della politica, non è più tempo di stare alla finestra. Occorre rimboccarsi le maniche e dare il meglio di sé. Ogni giorno.

E se possibile, far chiudere le aziende che non stanno al gioco, che vendono fumo e rovinano il mercato ed il sistema 😉

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