
Ma che cazzo ci faceva Giobbe Covatta a Gerico?

Ma che cazzo ci faceva Giobbe Covatta a Gerico?
Oggi questo.
Da mesi, quest’altra indegna storia (il 21 u.s. la madre ha pubblicato sul blog la fotografia del figlio in obitorio… è notorio che asfissia o infarto provocano da soli quelle ferite, no?).
Aprite Google, cercate Germano Mosconi, cliccate sul primo link e – MI RACCOMANDO – abbassate il volume delle casse. E se vi chiedono come state, potrebbe essere la risposta giusta, oggi.
Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà…
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà…
Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà…
Domani un altro giorno… ormai è qua!
Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l’ha
(Vasco Rossi)
Uno (Prodi) offre assegni di 2.500 euro l’anno agli infanti. L’altro (Berlusconi) una tessera agli over 70 con cui non pagare più un cazzo, che sia cinema, teatro, treno o canone Rai.
E a me, 33enne, nessuno offre una cippa di nulla?
La Fallaci sta preparando una nuova vignetta su Maometto. Perfetto: ci mancava qualche decina di morti e un pò di benzina sul fuoco in questo periodo così noioso e moderato. Consiglio ad Oriana un giro nelle farmacie romane, di riporre la matita – che è troppo fina – e rilassati con qualcosa di diverso… e se vuole lo può anche chiamare Ambrogio.
Una banana ad un vibratore: “Ma cosa tremi, che a te nemmeno ti si mangiano!” [Radio Deejay, questa mattina]
Stavo navigando sul Giornale.it, quando mi sono incuriosito e sono andato a leggermi i disclaimer (in basso a sinistra). E c’è da ridere.
Io non posso linkare articoli o pagine del Giornale, senza un’espressa autorizzazione scritta, in barba a tutti gli usi della Rete ed alle convenienze effettive per il giornale stesso (maggiore diffusione della versione web):
Il Giornale, invece, può linkare il mio blog!
Quando si dice due pesi e due misure…
Ieri sera, dopo penso due anni almeno, Bobo mi ha battuto a bowling… 3-1, con l’ultima partita mia, a mò di punto della bandiera. Una disfatta. Giusta conclusione di una giornata nervosa e un pò di merda, quasi stampata nel pomeriggio sul cofano dell’auto di fronte, evitata lasciando qualche etto di pneumatico della Vespa sull’asfalto a 80 all’ora. Archiviare presto. E tornare a vincere.
Come al solito, mi dò dei tempi per riflettere su accadimenti di cronaca che mi colpiscono, una latenza che spesso mi porta a non scrivere, perché ogni parola sarebbe comunque superflua. Oggi però ci ho ripensato e anche qui voglio scrivere che Luca Coscioni è morto. Un pensiero va a chi boicottò gli ultimi referendum… pensiero affatto benevolo.