Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Darsi un limite

Da anni questo blog reca due frasi come incipit. Una è da “La versione di Barney“, l’altra la sentii pronunciare da Paolini in un suo spettacolo teatrale e mi rimase impressa: “tiente largo, ma datte ‘n limite!“. Mi rimase impressa forse proprio perché viviamo in un Paese che un limite troppo spesso non se lo dà.

Ciriaco De Mita che sbatte la porta uscendo dal PD, non si è dato un limite, nemmeno quello del ridicolo. Ottant’anni, quaranta passati in politica, graziato dall’Ulivo che lo rimise in pista, pretendeva oggi anche una candidatura ufficiale…

Dopo il “corro da solo” e lo skyline di Spello, trovata geniale, per il primo discorso della campagna elettorale 2008, questa è la prima buona notizia, assieme alle trattative che vanno avanti coi radicali.

Per il resto, abbiamo già dovuto accettare 32 deroghe sul limite imposto delle tre legislature a cranio; accettare la riconferma della Binetti, l’accordo con Di Pietro; assistere al cerchiobottismo veltroniano che candida un Colaninno e un operaio della Thyssen-Krupp.

Insomma, almeno stavolta il PD un limite se l’è dato, evviva.

PS: ma la candidatura di Rutelli a sindaco di Roma lanciata da Veltroni, subito, fulmineamente, non vi sa di polpetta avvelenata? Della serie, se questo resta nella politica nazionale vorrà fare ancora il vice-premier e parlerà ad ogni piè sospinto, come ha sempre fatto. Meglio, assai meglio, fuori dalle balle! (io condivido, peraltro).

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