Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Tg2 e dintorni

Quanto sono brutte le scenografie virtuali che su Rai2 si ostinano a utilizzare in programmi come SiViaggiare e nelle domeniche della Formula 1? Ma brutte brutte brutte (e vecchie vecchie vecchie…).


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Band of Brothers

Ho quasi finito di vedere in Dvd la serie televisiva “Band of Brothers” sulla Seconda Guerra mondiale. Prodotta da Spielberg, Hanks e la tv HBO, racconta le vicissitudini della compagnia Easy in Europa, dalla preparazione al D-Day, fino al termine della guerra.

Primo pensiero: un bellissimo progetto, ben pensato e ben realizzato. Si fatica a pensare che sia una serie televisiva, abituati come siamo a carabinieri, preti, vigili del fuoco, magistrati, “cesaroni” vari. Bello nella ricostruzione storica (parte da un libro scritto dallo storico Ambrose ed ogni film ha come prologo una serie di mini interviste agli stessi protagonisti, invecchiati e incanutiti), nel girato e nelle scenografie.

Poi viene in mente che è stata una gran brutta guerra (ma quale non lo è?), che sono morti milioni di persone, che ha devastato l’Europa e infine l’estremo oriente, fino all’atomica. Ti porta in trincea, ti fa vivere la presa di Bastogne, l’inverno freddo nei boschi, avvolti dalla nebbia, dal gelo, dalla pioggia di granate, dagli spari dei cecchini. Ti fa vivere ciò che è una guerra, che è sempre un gran bell’insegnamento.

Il nono episodio della serie, ricostruisce poi una tragica scoperta, quella dei lager. In particolare del campo di Landsberg. Lascia senza parole, una visione improvvisa di fantasmi, di una follia assoluta che non ipotizzavi possibile, e lo fa con grande capacità narrativa. Emoziona, come un pugno allo stomaco.

Insomma, consigliato vivamente a tutti. E in primis ai nostri autori, direttori di rete, case produttrici. Idee e qualità, ogni tanto, non farebbero male. Magari eviteremmo qualche buona domenica