Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Cantine aperte 2007

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In ritardo immenso, a più di una settimana dall’evento, eccomi a raccontare la mia giornata di domenica 27 maggio, caratterizzata dalla manifestazione Cantine Aperte. Di che si tratta: ci sono delle cantine vinicole, tante e in tutta Italia, che aprono al pubblico ed offrono degustazioni di vino e cibo d’accompagno gratuitamente. Dalle 10 alle 18.

La prima manifestazione cui partecipai era di non so più quanti anni fa, zona dei Castelli romani, con visita alle cantine Casale del Giglio e Quattro Mori (le altre, le ho dimenticate). Ricordo l’ambiente e l’ospitalità di Casale del Giglio, con vino in quantità e pizze sfornate calde dal forno a legna, in continuazione, pecorini e salami. Col risultato che dopo un pò eravamo stesi sul prato, tra le vigne, mezzi ubriachi. Ma felici come pasque. Poca gente, nessuna degustazione a pagamento.

Quest’anno ho scelto l’Umbria, con questo percorso:

  • Lungarotti
  • Di Filippo
  • Brogal Vini
  • Antonelli
  • Adanti
  • Arnaldo Caprai
  • Colpetrone

Dunque forte peso ad uno dei vitigni secondo me più interessanti, veri e intensi (sarà che adoro i tannini decisi?): il Sagrantino di Montefalco.

Il tempo ci ha graziati e il giro è stato piacevolissimo. Le iniziative diverse, ma anche la manifestazione base ancora godibile, anche se il numero di persone è aumetato esponenzialmente (da Adanti non c’erano parcheggiate meno di 150/200 auto).

Cosa ho notato però: molte cantine, oltre alla degustazione dei vini base gratuita, hanno inserito la degustazione dei cru a pagamento, dai 2 euro in su. La cosa trovo sia accettabile ed in fondo li garantisce da chi berrebbe dieci bicchieri di riserva Colpetrone 1997 senza capirne il senso ed il valore. Si cerca dunque un ritorno immediato dalla manifestazione, che non sia solo promozionale ma che faccia quadrare i conti, facendo pagare alcuni assaggi o alcuni “eventi” (interessante la Mangialonga da Caprai, un percorso eno-gastronomico tra le vigne), ed allo stesso tempo si argina e si filtra la “folla” di sbevazzoni.

A questo punto, però, vorrei fossero messi a degustazione tutti i vini prodotti dall’azienda. Pago, pago anche di più, ma voglio dare un senso alla giornata: approfittare cioè dell’occasione per divertirmi come un bambino alle giostre, con una verticale di passiti, un assaggio di annate particolari di sagrantino, … Invece no. Spesso i vini a degustazione, anche a pagamento, non erano i migliori prodotti dall’azienda. E non erano disponibili per annate diverse. Secondo me, un errore di valorizzazione della propria produzione e delle proprie potenzialità. Anche molto italiano.

Soprattutto però non sono riuscito ad acquistare ciò che volevo. Ed ero partito con l’idea di acquistare alcune bottiglie in particolare, tornando a casa con non meno di una cassa da 6 e non più di una da 12… Così da Di Filippo chiedo di un loro bianco molto buono, il Farandola, ma non lo vendono perché è possibile acquistare in giornata solo i vini in degustazione (su Internet è invece disponibile). Così prendo e me ne vado, contrariato.

Da Colpetrone anche peggio (eppure la considero capace come cantina del miglior Sagrantino mai bevuto!). Sono in degustazione tre diversi vini, di tre diverse aziende del gruppo Sai Agricola, cui Colpetrone appartiene. Dunque, con etichetta Colpetrone posso degustare gratuitamente solo un Montefalco rosso. A pagamento, un Sagrantino. Niente vini dolci, invece (e il loro passito, è un’esperienza notevole). Pazienza, decido di comprare una cassa… ma il passito non è disponibile e le annate di Montefalco rosso e Sagrantino sono 2005 e 2006.

Possibile che il produttore non abbia nulla di altre annate? Forse sì, magari ha venduto tutto e non fa magazzino… ma a me pare una gestione assai discutibile, almeno vista poeticamente… ed il vino, in fondo, cos’è se non poesia e fascino?

Sarei curioso di fare un giro per vignerons francesi…

Premio 2007, a mio insindacabile giudizio, all’Az. Agr. Antonelli. Casale molto bello, organizzazione ottima, musica jazz live di ottima qualità, degustazione di almeno sei etichette, gratuita, ottimi snack, ambiente caldo e coinvolgente. Se non avesse iniziato a piovere, il mio giro sarebbe finito lì.

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