Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Derive e violenze

1 Commento

Ho deciso di non esprimermi ancora su Eluana e Beppino Englaro. Lo fanno tutti, sui giornali, alla radio, in tv. Quasi tutti senza alcun rispetto per il dolore di chi è coinvolto nella vicenda, senza rispetto per la sentenza dei magistrati, senza rispetto per le posizioni di garanzia del Presidente della Repubblica, senza dubbi su cosa sia giusto o sbagliato (cosa questa ancor più terribile). Su questi argomenti, considero il dubbio l’unica possibilità di interrogarsi a fondo senza moralismi, idealismi, strumentalità o parzialità.

Per questo ho apprezzato molto la posizione di Gianfranco Fini. Per questo non apprezzo affatto quella del ministro Sacconi (e non vi racconto i cinque minuti di trasmissione di Radio Maria che mi è capitato di ascoltare in auto, ripetizione continua di come siano loro la parte migliore del Paese, asserzione già questa azzardata, che non lascia spazio ai dubbi o alle discussioni).

Oggi mi ritrovo e non è la prima volta, d’accordo con un accorato quanto razionale articolo di Stefano Rodotà, che potete leggere qui. In sintesi, i punti salienti:

  • il decreto fa saltare ogni impianto costituzionale di divisione dei poteri, per cui la politica può affossare sentenze passate in giudicato, così, a muzzo;
  • il Governo perpetua il conflitto istituzionale con il Quirinale, che si era espresso inequivocabilmente come contrario al decreto d’urgenza;
  • invece di pensare ad una legge organica e liberale, si fa violenza al singolo, modellando il decreto su un caso specifico, ma anche ai propri Ministri (che se dissenzienti si sarebbero dovuti dimettere) e al Parlamento in generale (non prevedendo il decreto d’urgenza possibilità di ampia discussione in aula);
  • il concetto di laicità dello Stato, fondamentale e riconosciuto costituzionalmente, viene messo in discussione ancora una volta (e si confonde laicismo con laicità per alimentare la bagarre).

Da leggere.

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One thought on “Derive e violenze

  1. Ciao, mi chiamo fabio e sono uno sfortunato viaggiatore a cui hanno perso un bagaglio ormai più di un mese e mezzo fa, in una tratta new york jfk-roma fiumicino-palermo (con eurofly ed airone). Ho provato di tutto, ho contattato mezza italia e qualsiasi tipo di istituzione ma nulla, nessuno sa niente.

    Nella disperata ricerca di tutto ciò che potesse essere utile sapere, mi sono imbattuto nella tua altrettanto sfortunata avventura proprio a roma (questa: http://www.lebowsky.it/2007/08/20/fiumicino-i-bagagli-persi-e-mr-lebowsky/), e ho subito pensato di chiederti più dettagliatamente info su come sei riuscito ad entrare e cercare il tuo bagaglio. Tutti quelli a cui ho chiesto al telefono mi hanno assicurato che non mi farebbero MAI E POI MAI entrare per cercare il mio bagaglio..io invece penso lo dicano altrimenti andrebbero tutti li a cercare il proprio.

    Ormai sono disperato e settimana prossima pensavo di prendere il treno e salire fino roma (dalla provincia di messina=9 ore) per cercarlo da me. A Palermo mi assicurano che non lo hanno, ho fatto chiamare da un parente al jfk di ny dove dicono che non si trova neppure lì.. ed essendoci stato quel grande sciopero nel mese di gennaio proprio a fiumicino presumo il problema sia stato li (se qualcuno non l’ha rubato).

    Ho visto video su youtube relativi ai giorni del mio arrivo in cui riprendono centinaia di bagagli lasciati nei corridoi.. ho anche mandato un lunga mail spiegando il tutto a striscia la notizia, le iene e mi manda raitre ma purtroppo non ho avuto notizia.
    Insomma non ho intenzione di cedere, in quanto quel bagaglio era ed è tutt’ora parecchio importante. Tra l’altro ne avevo consegnati tre a NY e due sono arrivati (tutti rotti e uno aperto, senza spiegazioni) e non mi spiego perchè di questo non si abbia invece più tracca..

    Quindi si, scusa il modo un pò diretto, in fondo non ci conosciamo, ma sono disperato.. non vorrei rischiare di perdere altro tempo e denaro recandomi a roma per niente.. se puoi aiutarmi, ti prego di contattarmi alla mia email (che ho inserito nel form del commento) e magari ti spiegherò pure meglio. Grazie, spero di sentirti presto.

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