Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Perugia sempre più isolata

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Vivo a Perugia. L’ho scelta per stabilirmici e costruire una famiglia. Apprezzo la sua qualità di vita, anche se ne riconosco i molti problemi; in ogni caso, sono felice di esserci, di farci crescere i miei figli e di contribuire con le tasse al suo sviluppo.

Come molti altri, però, mi trovo a viaggiare spesso per lavoro, perché di grandi clienti sul territorio regionale ce ne sono pochi e realtà come quella dell’azienda che dirigo, possono crescere e svilupparsi positivamente solo cogliendo le opportunità presenti su Roma o Milano o, meglio ancora, all’estero.

E qui viene il difficile. Perugia, capoluogo di Regione, città universitaria (con anche un’importante e riconosciuta Univesità per Stranieri), è in pratica isolata dal resto del mondo. Quasi sempre, debbo muovermi in auto, perché le alternative sono imbarazzanti.

Treni per Roma.

Al momento c’è un solo Eurostar Perugia-Roma nell’arco delle 24 ore. E non è diretto! Occorre cambiare a Foligno. Da Roma a Perugia, non c’e n’è ormai nemmeno uno. I collegamenti con Firenze sono diversi, ma di pessima qualità (regionali con materiale rotabile molto vecchio) e con orari non utili a raggiungere Milano in tempi utili al business.

Aerei per Milano.

Una volta coperti da Alitalia (con doppio code sharing, perché finivi per viaggiare con companie dell’est europa, in realtà), ora da Sky Bridge AirOps. Ma da qualche settimana, invece di voli giornalieri si è passati a voli trisettimanali. Dunque, per raggiungere Malpensa (non Linate!), devi necessariamente volare il lunedì, il mercoledì o il venerdì. Altrimenti, ciccia.

Aggiungerei che la notizia è presente solo nelle news del sito dell’Aeroporto di Perugia (pessimo) e non nel time table. Che sul sito del vettore si parla di tariffe a partire da 69 euro per tratta, quando in fase di prenotazione non le ho mai viste. Che l’aeroporto di Sant’Egidio è stato appena rinnovato ed anche bene, cosa che faceva immaginare un potenziamento delle rotte e non una loro riduzione.

Bus

Unica nota positiva, la linea Sulga, che copre la tratta Roma-Perugia con vari collegamenti di buona qualità. Ma è privata.

A questo punto chiedo a quanti vivono in Umbria se sentono come sopportabile questa situazione. Se non sarebbe la Regione stessa a dover garantire una mobilità adeguata ai propri residenti, garantendo al contempo uno sviluppo della Regione, delle sue industrie e delle sue aziende (pagando magari parte dei costi di servizio degli operatori aerei, purché presidino l’aeroporto in modo adeguato). Essere tagliati fuori dal mondo o peggio incentivare la mobilità su gomma, è anacronistico, miope e folle.

Ma non ci sono risposte, mai. E la situazione peggiora sempre.

Un vero fallimento delle giunte di sinistra dell’Umbria.

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