È da sempre che al bobo quella intestazione proprio non ci piace. Fogli, carte, appunti, una folata di vento, ogni tanto, confusione e costruzione di percorsi mentali. È evidente che, quanto a ritmo e sintassi, non è davvero costruita ad arte. Macché dico ad arte: non è scritta in italiano. Che so: già una roba tipo Fogli, carte, appunti. Una folata di vento, ogni tanto; confusione e costruzione di percorsi mentali avrebbe più senso.
Epperò Il bobo conosce Lebowsky: fogli, carte e appunti una cippa, che non scrive a penna da non so quanti lustri (homo digitale). Sulla folata di vento sorvoliamo, perché contrariamente a quanto lillustre blogger intendeva evocare limmagine suggerisce spunti poco lirici. Sulla confusione ci si può stare. Sui percorsi mentali non si sa bene cosa dire. Sanno di masturbazione celebrale. Il bobo lancia un piccolo referendum tra i lettori del sito. Conscio che Lebowsky difficilmente accetterà consigli a riguardo (e altrettanto difficilmente pubblicherà questo post per intero, senza censura alcuna), io direi che:
- Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole. (John Goodman in “Il grande Lebowski”, per rimanere in tema con il blog
- Sai Maude, questo è un caso molto, molto complicato. Ci sono un sacco di input ed output, ma fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente flessibile. (Jeff Bridges-Drugo, spiegando la situazione a Julianne Moore, sempre per rimanere in tema è un po lunga, lo so!)
- I giorni indimenticabili della vita d’un uomo sono 5 o 6 in tutto. Gli altri fanno solo volume. (Ennio Flaiano)
- Ti infilo quel bastone nel culo e ti sventolo come una bandiera! (da “I guerrieri della notte”; mi rendo conto, non si addice al sito de Leb.)
Poi le mie favorite:
- Il mio cervello e’ il mio secondo organo preferito. (Woody Allen ne “Il dormiglione”)
- Capo, quando rinasco vorrei essere come lei!”. “Vuoi dire bello e spietato?”. (da “Il fuggitivo”)
Proponete pure voi, orsù.