Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Bobo's Version

È da sempre che al bobo quella intestazione proprio non ci piace. “Fogli, carte, appunti, una folata di vento, ogni tanto, confusione e costruzione di percorsi mentali”. È evidente che, quanto a ritmo e sintassi, non è davvero costruita ad arte. Macché dico ad arte: non è scritta in italiano. Che so: già una roba tipo “Fogli, carte, appunti. Una folata di vento, ogni tanto; confusione e costruzione di percorsi mentali” avrebbe più senso.

Epperò Il bobo conosce Lebowsky: fogli, carte e appunti una cippa, che non scrive a penna da non so quanti lustri (homo digitale). Sulla “folata di vento” sorvoliamo, perché – contrariamente a quanto l’illustre blogger intendeva evocare – l’immagine suggerisce spunti poco lirici. Sulla “confusione” ci si può stare. Sui “percorsi mentali” non si sa bene cosa dire. Sanno di masturbazione celebrale. Il bobo lancia un piccolo referendum tra i lettori del sito. Conscio che Lebowsky difficilmente accetterà consigli a riguardo (e altrettanto difficilmente pubblicherà questo post per intero, senza censura alcuna), io direi che:

  • Questo non è il Vietnam, è il bowling, ci sono delle regole. (John Goodman in “Il grande Lebowski”, per rimanere in tema con il blog
  • Sai Maude, questo è un caso molto, molto complicato. Ci sono un sacco di input ed output, ma fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente flessibile. (Jeff Bridges-Drugo, spiegando la situazione a Julianne Moore, sempre per rimanere in tema… è un po’ lunga, lo so!)
  • I giorni indimenticabili della vita d’un uomo sono 5 o 6 in tutto. Gli altri fanno solo volume. (Ennio Flaiano)
  • Ti infilo quel bastone nel culo e ti sventolo come una bandiera! (da “I guerrieri della notte”; mi rendo conto, non si addice al sito de Leb.)

Poi le mie favorite:

  • Il mio cervello e’ il mio secondo organo preferito. (Woody Allen ne “Il dormiglione”)
  • “Capo, quando rinasco vorrei essere come lei!”. “Vuoi dire bello e spietato?”. (da “Il fuggitivo”)

Proponete pure voi, orsù.


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I delfini coi capelli bianchi

Ieri sera in uno speciale andato in onda su Canale 5 Claudio Martelli ha “debuttato” come conduttore. L’occasione è stata la trasmissione a ricordo di Giovanni Falcone, del suo lavoro e della sua morte. Continuo a pensare che Martelli, ex delfino di Craxi nel Psi, sia stato un valido politico, ma una promessa mancata. E spiace.


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La scienza esatta dei sondaggi

Che sia esatta ne abbiamo sempre avuto ragionevole dubbio. E una certezza: porre le giuste domande è importante quanto selezionare un campione effettivamente rappresentativo ai fini dei risultati. Ci sono poi i sondaggi senza verifica del campione, come ad esempio quelli Internet aperti a tutti i visitatori di un sito.
Massimo Mantellini ieri mi ha ricordato gli splendidi sondaggi di Forza Italia, che già in passato avevo letto con sommo godimento. Due ultimi per tutti:

Irak. Ritirarsi ora sarebbe…
1. da codardi
2. pericoloso
3. contro gli iracheni

Triciclo. Quanto durerà?
1. Fino al 13 giugno
2. Finché dura Prodi
3. Fino alle politiche

No, non esiste il punto 4…


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Pingu

Questa mattina ho indossato la maschera da Pingu (giacca, cravatta e tutto il resto) e mi sono recato ad un convegno presso la Regione Lazio. Due considerazioni al volo, forse tre. La prima è una domanda: per quale motivo ci si ostina a scrivere sui programmi coffee break invece di pausa, colazione o altre parole parimenti degne? Forse fa più “fico”? A me ha fatto semplicemente ridere…
La seconda è una constatazione: personalmente odio quei relatori che leggono il proprio intervento. Il primo relatore questa mattina ha aggiunto il carico da undici: ha letto male cose scritte peggio. Un relatore che legge è semplicemente soporifero.
Ultima: è divertentissimo assistere al di cui sopra coffe break. Persone paludatissime infrangono ogni regola di buona creanza e si buttano senza ritegno sul cibo, che è gratis e perciò “più buono”.
Ecco, per fortuna ora sono in ufficio. Cravatta leggermente lenta e in maniche di camicia, musica e blog a portata di mano.


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On line, grazie a Marlenek

Lebowsky mette i cerotti al proprio blog ed in particolare alla pagina di dettaglio degli articoli, da venerdì scorso off line. Come al solito, predico bene con i dipendenti e razzolo male quando debbo in prima persona operare sul sito: sempre, e dico SEMPRE, fare una copia di backup prima di metter mano al codice!

Ringrazio per la pazienza Marlenek che risponde sempre e con celerità ad ogni mia richiesta d’aiuto e il cui dBlog ha rappresentato per me lo strumento ideale per dinamizzare il sito, e Stefano F. che di pazienza ne ha sempre tanta, ma proprio tanta, col sottoscritto (se ancora non lo avete fatto, scaricate dal suo sito RssFeedEater, un aggregatore di news e blog veramente interessante e utile).

Dopo tutti questi ringraziamenti, cercherò il tempo oggi stesso per scrivere due o tre cose che mi passano per la testa.


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Bobo's version (ovvero: er penziero debbole de' noantri)

Caro Lebbowsky,
ho visto che ti stai interrogando su quale debba essere l’inno del listone per le prossime europee. L’impressione è che tu lo stia facendo con una qualche ilarità di troppo, che non si addice all’occasione. Perchè la politica ha bisogno di simboli, colori, immagini; e anche di suoni e parole, se vuole essere davvero vicina agli italiani, che sono un popolo generoso e partecipe, felice e cazzarone. Quindi ti invio il mio contribbuto su questa questione. E vorrei proporti:

  • E ritorno da te (L. Pausini); perchè piace molto alla fidanzatina di mio figlio Francisco
  • La vita mia (A. Minghi); perchè nessuno come Amedeo sa sposare cuore e musica, passione e note
  • La canzone del Capitan Uncino (Dj Francesco); perchè il mio cane quando la sente zompa che pare che abballi
  • Dimmi di si (Pooh); perchè è un bell’invito alla vita è perchè Facchinetti è il papà di Dj Francesco
  • Forse si, forse no (Pupo); è la canzone che mi ha fatto innamorare di mio marito, ce la canticchiavamo sempre…

Ecco. Spero sappiate apprezzare questi suggerimenti. Tanti cari saluti, Barbara Palombelli (olè!)

PS: il Bobo, qui ospite, sarebbe esperto in comunicazione politica…


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E l'Inno del corpo sciolto?

Apprendo da Libero che il centro-sinistra triciclista ha un suo inno. Beh, ne sentivamo la mancanza vero? L’unica cosa che mi viene da dire è Vaffanzum. Da pensare invece un’immagine terribile: Prodi, Di Pietro, Fassino, Rutelli & Co. vestiti da marinaretti che cantano l’inno allo Zecchino d’Oro…

Sempre via Libero una notazione ripresa dall’intervista a Polito apparsa sul Corriere della Sera: “Oggi sia una parte degli americani che gli esponenti del governo italiano rilasciano dichiarazioni sull’Onu che assomigliano a quelle del centrosinistra un anno fa. Perché non incassare questo risultato invece di presentare una mozione sul ritiro?”. E mi vien da pensare che non la imbroccheranno nemmeno stavolta, i Tafazzi del centro-sinistra.