Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Come annullare il problema delle pensioni

Questa mattina ne ho avuto ennesima prova: anche nelle piccole cose si possono leggere grandi disegni. L’Italia ha il problema di essere una nazione troppo anziana e non sa come pagare le pensioni? Troviamo delle soluzioni per eliminare la popolazione anziana. Da qualche mese sono cambiati i semafori: come avrete visto per i pedoni è cambiato molto ed ancora nessuno di noi si è abituato. Con il rosso non si passa. Con il verde si. Ma il verde oramai non dura nulla. Perché subentra l’arancione, che resta immutato per un tempo infinito salvo poi all’improvviso cambiare in rosso. I primi tempi appena faceva arancione restavo bloccato sul marciapiedi. Poi con il tempo ho notato che avevo ancora molto tempo a disposizione e dunque anche con l’arancione potevo attraversare una strada. Così ci prendi la mano e finisci per non avere nemmeno più quel senso di ansia da attraversamento pedonale in una grande città. E rischi la vita, perché dopo due secondi ti trovi orde di automobilisti alla Mike Bongiorno (quelli che sembrano partecipare ad un gioco a premi, quelli che nemmeno scatta il verde e già premono sul pulsante-clacson come se fossero alla Ruota della fortuna) che sfrecciano sui tuoi piedi. Le cose vanno peggio per le persone anziane, che non possono scattare rapidamente in cerca della salvezza-marciapiede. Appunto: secondo me c’è un disegno nella gestione dei semafori. I pirla che ne hanno cambiato tempi e modalità di funzionamento, oltre ad esser pirla, volevano sterminare i nostri pensionati e fare una cortesia al governo. E’ l’unica spiegazione! Ma dico io: ci voleva tanto a far lampeggiare l’arancione per qualche secondo prima del passaggio al rosso? Bah…


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Il Foglio forever

da Andrea’s Version:
L’onorevole Giuseppe Ayala ha parlato di sé in un’intervista a Claudio Sabelli Fioretti: “Una volta un amico mi ha spiegato: ‘Tu non sei un uomo, sei un’icona’, a nessuno viene in mente che sono un magistrato straordinario, un uomo che ha rischiato la vita”. Poi ha aggiunto: “Una volta Marcello Sorgi, direttore della Stampa, mi disse: ‘Gli uomini importanti non sempre sono simpatici, non sempre eleganti, quasi mai bon vivant. Allora meraviglia uno come te’. Capisce?”. Quindi Ayala, stabilito di essere stato “due volte vicinissimo a fare il ministro della Giustizia, con Ciampi e con Prodi, e anche D’Alema aveva pensato a me”, è passato a parlare di sé e Falcone: “Eravamo così amici che sua moglie ci chiamava ‘i due fidanzati’. Eravamo legatissimi, ai limiti dell’omosessualità, una nostra incomprensione durò un po’, poi ci siamo visti a cena alla Fornarina, saletta riservata, io e lui soli, cinque minuti per chiarire tutto e poi siamo scoppiati a piangere, due bambini, con le mani nelle mani attraverso il tavolo”. Non credo si debba aggiungere altro.

da Il direttore risponde:
Al direttore 1 – Fini preme per la verifica. Il Cav. lo ha invitato in Sardegna con La Russa e signore per il week end. Meglio sardi che mai. Al direttore 2 – Minzolini ieri sulla Stampa ha citato un retroscena del lifting. Bossi che dice del Cav.: “L’ho visto un po’ tirato”. La frase è mia ed è inventata a fini di satira.

Pietrangelo Buttafuoco oggi sulla vicenda Bonolis-Ricci:
Potente è la disfida tra Bonolis e Ricci. Se solo avessero idea di quanto ce ne fotte, avrebbero esatta l’idea dell’infinito.


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Cavallo pazzo

Cossiga imperversa in questi giorni sulle nostre tv. Debbo ammettere che nella sua imprevedibilità mi è simpatico; da persona di sinistra mi riesce difficile ammetterlo, perché in fondo ricordo il passato molto meglio di “compagni” che allora lo volevano “impiccare” (giuridicamente parlando) ed oggi, per convenienza, lo osannano. Ma è inutile certa mia rigidità.
Dicevamo: ieri sera era dalla Carlucci (invecchiata, eh?) per la trasmissione “Una giornata particolare”. E’ stato simpaticissimo, sia quando era dietro al bancone che quando tentava di pulire il retro bottega. Però mi son fatto persuaso che le accuse legate alla vicenda Gladio siano veritiere: lo immaginavate così bravo con le ricetrasmittenti?


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Non datemi bacilli, please

Non riesco a capire quanto questa pesantezza di testa sia dovuta allo stress ed alla stanchezza accumulate questa settimana per lavoro e quanto invece sia responsabile di questo lieve malessere ciccio Bobo cannoniere. Ieri sera ero passato a trovarlo per sincerarmi delle sue condizioni (febbricitante assai) e mi sono fermato per un piatto di pasta: la casa puzzava di malattia, in effetti. Incrocio le dita e confido nella robusta reazione del mio corpo. E se mi hai attaccato qualcosa, ciccio, t’ammazzo!