Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Vicissitudini

Se oggi Kafka fosse vivo, scriverebbe romanzi sui labirinti della burocrazia, sia essa pubblica che privata. L’11 febbraio scorso (quasi due mesi fa) sono andato presso un centro Tim per chiedere la number portability da Vodafone e scegliere uno dei contratti TuttoCompreso del primo operatore mobile nazionale. Pratica completata con tanto di carta di credito e sim card fornita dal negoziante, pronta all’uso secondo lui nel giro di 7-10 giorni.

Da allora ad oggi il balletto è stato questo, quasi settimanale:

  • chiamo Vodafone che non ne sa nulla, non essendogli pervenuta alcuna richiesta
  • chiamo il 119 che non ne sa nulla e non vede nulla, anche se provvedere ad appuntarsi i miei reclami
  • passo in negozio, dove chiamiamo un help desk diverso di Tim che vede eccome la pratica, anzi ci apre un ticket preciso, assicurando una rapida soluzione della cosa e dicendo anche che il 119 la pratica deve vederla

Quanto è passato? Quasi due mesi. La solfa è la stessa… Due giorni fa ho inviato anche un fax. Oggi un altro, non avendo avuto alcuna risposta e non vedendo il 119 nemmeno oggi la pratica a video. Insomma, pare proprio che la mia richiesta fluttui in un purgatorio inaccessibile. Nel frattempo, le offerte passano e così ho perso il secondo telefonino incluso a costo zero (scaduta il 2/3/2008) o la scelta di un Blackberry a costo zero (ora vogliono un entry ticket).

Bello no? Ma soprattutto: possibile che nessuno sappia indicarmi una soluzione definitiva o garantire ciò che promette? Resto basito…

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Africa: carteggio blu in un panno rosso

Mostra Amani e Buon Pastore Dal 28 al 30 marzo a Roma, in Piazza di Porta San Giovanni n.10 presso gli spazi dell’Associazione TraleVolte, si terrà una mostra fotografica che testimonia un’esperienza di volontariato in Africa, più precisamente in Kenya.

Cito dal comunicato della mostra: “Una serie di ritratti di donne e bambini africani. I loro sorrisi, gesti e sguardi sullo sfondo di un cielo e di una terra dai colori vivi e decisi. Un’esperienza di volontariato documentata in 35 millimetri.

Le organizzazioni rappresentate sono due:

  • Amani for Africa, un’associazione laica, una ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, fondata nel 1996 tra gli altri dal missionario comboniano Renato Kizito Sesana.
  • le Suore del Buon Pastore, una Congregazione dal 1997 riconosciuta ONG dalle Nazioni Unite e diffusa in 72 paesi con più di 4,000 membri che lavorano con le popolazioni in difficoltà per promuovere la dignità delle donne, la giustizia economica e la pace.

L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì 28 marzo alle ore 18.00. L’apertura è prevista dalle 16.00 alle 20.00 fino alla domenica.

La mostra non è da considerarsi mostra d’arte ma momento per conoscere da vicino le due associazioni, capire come operano, dove, sostenerle nei progetti o acquistare il materiale che proviene dai loro progetti. Poi chiaramente ci sarà anche il piacere di vedere i volti di persone “ricche” di vita, come è sempre nei visi dei bambini e delle donne africani.

Insomma, io ci sarò, quasi fisso. Chi volesse farsi vedere sarà in assoluto il benvenuto. Se non potete venire ma avete voglia di contribuire, potete postare la notizia sui vostri blog. Ciao


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Piaceri insani

Armando Dionisi Lo ammetto, c’è un piacere morboso nel guardare i simboli elettorali o i manifesti che stanno riempiendo le nostre città. Non so se avete notato come da qualche anno ormai, i simboli dei partiti non sono più sufficienti evidentemente alla comunicazione: per ognuno, compare il nome del candidato premier, presidente, ecc.

Ciò che più diverte però sono i messaggi, involontariamente comici in alcuni casi. E le foto! Ah, le foto! Guardate qui a sinistra e ditemi se ciò che viene in mente alla parola “forte” non è lo stomaco che occorre avere per sostenere lo sguardo spiritato del candidato Udc.

Sul suo sito, quello che pare un must per tutti quest’anno: una vice donna e una giunta under 35, ossia gggiovane. Un po’, lo ammetto, mi diverto in questo periodo. Sul dopo, ho dubbi seri che ci sarà ancora da ridere…