Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


Lascia un commento

Un Paese che cade dal pero

Siamo un Paese ben strano, capace di infuocarsi su singoli casi e mai capace di trovare soluzioni generali e risolutive.

E’ stato così per l’indulto, di cui ancora si discute con fuorvianti statistiche o titoli di giornali sensazionalistici: l’indulto è un provvedimento spot, teso a risolvere un problema contingente ovvero il sovraffollamento delle carceri, ma che non incide sulle linee di tendenza del fenomeno più generale. Serve e serviva solo a guadagnare tempo per una riforma capace di evitare il problema alla fonte, diminuendo il flusso in ingresso e trovando misure alternative alla carcerazione. Chiaramente, nessuna riforma è stata varata, anzi, nemmeno se ne parla più e non è più individuato come problema. Tra dieci anni o forse anche meno, ci troveremo forse ancora a parlare di indulto…

E’ così con il testamento biologico e con la buona morte. Il caso Welby ha fatto sensazione, ha fatto discutere, ha generato un profondo dibattito. Di una legge che metta chiarezza nella materia, però, nessuna traccia. Così, il padre di Eluana Englaro, oggi, assisterà ad una seduta della Cassazione sul destino di sua figlia, da 18 anni in stato vegetativo. Spero di no, ma ho molta paura che si vivrà l’ennesimo nulla di fatto. Mi chiedo anche se sia corretto che un potere dello Stato debba ogni volta sostituirsi, nel bene e nel male, ad un altro preposto invece a indicare la strada mediante la promulgazione di leggi ad hoc. In questo senso, il lavoro di alcune associazioni come quella intitolata a Luca Coscioni o A Buon Diritto, guidata da Luigi Manconi, fanno un lavoro molto importante, rintuzzando continuamente la nostra memoria fallace.


1 Commento

Per passare una serata in allegria

Stasera presso la Casa delle Letterature, in Piazza dell’Orologio 3 a Roma, avrà luogo la presentazione del libro “Il dolore e la politica” di Manconi-Boraschi. Sarà l’occasione per discutere di libertà di cura e diritti del malato, soprattutto dopo il “caso Welby”. Se qualche blogger volesse esserci, mi troverà (forse anche in buona compagnia, vero Rudy?).

Update: la presentazione del volume è stata molto interessante ed hanno preso parola Luigi Manconi ed Andrea Boraschi, gli autori del libro, Anna Maria Coscioni, Mario Riccio e Giuliano Giubilei (RaiTre) come moderatore. Il parterre era più esteso, ma la cosa interessante è che il dibattito non si è speso sul libro, sulla sua promozione, quanto sulla promozione del disegno di legge sul Testamento biologico e la libertà di cura, che andrebbe a colmare un vuoto legislativo (in parte, perché la legge in qualche modo oggi garantirebbe certi diritti, se fosse letta senza pressioni politiche o di dottrina). Spero qualche lettore romano abbia profittato della mia segnalazione. In caso contrario, una letta al libro la consiglio, perché è un compendio con interventi autorevoli sul problema, affrontato in modo completo e serio.