Ieri sera torno a casa e trovo un cartello sul portone. Sabato 3 marzo il prete passerà per la benedizione delle famiglie. Da me, né in ufficio né in casa, negli ultimi anni è mai entrato un prete. Non credo, personalmente, e mi stanno anche un pò sulle palle.
Stavolta ci sarà un motivo in più per chiudere la porta all’impiegato vaticano:
- voi non avete aperto la porta a Welby, perché io dovrei aprirla a voi?
- voi non date speranze alle coppie di fatto, non le benedite purché si amino, perché io dovrei farvi benedire la mia casa?
- io non vengo in Chiesa durante la messa a rompervi i maroni contestando le parole o le scelte del vostro rappresentante, perché voi non perdete occasione di “influenzare” i miei di rappresentanti (che poi i politici nostrani si facciano influenzare, beh, quella è un’altra bella storia…)
Dunque, domani, gambe in spalla e camminare.