Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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La verità, illustre sconosciuta per i Tg

Sono rimasto sbigottito l’altra sera.

Seguivo il Tg5 e ad un certo punto inizia il servizio sull’omicidio di un uomo alla Magliana a Roma. Riporto a memoria le informazioni del servizio: un uomo con moglie e figli si reca in una pizzeria di Via della Magliana per festeggiare, assieme ad altri amici, il compleanno della moglie. Litiga per un parcheggio con un ragazzo, dopodiché entra e cena in allegria. Esce dopo due ore per una sigaretta e viene aggredito con spranghe e pugni da cinque persone, una delle quali era il ragazzo del litigio di poco prima. Infine, uno dei ragazzi estrae una pistola e lo uccide.

Passo al Tg1: un uomo con moglie e figli si reca in una pizzeria di Via della Magliana per festeggiare, assieme ad altri amici, il compleanno della moglie. Arrivando davanti alla pizzeria, si scontra con un’altra auto. Scende e viene aggredito dal giovane che pretendeva di essere risarcito seduta stante. Finisce lì. Entra in pizzeria e festeggia. Dopo due ore esce e da una macchina con cinque persone, viene ucciso da un colpo di pistola, come per una esecuzione.

Il fatto è folle e come tale già lascia a bocca aperta (e ti fa pensare che ad esser un pò irosi in giro per strada porta solo rischi inutili, cosa che continuo a non imparare abbastanza). Ma la cosa più folle è che due servizi di Tg a distanza di un minuto l’uno dall’altro, riportino due antefatti così diversi. Regola d’oro del giornalismo non dovrebbe essere quella di ricercare l’attendibilità delle fonti e ricercare sempre la verità?


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Buona notte e buona fortuna

Ieri sera ho visto al cinema il film di Clooney, "Good Night, and Good Luck", trovandolo misurato e piuttosto ben riuscito. Lo scrivo non perché possa fregarvene qualcosa di ciò che faccio la sera, ma perché il film racconta la storia di Edward R. Murrow, un famoso giornalista della CBS, che si impegnò in una battaglia d’opinione contro il senatore McCarthy e la sua commissione. Ecco: sentire McCarthy che vede comunisti ovunque, mi fa pensare al nostro Silvio Berlusconi che da anni denuncia lo strapotere dei fantomatici comunisti italiani…
Don Chisciotte almeno era più simpatico.


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Novità per lebowsky.it

Ho deciso questa mattina di creare un nuovo accesso al pannello di amministrazione affinché Boboblog possa contribuire al blog di Lebowsky, pubblicando direttamente le sue Bobo’s Version o quanto gli passi per la testa (confidando di non vedermi confiscare il sito per vilipendio nei prossimi giorni…).

Mi mancava innanzitutto il periodo d’oro in cui rimbalzavamo articoli e commenti da un blog all’altro, terminato dopo la decisione di Bobo di chiudere il proprio blog; poi mi rendo conto che in questo periodo non sempre ho il tempo e la lucidità per scrivere, cosa che mina di per sé la vitalità di un blog, che merita maggior contributo; infine credo sarà una nuova divertente esperienza, tanto più che andiamo verso le elezioni e che dunque di carne al fuoco ce ne sarà.

Buona lettura a tutti.

PS: il nome dell’autore compare in testa ad ogni post, sotto al titolo. Questo tanto per dirvi che comunque saprete sempre chi ha scritto cosa. Potete inoltre rispondere al sondaggio (colonna destra) per dire la vostra su questa novità.


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8 per mille.. per loro

Sul blog di Popinga, via Antonio Tombolini, un’interessante disamina di dove vanno i vostri soldi con l’8 per mille (la mia scelta l’avevo già esternata qui). Tanto per solleticare la vostra curiosità, alcuni stralci del post:

Molti pensano che, non firmando il modulo nella dichiarazione dei redditi, la quota dell’OPM (otto per mille, ndr) rimanga allo Stato. Falso: quei soldi sono distribuiti in proporzione alle scelte espresse da coloro che firmano. Facciamo un esempio. Se su 100 contribuenti solo 10 firmano il modulo dell’OPM e, di questi, 9 danno il proprio OPM ad un certo soggetto, a quest’ultimo va il 90% delle scelte espresse ma anche il 90% delle scelte non espresse.

Capito? Io non faccio una scelta sulla destinazione dell’OPM? La mia quota viene comunque conteggiata e destinata su base proporzionale ai soggetti che possono beneficiare del contributo. Va da sé che la Chiesa in Italia riceva circa il 35% dei consensi, ma intaschi l’87% della torta. Dunque, la prossima volta, fate uno sforzo e mettete una firma ovunque, ma mettetela.


(…) lo Stato destina il 45% alla conservazione di beni culturali legati al culto cattolico.

Oltre il danno la beffa… D’accordo che siamo pieni di Chiese e monasteri meravigliosi, ma se io metto una firma sulla casella Stato, preferirei che i soldi usciti dalla porta non rientrassero, a beneficio dei soliti, per la finestra!

(…) le Assemblee di Dio in Italia e la Chiesa valdese (fino al 2004) non accettano le quote inespresse e si limitano a prendere quelle esplicitamente assegnate loro dai contribuenti.perché la Chiesa cattolica non segue l’esempio dei protestanti limitandosi ad accettare solo i 300 milioni di € delle quote espresse?

Il comportamento morale è accettare solo le quote "espresse". Dai produttori di Marcinkus, possiamo attenderci moralità?

(…) come spende la Chiesa cattolica il miliardo di € del proprio OPM? Finora la CEI ha presentato il rendiconto delle spese per “opere di carità”, che sono la parte più reclamizzata ma costituiscono appena il 19% del suo OPM. E il restante 81% che fine fa? Ad esempio, dietro i 92 milioni di € di non meglio precisate “iniziative di rilievo nazionale” si nasconde per caso qualche soldino per finanziare la campagna astensionista agli scorsi referendum? Domanda nient’affatto peregrina, visto che è anche materia di interrogazioni parlamentari.

Firmate, firmate, firmate… Ed attenzione a chi lasciate in mano il vostro modello: tempo addietro qualcuno mi racconto di allegri commercialisti che – coscienziosi – si permettevano di aggiungere firme dove mancavano…


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About silence

Non è che in questi giorni abbia una gran voglia di scrivere.
Forse l’umore non è dei migliori, tendo all’incazzatura: meglio allora il silenzio. Sì, perché al naturale commento al più sarcastico o indignato, propendo per la mazza ferrata. Non è bene. E’ sconveniente. Se mi trovo a confidare in un Agca con la mira buona, stavolta, è segno che sono divenuto poco tollerante.

Qualcosa però scriviamolo, che è settimana di Primarie.
Ottimi risultati, pare. Tutti felici e contenti. In fondo tra i candidati, l’unica via percorribile per vincere alla prossime elezioni era Prodi… così alla fine ascolto la sua prima intervista quasi sereno. Dopo un commento serio, si ferma, approccia un sorrisetto sicuro di sé che minchia-se-D’Alema-è-simpatico-al-confronto e tira fuori quella voce salmodiosa: mi chiedo come farò a votarlo!

Ma si vincerà? Io non ne sarei più così convinto. Ma se si vincerà, metterei al primo punto del programma il cambio della legge elettorale, un’altra volta. Per sfizio. Per boutade. Perché tanto che conta se noi ci eravamo espressi con un referendum sul maggioritario? Tu mi cambi la legge a fine legislatura per limitare i danni? E io te la ricambio a inizio legislatura. Tiè.

Influenza aviaria. Arriverà o non arriverà? I dati non sono confortanti ed oggi abbiamo il primo caso in Grecia, dietro casa insomma. Di certo ci sono solo le stime sull’eventuale pandemia: da tremare. Io sono un fatalista pecione: un pò prendo con calma gli eventi, un pò me ne dimentico. Epperò un minimo di preoccupazione dovrei averla che non mi sembra siamo al riparo dalla diffusione del virus se ancora oggi si parla di divieto alla caccia si, divieto alla caccia no (che poi, diciamocelo, andrebbe vietata per altre ragioni). Tutti a dire che siamo al sicuro, che la nostra filiera è controllata. Chi garantisce, Storace? Ah, beh, allora…

Legge sul risparmio. Bella puntata di Report ieri sera. Su Fazio e le scalate estive. Intanto Fiorani è interrogato per la quarta volta, il frusinate religiosissimo resta avvinghiato al suo posto e mentre tutti attendono una legge che regolamenti diversamente il risparmio in Italia (cosa che post Enron in Usa hanno deliberato in pochi mesi), da noi si preferisce impegnare il tempo sulla legge elettorale. Attendiamo a questo punto anche il prossimo crack.

Intanto continuano le tensioni in Corsica. Chiaramente, sempre, solidali.