Sono rimasto sbigottito l’altra sera.
Seguivo il Tg5 e ad un certo punto inizia il servizio sull’omicidio di un uomo alla Magliana a Roma. Riporto a memoria le informazioni del servizio: un uomo con moglie e figli si reca in una pizzeria di Via della Magliana per festeggiare, assieme ad altri amici, il compleanno della moglie. Litiga per un parcheggio con un ragazzo, dopodiché entra e cena in allegria. Esce dopo due ore per una sigaretta e viene aggredito con spranghe e pugni da cinque persone, una delle quali era il ragazzo del litigio di poco prima. Infine, uno dei ragazzi estrae una pistola e lo uccide.
Passo al Tg1: un uomo con moglie e figli si reca in una pizzeria di Via della Magliana per festeggiare, assieme ad altri amici, il compleanno della moglie. Arrivando davanti alla pizzeria, si scontra con un’altra auto. Scende e viene aggredito dal giovane che pretendeva di essere risarcito seduta stante. Finisce lì. Entra in pizzeria e festeggia. Dopo due ore esce e da una macchina con cinque persone, viene ucciso da un colpo di pistola, come per una esecuzione.
Il fatto è folle e come tale già lascia a bocca aperta (e ti fa pensare che ad esser un pò irosi in giro per strada porta solo rischi inutili, cosa che continuo a non imparare abbastanza). Ma la cosa più folle è che due servizi di Tg a distanza di un minuto l’uno dall’altro, riportino due antefatti così diversi. Regola d’oro del giornalismo non dovrebbe essere quella di ricercare l’attendibilità delle fonti e ricercare sempre la verità?