Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Qual'è la sinistra, qual'è la destra

Mi torna in mente la voce di Gaber… ma a leggere di questi tempi le dichiarazioni di Fini si resta a bocca aperta (anche un pò ammirati, molto più di quando parla Rutelli in Ruini):

"tutto possiamo essere, tranne che un popolo xebnofobo, perchè il mondo è pieno di gente che porta cognomi italiani". [da Corriere.it]

Aggiungo l’intervista riportata da Repubblica, del "compagno" Fini:

"Noi siamo uno strano Paese, dove si ondeggia sempre fra politiche troppo dure o troppo morbide. Ma su questa storia dell’immigrazione bisognerebbe conoscere la storia prima di parlare".  "Gli italiani tutto possono essere tranne che un popolo xenofobo, visto che il mondo è pieno di gente che porta cognomi italiani. Non vedo molta differenza tra gli immigrati che oggi vengono dai Paesi sottosviluppati e gli italiani che sbarcavano in questi porti con le valigie di cartone. Chi scappa dal proprio Paese perché cerca lavoro e un’esistenza dignitosa per sé e i propri figli merita tutto il nostro rispetto".

"Consiglio una visita al museo dell’emigrazione a Ellis Island, a New York. Quei volti scavati di italiani, quei braccianti meridionali, hanno contribuito a fare grande quel Paese. E quegli emigranti italiani di cento anni fa non erano diversi da quelli che vengono in Italia dal terzo e quarto mondo. Lo molla è sempre la stessa, la fame, il bisogno di lavorare. La risposta vera a questo fenomeno di massa di dimensioni bibliche può essere solo nell’integrazione. Guai se ci si concentra solamente sulla repressione dei clandestini".

Sconfessa la legge sull’immigrazione? "Non disconosco assolutamente una legge che porta anche il mio nome, ma faccio notare che in Italia si parla solo della repressione. Io credo che sia sbagliato, di fronte ai clandestini che attraversano le nostre frontiere, pensare solo ad alzare barriere".

All’inizio della legislatura lei propose di estendere il diritto di voto amministrativo agli immigrati regolari. Quella proposta di legge però è finita su un binario morto e anche nel suo partito ci furono delle polemiche accese. La riproporrete? "E’ vero, quella proposta di legge si è fermata in Parlamento e non credo che farà passi avanti da qui alle politiche. Ma mi impegno a ripresentarla nella prossima legislatura".


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Dell'educazione

Sono alcune mattine che con disagio noto la maleducazione dei condomini del palazzo in cui lavoro. Ogni mattina arrivo, imbocco sorridente il vialetto e – incrociando qualcuno – sorrido salutando come dovrebbe suggerire la buona educazione. Nisba! Dall’altra parte un silenzio quasi astioso e la faccia di persone che pensano “ma chi ti conosce!”. Penso proprio che al prossimo che non saluta gli rovino la giornata con una piazzata degna di essere tramandata ai posteri.


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dBlog 2.0

Me la sto rischiando: ho installato la versione 2.0 RC1 di dBlog, l’ottimo open source per siti e blog messo a disposizione da Marlenek. Per un paio di giorni, impegni di lavoro permettendo, vedrete una grafica standard, almeno fino a quando non riuscirò a migrare il template di Lebowsky.

Incrociamo le dita!


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Via del Comune 44

Sabato scorso, 2 luglio, mi sono piazzato davanti alla tv per godere di uno spettacolo che chi non ha vissuto da vicino non può comprendere. Il Palio di Siena. Molti anni fa ho vissuto, ed amato, Siena da vicino; le finestre di casa affacciavano su Via del Comune da una parte e sul giardino della Nobil Contrada del Bruco dall’altra.

Bandiere e sbandieratori, cene di contrada, rulli di tamburi… e poi le prove, i cavalli, i 75 secondi impiegati per completare i tre giri di piazza. Adrenalina. Insomma, il Palio ce l’ho nel sangue e con esso l’attaccamento al Bruco. Finisce così che un sabato di luglio mi ritrovo ad urlare davanti alla tv come un ultras di calcio (mentre per un goal non lo farei mai!), felice come una pasqua per la vittoria di Berio (montato da Trecciolino).

Pazienza per le polemiche a volte anche giuste degli animalisti. Comprendo razionalmente, ma non riesco ad affrancarmene emozionalmente.


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Serve un web designer?

Massimo Pedacchia Web Designer

Vi serve un buon web designer? Bene, ve ne consiglio uno, particolarmente bravo, con cui ho avuto la fortuna di lavorare in questi ultimi due anni e che secondo me ha ancora ottimi margini di crescita. Si chiama Massimo e potete contattarlo via mail all’indirizzo drugantybus@hotmail.com e chiedergli il cv o il numero di telefono per parlarci di persona. Sono sue quasi tutte le realizzazioni sia web che cartacee prodotte da Echo 3 negli ultimi anni. Qui sopra una sua elaborazione.


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Il valore delle cose

Lire, euro, carovita… questi discorsi li leggo sui giornali e li sento per la strada, ma ci casco anche io, allibito ogni volta da come quello che anni addietro era un signor stipendio oggi consenta una vita appena dignitosa.

Ieri era il giorno del mio compleanno e per recuperare una giornata che definire pesante è un eufemismo, mi sono concesso del sushi in uno dei ristoranti giapponesi migliori di Roma. L’ho fatto con coscienza, dunque sapendo a cosa andavo incontro. Eppure l’idea di avere nel piatto davanti a me 82mila lire di riso e pesce in si e no quindici “pezzettini” mi ha lasciato ancora una volta la sensazione che questo mondo va a rotoli.

Così penso che l’unica soluzione sarebbe lasciare anche l’euro, ma non per la lira, bensì per una nuova unità di misura: i giorni di lavoro. Sì. Se contassimo in giorni di lavoro la nosra spesa, probabilmente rifiuteremmo una volta per tutte questo sistema.

PS: comunque la cena era ottima ed il pesce freschissimo…


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Uèltroni for President?

da Wittgenstein (e prima da Vanity Fair):

Arrivasse un marziano a Roma e leggesse i giornali, alla ventesima volta che vedesse qualcuno dichiarare “la leadership di Prodi non è in discussione”, gli verrebbe qualche sospetto.

Già. Trovo personalmente Veltroni un gran paravento (mi sono censurato…), piuttosto furbetto ed intelligente, politicamente capace. Non mi fa impazzire, ma condivido ciò che molti pensano e pochi scrivono: sarebbe comunque meglio di Prodi e riscuoterebbe molti più consensi nell’elettorato di centro-sinistra.


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Google, che fai, offendi?

Ho attivato – e ve ne sarete accorti – degli spazi dedicati agli annunci di Google AdSense: non sarà bello ma in periodi di magra… Dicono che gli annunci sono legati al contesto del sito web in cui vengono caricati, hanno cioè un senso logico alla loro maniera. Se così è, perché sono due giorni che compaiono solo annunci “vuoi smettere di fumare?” e “vuoi dimagrire?”

Punto numero uno: no, non voglio smettere di fumare e fatti gli affaracci tuoi!
Punto numero due: chi ha fatto la spia? e comunque ho al massimo un chilo in più attorno alla vita!


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Inizia il pressing (vergognoso)

Castelli, sulla scelta del Quirinale di investire la Consulta sulla natura del potere di grazia, inizia un vergognoso pressing a mezzo stampa, nella speranza – immagino – di influenzare il voto.

Per dire “Quando ci si mette a giocare con la Costituzione si può dar vita alla famosa eterogenesi dei fini” non deve aver dormito la notte, chino sul dizionario dei sinonimi…


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Fantozzi va in pensione

C’era un episodio della saga Fantozzi, in cui al nostro i medici, scambiando le radiografie, gli diagnosticavano una morte molto vicina, ineluttabile. Non avendo più senso la sua vita, si toglieva ogni soddisfazione prima repressa, come ad esempio liberar peti nell’ascensore pieno.

La notizia di oggi, non fosse tragica, sarebbe appunto fantozziana: “Malato di cancro fuma sul bus, accoltellato. La sua risposta: «Ho le ore contate e faccio quello che voglio»”.

PS: ho finito ieri il libro di Terzani sulla sua malattia; leggendo la notizia di cui sopra, mi rendo conto di come siano diverse le persone e di come possano vivere diversamente la propria fine.