Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Pastoncino del venerdì

Un pò di cose dovevo scriverle da ieri, ma il tempo in questi giorni è ostaggio del lavoro. Dunque torniamo alla formula del pastoncino in cui annegare più argomenti, una specie di fricassea del pensiero.

L’affaire Mussolini
La questione sta esplodendo in tutta la sua follia. La sinistra difende la Mussolini per evidenti interessi politici (non credo che la previsione del 4% fosse realistica, ma anche un 2% avrebbe dato molto fastidio a Storace), giustificandola con il fatto che “tutti fan così”. Bella giustificazione! La legge può essere sbagliata, ma è legge e come tale va rispettata; se non lo fai e vieni trovato con le mani nel sacco, non puoi invocare nessun alibi. Almeno in un Paese normale (Massimo, ricordi? Era il titolo di un tuo libro…).

La cosa più triste, buffa, devastante della questione riguarda però Laziomatica ed il suo accesso ai dati dell’anagrafe del Comune di Roma. Laziomatica è come dire Regione Lazio, alias Francesco Storace. Se le password in disponibilità di Laziomatica sono cadute in mano a persone inaffidabili, è grave. Se le password sono state utilizzate da persone tanto affidabili da assecondare fini politici del proprio “capo”, è gravissimo. Se il Ministro dell’Interno si prodiga per un siluramento politico, è assurdo. Penso che su questo tutti si possa esser d’accordo.

La cosa però su cui pochi puntano l’attenzione è la confusione mediatica che ne scaturisce: si parla di hacker o di pirati, ma questi erano davanti ad un pc di Laziomatica con una password rilasciata proprio dal Comune di Roma. L’hacking in genere è qualcosa di diverso; qui siamo di fronte semmai ad un abuso. Poscia: se sono in buona fede, complimenti a Laziomatica per la gestione di tali password e della propria sicurezza informatica. Complimenti anche al Comune di Roma: se concedo l’accesso alla Regione per la visione di alcuni dati, nello specifico quelli sulla sanità, farei bene a proteggere e limitare l’accesso solo a tali dati. Che se ne siano accorti, è già però buon segno…

Genova, Tra custodi e custoditi
Oggi a Genova un convegno organizzato da A buon diritto, associazione per le libertà, sul tema del Garante dei diritti dei detenuti a Genova. Se siete da quelle parti, consiglio di partecipare e di sostenere l’attività di Luigi Manconi e della sua associazione. Meritoria. Per il programma e la partecipazione (siete ancora in tempo, è nel pomeriggio), guardate qui.

La Curtura
Avete letto bene. Non la cultura, che sarebbe cosa gradita, ma la “curtura” de noantri. Mercoledì sera esco dall’ufficio e mi reco al Chiostro del Bramante, splendido spazio nel cuore di Roma adibito a museo. C’era la mostra su Guttuso. Leggo prima di recarmi sul posto: biglietteria aperta fino alle 19; mostra aperta fino alle 20. Arrivo alle 18.45, faccio il biglietto ed entro. Inizio il percorso, non c’è nessuno, sarebbe perfetto se non fosse per i custodi che camminano con tacchi e passo pesante di sala in sala, in continuazione. Sembrano reclutati a Villa Arzilla, poi dicono che i giovani non trovano lavoro… Passo alla seconda sala ed il custode immantinenti prende e spegne la luce della prima! Cazzo, sono le 19.10, ho ancora cinquanta minuti e se voglio rivedere un quadro in una sala precedente, debbo poterlo fare! Così per tutto il percorso: fiato sul collo e luci spente al nostro passaggio. C’era da litigare, ma il non esser solo mi ha frenato. Dico solo che per 9 euro, ho il diritto di godermi in santa pace una mostra ed uscire alle 19.59.59.
Italian Tafazzi… continuiamo così, continuiamo a farci del male.


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Conventicole

Ho un blog, ergo sono un blogger (a me piace semmai blogguer, à la française…). Riconosco però che il blog, come ogni altro mezzo di comunicazione, crea gruppi, circoli, conventicole e produce comportamenti e schizofrenie ben distinte e definibili. Poiché l’accesso è libero e il media è moderno, tecnologico, vrùum-vrùum-zoom-click-tà (cit. futurista?), l’osservazione è anche piuttosto divertente e lo scenario in divenire.

Che ci sia un fighettume eletto, volente o nolente, un pò autoreferenziale, direi che è innegabile. Per cui leggendo dopo tante polemiche gli articoli di Nicoletti (qui e qui), ho sottoscritto alcuni passaggi, condiviso poco, non capito e contestato molto, ma in fondo mi sono divertito nella lettura ed ho concluso lì i miei ragionamenti. Erano articoli, c’è libertà di pensiero e di stampa, ognun dica ciò che vuole, ci sono cose più importanti.

Invece la polemica monta e a leggere alcune blog star, pare che se la siano presa proprio a male… forse dimostrando, oltre al fatto che Nicoletti ha un pò quella puzza sotto il naso da intellettuale catodico, che la “conventicola dei blog che contano” ha una coda molto lunga, di paglia.

Per chiudere il ragionamento e per non esser tacciato di semplice invidia, indico un’altra categoria di blogger, che di questa è vittima: i vorrei ma non posso, quelli che invidiano il sucesso e il numero di contatti delle blog star e che per questo scrivono commenti al vetriolo, postano rancorose obiezioni, cercano l’illuminazione per luce riflessa. Ecco, non ci rientro, tanto per intenderci.


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Quando la parola è meglio di un pugno

Giuro, io non ne sono poi così capace. Se qualcuno mi insulta, tendo subito a saltargli alla gola, a prenderlo a pugni, a dargli una lezione. Fortunatamente però ho anche una testa e parecchia razionalità, quanto basta per rendermi conto che certe cose non si risolvono a suon di bastonate (che puoi anche ricevere) e che la parola è un’arma micidiale, molto più di un pugno chiuso.

Questa risposta lo dimostra appieno, mettendo ko l’aggressore con disarmante lucidità. Vale la pena leggere.


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Comunicazione politica

Geniale manifesto elettorale del centrodestra per le regionali a Roma:

LA SINISTRA PREDICA BENE
MARRAZZOLA MALE…
MEGLIO STORACE!

Il gioco di parole mi ha fatto scompisciare dalla risate e mi ha fatto tornare in mente i suggerimenti del Bobo, che proponeva una campagna incentrata su “m’arrazzo” (per i fuori porta, eccitarsi, ndb). Il “meglio Storace” potrebbe invece essere interpretato come: meglio Storace che predica anche male…


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Sinistra o destra

Si cresce con un’idea politica e con la certezza che ad essa corrisponda sempre e comunque un coacervo di valori in cui riconoscersi. Poi si finisce per vivere spesso in una regione “rossa”, in una provincia “rossa” e in una città “rossa” e ci si chiede perché.

Perché il territorio del comune di Perugia è devastato da capannoni industriali sparsi a casaccio lungo le strade e la campagna; perché un minimetrò disegnato dal genio di Jean Nouvel debba passare a cinque metri dai palazzi, sopra le teste delle persone che giocano in un parco, su piloni in cemento che impattano pesantemente sull’ambiente e sul paesaggio. Perugia è una città bellissima e la campagna umbra è forse una delle più belle d’Italia. La sinistra dovrebbe cavalcare la salvaguardia dell’ambiente, del territorio, della bellezza architettonica, della qualità della vita. Non distruggere una città.

Perché il sabato sera in centro a Perugia non c’è anima viva; perché le strade principali che collegano corso Vannucci ai parcheggi, sono territorio libero per borseggiatori, spacciatori e delinquenti. Tanto da scoraggiare molte ragazze dall’uscire la sera in centro. Tanto da avermi costretto sabato scorso ad una deviazione perché immettendomi in una strada avevo notato un “palo” e due “compari” che ci stavano “puntando” (finché sei solo, puoi anche arrischiarti, in fondo, ma quando sei in compagnia il buon senso ti porta a più miti consigli). Tutto questo passa sotto gli occhi di ogni cittadino, ma pare invisibile alle forze dell’ordine, latitanti in tutto il centro o nelle piazze adiacenti la stazione Fs. Anche qui, una giunta di sinistra per quale motivo non deve tenere in considerazione la sicurezza dei propri cittadini? L’equazione tolleranza verso la legalità e intolleranza verso l’illegalità, è insostenibile a sinistra?

Ecco, queste cose lasciano un pò di amaro in bocca, anche ad un blog etichettato tempo addietro come “di sinistra”…


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Superman…iacs

Sul Riformista di oggi, Emanuele Macaluso alias Em.ma, sottolinea quel virus cui sono vittime tutti gli esponenti di Forza Italia e molti, ma molti, giornalisti nostrani:

Dobbiamo essere grati a Giancarlo Perna che, attraverso ampie interviste a ministri, vice ministri, sottosegretari, coordinatori e vice, ignoti e conosciuti, pubblicate sul Giornale, ci fa conoscere uomini e donne dei vertici di FI. I quali hanno in comune una sola cosa: adorano Berlusconi superman. Lunedì è stato il turno del sottosegretario all’Economia, Maria Teresa Armosino, avvocato piemontese. Ecco come vede Berlusconi: «E’ avanti agli altri di alcuni lustri». Infatti la signora ci confida che «l’unico uomo con cui si sente inadeguata è Berlusconi. Appena comincia ad esporgli qualcosa, lui prodigiosamente è arrivato alla fine». E di fronte alla grande fatica del Cavaliere nel governare questo paese, si chiede «come possa resistere e chi glielo fa fare». Se vuole un aiutino a capire, legga i bilanci delle aziende del Cavaliere. Del resto, al ministero dell’Economia ne sanno qualcosa. Certo, Berlusconi ha fiuto e ambizioni politiche, maneggia un potere enorme e ha carisma, ma è un governante molto discutibile. E mi chiedo come e perché, in questo paese, attorno a lui, sia emersa una classe dirigente (si fa per dire) servile che si identifica in una persona. Misteri italiani!

Ieri sera sono rimasto a bocca aperta invece ad ascoltare la puntata dell’8 marzo di Batti e Ribatti, dove la tessitura delle domande era a dir poco imbarazzante. In confronto a questa edizione con “Orietto” Berti, ex collaboratore dell’ufficio stampa del premier, le precedenti erano prove di alto giornalismo, democrazia, ricerca della verità. Bleah!


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Compatibilità

Utilizzo ormai da qualche settimana e con soddisfazione Firefox, riservando a Internet Explorer solo la navigazione di debug, i back end di amministrazione dei siti web e le piattaforme di internet banking o e-commerce non del tutto “compliant”.

In linea di massima questo blog viene “visto” nella stessa maniera sia da IE che da Firefox… tranne che per la linea di separazione dei post: in IE è lieve ed elegante, in Firefox è spessa e troppo evidente! Lo spacer utilizzato è lo stesso. Qualcuno sa dirmi perché? Grazie della collaborazione.