Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Che c'entrano con la UE?

Leggi questa notizia l’8 marzo, metti in relazione la pippa che da anni continuano a menare a noi europei e ti chiedi: ma i turchi cosa c’entrano con l’Europa?

Già, perché la polizia turca non ha trovato di meglio domenica che manganellare le donne che manifestavano pacificamente per l’8 marzo. Si parla di “imbarazzo” della troika europea giunta ieri in Turchia per valutare i progressi del governo in vista del negoziato per l’adesione alla UE. Imbarazzo? Io direi schifo… Per fortuna il presidente dell’Europarlamento Borrell è andato giù un pò più duro,  condannando «nella maniera più forte la repressione di cui sono state vittime le donne in Turchia», ricordando ad Ankara «gli impegni presi» e chiedendo «sanzioni contro gli autori di questi atti inqualificabili e incompatibili con le ambizioni della Turchia di far parte un giorno dell’Ue».

A me basta questo: la Turchia, per il momento e finché non risolve il problema curdo, quello cipriota e quello dei diritti umani, giri al largo dall’Europa.


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Revolution

Come avevo già accennato, la voglia di rinnovare questo luogo c’era da tempo. Il continuo rimandare era legato agli impegni di lavoro e al sapere che a breve sarebbe stata rilasciata la nuova release di dBlog (www.dblog.it), il cms che utilizzo per queste pagine.

Poiché però Marlenek è più impegnato di me e la pubblicazione del nuovo dBlog continua a slittare, ho deciso di metter mano comunque al layout. Questo sarà il nuovo blog… prima o poi. Al momento resta tutto un ibrido, con la sola novità della home page. Tanto lo so che appena finisco il lavoro, esce la versione 1.5 del cms… : - (


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Sanremo, eh sì…

Ieri sera ho ceduto e, rientrato molto tardi dal lavoro e distratto dai fornelli e dal telefono, ho buttato un occhio su quella che è il Festival per eccellenza, alla sua 55ma edizione.

Prima considerazione: Bonolis ci sa fare, è simpatico ed è riuscito nell’impresa di rendere l’assurdo carrozzone godibile. Tra gag e battute, la sua condizione mi sembra ottima.

Seconda considerazione: la Clerici è simpatica e non ci massacra di papere. E’ già qualcosa.

Terza considerazione: la Felini, quella che giorni fa cantava (male) “Zao zao bambina”, è imbarazzante. No, non per la bellezza. Per la totale inutilità ed incapacità, come vuole la migliore tradizione festivaliera.

Quarta considerazione: forse ieri sera son rimasto su Rai Uno perché accendendo la tv ho visto cantare una simpatica ragazza in camicia da notte (d’altronde la canzone era Sleep with me), Lola Ponce. Sulla qualità canora, sorvolerei, ma il gesto di rivestire la cantante a fine interpretazione, fa sorridere. Forse è più scandaloso Fabrizio Del Noce che bacia in bocca chiunque gli capiti a tiro.

Quinta considerazione: complimenti per la bella intervista a Tiziano Terzani ripresa e mandata in onda. Molti, molti complimenti.

Sesta ed ultima considerazione: avete fatto fuori il Califfo… ma siete matti!!??!! Aho!


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L'Italia, stivale bucato d'Europa

Lo scorso week-end sono stato in Spagna, a Valencia. Bellissima cittadina, a misura d’uomo, pervasa di quello spirito vitale, gioioso e piacevole che avevo già provato a Barcellona qualche mese fa. Non conosco le altre città dunque non voglio generalizzare, epperò ho trovato ancora una volta:

persone gentili, disponibili, cordiali e aperte; automobilisti che si fermano al passaggio dei pedoni e che rispettano i semafori; piazze senza una cicca in terra; autobus confortevoli, con tanto di monitor in cui passano gli appuntamenti della settimana ma anche la puntuale segnalazione della fermata successiva indicata su una mappa e letta da una voce femminile; autobus su cui puoi salire senza biglietto, perché puoi acquistarlo direttamente dall’autista; stazioni ferroviarie pulite, architettonicamente bellissime, con interni in legno e marmi e vetrate perfettamente conservate, senza un segno di bombola spray sui muri; persone che rispettano le file al mercato, davanti ad una biglietteria o per salire sulla metro; persone che ridono, scherzano e sanno vivere e godersi la vita senza per questo essere maleducate; ecc.

Torno a Roma e prendo metro e autobus. Sull’autobus, l’effetto sardina impera; il biglietto l’ho dovuto fare ad una macchinetta che in pratica non dà il resto; un gruppo di ragazze non più vecchie di 15 anni, parla a voce alta e risponde ogni due secondi al cellulare (a mà, mo arivo… nun rompe, aho…), come fossero uscite in blocco dall’ultimo film di Virzì. Questa mattina prendo l’automobile e ad ogni incrocio è una lotta con chi non dà la precedenza, sorpassa sulla corsia d’emergenza e riversa sull’asfalto il peggio di sé.

Insomma, a pensarci bene, ci stanno mangiando tutti in testa, Spagna inclusa. Senza paragonarci a Germania, Uk o Francia, faremmo bene a riflettere sul fatto che stiamo perdendo terreno su tutti i fronti. Anche dal punto di vista della “civiltà”. Essere stati al centro del mondo duemila anni fa non è garanzia eterna di cultura, intelligenza e capacità. Ma soprattutto non ci consente di essere arroganti, prepotenti, ignoranti e affetti dal nostro peggior difetto: il considerarci sempre più furbi dell’altro!


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Counter impazzito

Risolto il problema al counter impazzito che da almeno due settimane accreditava circa 9mila utenti connessi contemporaneamente al mio blog… Pensavo di attendere la pubblicazione di un nuovo template per sistemare tutto quanto, ma non avendo ancora iniziato il lavoro ed essendo pare imminente il rilascio di una nuova versione di dBlog, procedo con più modeste “pezze”.


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Marcenaro vs Facci

Andrea’s version (su Il Foglio di oggi):

Dio ci guardi dall’entrare nel merito. Se Filippo Facci ha pensato bene di intervenire sul Giornale per dire che non ha fatto il Sessantotto perché era troppo giovane, né il Novantotto perché era troppo vecchio, avrà avuto le sue ragioni. Se si dispiace che i suoi coetanei si dividano tra chi coltiva soltanto gli “interessi prevalenti come Internet, la tecnologia, i fatti propri, insomma, che bada a lavorare”, e coloro che altro non cercano se non l’accondiscendenza dei vecchi sessantottini, conosce così a fondo i coetanei suoi da saper quel che dice. Se poi Facci insiste, indicando la sua generazione come quella che, “teoricamente, dovrebbe poter raccontare gli anni del Sessantotto perché in fondo è priva di abbagli giovanili dei quali pentirsi e ha il solo torto di essere stata dalla parte giusta in anni di riflusso”, niente da dire. E ancor meno quando spiega: “Forse è per questo che si attarda tra il mendicare insegnamenti e carriere a chi nella vita ha sbagliato tutto e il restare indifferente perché semplicemente impegnata a lavorare”. Sarà. Solo, conoscendo Facci, il termine “lavorare” sembra un po’ eccessivo.


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Se il buongiorno…

Lebowsky girerà al largo da questo blog per un paio di giorni, causa lavoro. In particolare, prenderà un paio di aerei, cofortato questa mattina dalla notizia che a Milano è stata sfiorata una collisione fra due aerei. Al rientro, confido nella pubblicazione di una Bobo’s Version che da troppo tempo viene annunciata e mai fornita al sottoscritto per la pubblicazione. Byez