Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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La Francia a sinistra

Alle elezioni regionali francesi grande successo della sinistra. Il governo è ora in imbarazzo e Raffarin chiede maggior impegno alla sua maggioranza. Intanto forse anche la Corsica – terra d’adozione – cambia colore:

En Corse, si la liste de Camille De Rocca-Serra (UMP) arrive en tête avec 25 % des suffrages, ensemble, les quatre listes de gauche sont majoritaires. Tout dépendra des alliances qui se noueront pour l’élection des présidents du gouvernement de l’île et de l’Assemblée territoriale, jeudi prochain.

…i nosci muntagni…


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Le cromature

honda four 500Questa mattina sono passato da Picchio per vedere come procedeva il lavoro di ripulitura e messa a punto della mia moto, resosi necessario dopo un inverno passato all’aperto e alla pioggia (puristi non storcete il naso: il box è pronto solo ora). Era bellissima, smontata e in attesa dei ritocchi finali. Le cromature splendevano alla luce, come nuove. Ogni elemento è stato smontato e pulito, controllato o sostituito. Non vedo l’ora di montare di nuovo in sella, di sentir ruggire questo motore generoso e di sentire la ruota posteriore ondeggiare nelle curve veloci. Così poi sono tornato a casa ed ho smontato il parachiappe della Vespa che nel pomeriggio è stato riportato a nuovo: via la ruggine, via lo sporco. Domani toccherà ai portapacchi anteriore e posteriore. Con un proclama che mi sento di lanciare: cara Piaggio, gli accessori falli meglio. Se compro un oggetto cromato è perché da una cromatura mi attendo una resistenza alla ruggine diversa!


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Riflessioni serali

Ogni tanto mi capita di leggere blog scritti benissimo, coerenti, lineari, di costante direzione e livello. Spesso mi capita di ri-leggere il mio e trovo salti e vuoti, umori e argomenti inaccostabili. Tempo che manca, capacità limitate e carattere umorale: un grazie dunque a quei pochi fedeli che continuano a leggermi, nonostante tutto.


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I vostri consigli

Tra chi mi legge qualche amante di computer c’è, dunque ne approfitto. Alcuni di voi sono del partito della Mela e immagino contesteranno le mie scelte; tenete però conto che lavoro su Lan PC e che gestisco in remoto server Win2K mediante Terminal.

Dopo il furto di pochi mesi fa, dovetti riacquistare “al volo” un notebook, scegliendo un Acer Tm660 (ottimo in rapporto configurazione/prezzo). Ogni giorno lo prendo e lo porto via con me, per motivi di sicurezza e per lavoro. Sono quei 2,5kg sulle spalle che dopo qualche minuto non sono più così leggeri.

L’idea, non so quanto sana, è quella di passare ora ad un ultraportatile, perdendo forse in performance ma guadagnando in comodità. Tra i modelli selezionati, questi:

  1. Toshiba Portège R100
  2. Asus S5600NBP
  3. Asus M5600NBP

Ci sarebbero anche Acer Tm370 e Ibm X40, ma in termini di dimensioni e peso sono meno “portabili” degli altri. Pecca principale, il monitor 12 pollici, che mi obbligherebbe ad un monitor esterno LCD 17″ sulla scrivania. Dunque se faccio questa scelta miro al peso ed alle dimensioni ed i modelli selezionati mi sembrano i migliori.

Qualche appunto. Il Toshiba è il più leggero in assoluto; costa molto; va rinforzato con ulteriore ram; ha solo 32mb di memoria video ma gestisce anche su lcd interno 16milioni di colori. Gli Asus sono competitivi nel prezzo; il modello M contiene anche un’unità ottica DVD-RW per pochi etti in più; il processore è più potente; il video è gestito dal chipset con 64mb di memoria dedicata ma su monitor interno non va oltre i 256K colori (su esterno 16milioni); l’unità ottica e la borsa sono incluse nel prezzo.

Vi domando: voi che fareste? Grazie mille per le risposte che saprete darmi!

PS: Rudy, lo so: gli Apple sono più belli ; - )


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Venerdì/2

In quanto venerdì, ultimi minuti di fancazzismo più che leciti. Dunque piccoli ritocchi sul blog, quelle cose che durante la settimana non avrei mai il tempo di fare.

Se date un’occhiata alla spalla sinistra ho mio malgrado tolto il link al blog di Bobo: cosa dolorosissima ma dovuta, viste le sue scelte di suicidio virtuale. Per fortuna continuerà a scrivere fandonie “anonime” nei miei commenti (in attesa di un nuovo blog, spero). New entry: Spike. Che tanto lo leggevo e dunque era solo mia pigrizia metter mano al codice. Infine spostato Tombolini, piacevolissima lettura che non si sa perché era tra le “cose mie” e non tra i blog. Ecco, tutto qua.


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Venerdì

Oggi è venerdì. La settimana è stata pesante e la prossima inizierà anche peggio. Il fine settimana sarà votato allo sbraco, dunque forse anche al blog. Oggi sporco i vostri schermi con le forze residue.

PS: tra poco debbo andare con il Bobo a vedere un PX150 usato, in sostituzione del suo 125 oramai provato dai troppi incidenti… vado sennò il pirla becca la sòla…


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Fassino e il derby

Negli ultimi giorni ho avuto poco tempo per deliziarmi con il blog, dunque anche di sfogare quelle reazioni indignate che ancora – nonostante tutto – riservo ad alcune notizie.

Le prime immagini che mi hanno lasciato a bocca aperta sono state quelle che una certa sinistra ci ha saputo regalare sabato scorso, alla manifestazione per la pace. L’ennesimo autogol subito prima delle europee: et voilà, un bell’assist al centrodestra ed al suo sbandierare la frammentazione politica dell’Ulivo. La contestazione nei confronti di Fassino era fuori luogo, così come è fuori luogo decidere chi può e chi non può partecipare ad una manifestazione per la pace. O essere violenti nello stesso contesto, un’abitudine per quei poveri sfigati dei “disobbedienti” che evidentemente proprio non ci arrivano (altrimenti farebbero politica invece che limitarsi al teppismo da strada). Le immagini passate su Blob e sui tg erano ributtanti, squadrismo strisciante in seno al proprio schieramento. Pari all’idiozia di chi inneggiava alla resistenza irachena (non rompetemi per favore le palle: io ero contrario all’intervento, dunque lasciate stare commenti “senza se e senza ma”). Peggio di loro, quelle figure inutili e stantie di Diliberto e Pecoraro Scanio, che il giorno dopo hanno giustificato l’azione di piazza. Perché ce li dobbiamo portare ancora appresso? Meglio perdere, forse, ma con dignità. E alle prossime elezioni Fassino si sarà guadagnato il mio voto, almeno lui.

Il derby romano: non se ne può più, diciamolo. La violenza è quasi sempre ingiustificata, però nello sport non dovrebbe trovare alcuno spazio fertile. Sono anni invece che la domenica sera dobbiamo fare i conti con feriti, morti e devastazioni. Possibile che non si riescano ad isolare i colpevoli? I gruppi ultras sono noti, a tutti, società sportive comprese. Le telecamere sono dappertutto e gli stadi sono blindati. Siamo tutti d’accordo che è uno scandalo. In tv propinano lacrime e facili soluzioni. Alla fine però siamo sempre al palo.
Molto ingenuamente penso che: dovrebbero girare meno soldi attorno al calcio; giocatori, dirigenti e giornalisti dovrebbero mettere meno enfasi in una partita e in ciò che le gira attorno; le società di calcio non dovrebbero avere rapporti subordinati con le tifoserie; dopo un evento del genere si dovrebbe giocare a porte chiuse; i tifosi non dovrebbero poter accedere al campo da gioco senza essere fermati da nessuno; se la polizia deve sfogare la propria violenza, lo faccia con gli ultras e non nelle scuole genovesi, senza freni e limiti. Sono delinquenti, né tifosi né uomini, non meritano pietà.