Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Più che un bel culo, la faccia come…

5 commenti

Presi dai nostri mille pensieri ricorrenti, sul perché non siamo in cima al K2 o ciabattini felici o viaggiatori senza meta, io e Bobo questa sera abbiamo citato argomenti come nemmeno Wikipedia… ed in fine di serata, mi sento dire che è uscito un articolo in prima pagina su Repubblica qualche giorno fa, sul “culo”. Incuriosito, torno e cerco. Il risultato è una lettera di tale Mila Spicola, illustre sconosciuta, che mi chiedo come abbia fatto a finire in prima pagina. Certo, è luglio e ancora non c’è una nuova Via Poma, ma rilevo alcuna nuova verità, alcun lampo di genio, alcuna originalità, alcun valore in ciò che è scritto.

Scrive: “Ho 39 anni, sono single, due lauree, due master, […] e … un gran bel fondoschiena”. “ Se io vado in cantiere con i tacchi a spillo attiro l’attenzione… non perché vado contro il decreto sulla 494, ma perché ho pur sempre una bella caviglia..”.

Un amico disse: “Uno dei miei grandissimi pregi è la modestia“. Meditate gente, meditate. E andiamo a vedere se da una lettera così piena di luoghi comuni, fastidi personali e  ricatti (perché dire ad un giornale che pubblica solo fighe è come dire, se non mi pubblicate in fondo è vero), non uscirà fuori qualche lavoro extra per la persona in questione, che siano interviste, attenzioni, articoli o pubblicità personale.

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5 thoughts on “Più che un bel culo, la faccia come…

  1. Anch’io mi sono chiesta come abbia fatto a farsi fare tutta questa pubblicità. Inoltre mi chiedo come vada in giro vestita questa, dato che – volendo – è facile dissimulare sederi e caviglie in un cantiere.

  2. Direi molto più facile dissimulare che mostrare… a meno che, non salga le scale in tacchi a spillo e minigonna, “mise” classica di un direttore lavori, of course.

  3. “Poi tutto finirà lì, bruciato dalla necessità di produrre notizie
    fresche, che facciano discutere la gente di cazzate, anzichè di cose
    serie.”
    “Insomma, nonostante il QI che lei vanta e tutte le lauree, mi ha dato
    l’impressione di una furbacchiotta che ha sfruttato l’occasione per
    farsi pubblicità”
    queste alcune delle frasi che ho letto su di me nei blog, ora leggo anche la sua.
    sinceramente vorrei a questo punto, visti gli attacchi davvero feroci,
    non averla mai avuta quella pubblicità . questi alcuni dei post che mi è capitato di leggere nei blog,
    a parte gli attacchi personali generali alla mia persona, quando
    personalmente non ho mai attaccato nessuno, non ho letto nessuno che
    si sia soffermato sul succo della lettera che era un altro.
    ma il succo della lettera non interessava. a tutti, compresi voi,
    interessava parlare di quello di cui sanno parlare meglio, nel bene e
    nela male, e cioè la banalità.Avete confermato la mia percezione:
    questo è quello che vuole la gente, la banalità.
    “la complessità della persona è sempre più bandita, più complessa da
    spiegare, da VENDERE.”
    questo era il succo. E invece il messaggio che è passato è stato solo
    quello che ognuno di voi voleva leggerci.
    queste sono le “cazzate” che sperava di tirar fuori la mia lettera e
    invece tutti, ma proprio tutti vi siete soffermati sulle provocazioni:
    Parliamo dell’Italia e riportiamo un po’ di dati reali.
    3 donne su 10 molestate sessualmente. il 75% delle molestie avviene
    non in luoghi isolati o notturni, ma nei luoghi di lavoro e tra le
    mura domestiche
    75 % di disparità (in difetto) di stipendi nel privato.
    2% di presenza di donne nei consigli di amministrazione delle aziende.
    11 % nella politica.
    99% di donne utilizzate nello spettacolo e nei media solo per
    programmi leggeri.
    75% di risultati scolastici migliori delle donne negli studi: perchè
    poi questi meriti non vengono utilizzati? all’improvviso diventano
    incompetenti?
    primato mondiale, (ripeto mondiale) in italia del consumo di
    pornografia (significa un consumo massiccio e quasi totalizzante
    nell’universo maschile italiano- riporto cifre di mercato, non
    opinioni).
    3 donne su 10 vuol dire che, statisticamente, potrebbero esserci
    vostra moglie, vostra sorella o una vostra cara amica.
    e da dove vengono questi 3 uomini su 10? dal nulla? vengono da un
    humus che è quello a cui accennavo “ironicamente” nella mia lettera.
    L’italia è un paese maschilista e non ha nemmeno l’umiltà di
    ammetterlo. non so più che dire. non diciamo nulla e riflettiamo
    soltanto.
    una mail scritta una domenica pomeriggio e mandata quasi
    inconsciamente dal pc ti trasforma nel mostro che avete dipinto.
    Uomini e donne in ugual maniera.ma se pubblicasse un giornale in prima
    pagina una lettera del genere allora cosa sareste :
    “Spinto dalla curiosità ho dato un’occhiata di sguincio per vedere
    l’oggetto di tanta concupiscenza.
    Direi che non trattasi di culo brasiliano, ma certamente di culo
    “tanto”. Di quelli che quando hai 50 anni fai fatica a portartelo
    dietro.
    Del resto la ragazza tende un poco alla pinguedine, e negli anni si
    vedranno le conseguenze.
    Intendiamoci, io valuto questi aspetti, di cui non m’importa nulla,
    solo perchè lei ne ha parlato come di qualcosa di straordinario.
    Complessivamente ha un aspetto gradevole, ma assai “normale”. Potrebbe
    essere la mia giornalaia, la mia verduraia oppure la commercialista.
    Ho sentito anche quello che ha detto: accento meridionale, lieve
    difetto di pronuncia, ha attenuato molto il tono polemico della
    lettera.
    Dice che lei deve andare in cantiere, che ha a che fare con operai,
    muratori, spesso extracomunitari, i quali le danno un’occhiatina al
    posteriore, ma che dopo qualche giorno il rapporto migliora e diventa
    più professionale.
    Dice che in cantiere non ci può andare coi tacchi a spillo e la gonna
    corta e che si deve vestire da cantieristica. Vorrebbe un mondo in cui
    l’elemento estetico non è rilevante nei rapporti umani (sic!).
    Dovrebbe sapere che in base alla legge 626, nei cantieri ci si va con
    la tuta, il casco e le scarpe antinfortunistica, quelle con la punta
    di ferro.
    Insomma, nonostante il QI che lei vanta e tutte le lauree, mi ha dato
    l’impressione di una furbacchiotta che ha sfruttato l’occasione per
    farsi pubblicità.
    Esiste un sito suo, e anche numeri di telefono.
    Immagino che presto ci saranno interviste con servizi fotografici. Poi
    tutto finirà lì, bruciato dalla necessità di produrre notizie fresche,
    che facciano discutere la gente di cazzate, anzichè di cose serie.”
    ci leggo acredine e odio per una persona che neanche conoscete. io non
    ho attaccato “una” persona, ma un malcostume, che , signori, c’è.
    Eccome se c’è.
    quanto ai tacchi a spillo: c’era un se grande quanto una casa,
    possibile che non lo abbiate letto?
    quanto al pelo e al contropelo sul mio accento e la mia pinguedine,
    cara signora, perchè non si sofferma a pensare che qualcuno le sta
    dicendo come deve vestirsi, che è megliuo coprirsi e stare sobria? ma
    lo sa che queste cose le suggeriscono in pakistan? ma ci rendiamo
    conto? ma chi cavolo se ne deve fregare di come si vesta una donna
    senza che per questo venga giudicata? ecco il punto.
    chi cavolo se ne frega delle scarpe che devo o non devo indossare?
    ma oliviero toscani se l’è guardate le sue di scarpe per dire che
    dall’altezza del tacco dipenda l’intelligenza di una persona? ma non
    sarebbe il caso di fregarsene?
    ma state dicendo sul serio o scherzate?
    che volete che vi dica?
    perchè ci avete perso tutto questo tempo allora?
    a parlar di “cazzate”?
    quando la realtà della lettera era seria e profonda: siamo solo
    portafogli e ci facciamo infinocchiare sempre. Anche in questo caso.
    nessuno che abbia riflettuto su quella frase: è solo mercato ormai
    l’italia.
    nessuno.
    basta che qualcuno finisca in prima pagina, che gli diano il titoletto
    scabroso e allora cadiamo là tutti nella trappola. senza nemmeno
    leggerla e capirla fino in fondo.
    in ogni caso l’accusa non era singola, personale e offensiva, come
    invece è stata la vostra. Era la riflessione amara su uno stato di
    fatto che non sorge dal nulla ma dall’abitudine banale e gratuita del
    giudizio sommario sulle donne, quasi che fossero solo oggetto da
    vedere, per cui è più importante capire che scarpe hanno ai piedi
    piuttosto che il pensiero che hanno in testa, abitudine che poi porta
    a questo (lo riscrivo e lo ribadisco)
    3 donne su 10 molestate sessualmente. il 75% delle molestie avviene
    non in luoghi isolati o notturni, ma nei luoghi di lavoro e tra le
    mura domestiche
    75 % di disparità (in difetto) di stipendi nel privato.
    2% di presenza di donne nei consigli di amministrazione delle aziende.
    11 % nella politica.
    99% di donne utilizzate nello spettacolo e nei media solo per
    programmi leggeri.
    75% di risultati scolastici migliori delle donne negli studi: perchè
    poi questi meriti non vengono utilizzati? all’improvviso diventano
    incompetenti?
    primato mondiale, (ripeto mondiale) in italia del consumo di
    pornografia (significa un consumo massiccio e quasi totalizzante
    nell’universo maschile italiano- riporto cifre di mercato, non
    opinioni).
    rideteci ancora su se ci riuscite. ma a quel punto davvero non ci
    sarebbe nessun’altra replica.
    rideteci su..
    io per quel che mi riguarda non ci rido, caro ghino di punta, non ci
    rido affatto e con me gran parte delle italiane, il 51 per cento di
    questo paese.
    intanto parlo e mi ribello, voi invece che fate?
    in mancanza di una disanima più attenta e riflettuta replicate cose
    del genere?:
    “questa è una mitomane probabilmente pure un poco ciosba che sogna
    capi o
    colleghi che le diano gran pacche sul sedere. classici parossismi da
    donna
    sui 40 in rotta verso lo zitellaggio ahahah ci godo ” . e ….
    ma parlate di quello che succede invece che accusare una persona che
    non conoscete. è troppo facile così, ed è anche, aggiungo inutile.
    per quel che mi riguarda io parlo ancora e mi interrogo e tento di far
    qualcosa. per chi volesse saperne di più (però saranno in pochi, qua
    non si parla di tette e di culi, ma solo di cose serie)

    http://www.myspace.com/donneinvisibili.it

    mila spicola

  4. Madonna che commento lungo! Potevi anche mandarmi una mail, direttamente, per discutere o contestare ciò che avevo scritto, sintetizzando invece pochi pensieri nel commento…

    Comunque, banalità a parte, hai citato frase comparse sui blog che non mi appartengono. Il copia incolla non è uno strumento di dialogo, ma solo un modo per proporre in più spazi possibili la propria “esistenza”.

    Poi, sul fatto che l’articolo non mi sia piaciuto e che sia rimasto sorpreso che finisse in prima pagina su un quotidiano nazionale, beh, son questioni di gusti e di sensibilità.

  5. Pingback: Detto fatto

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