Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)

Pasta Aliveris condannata per pubblicità ingannevole

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Ho scritto qualche settimana fa un post, scatenato dall’indignazione di alcuni fatti riportati sull’Espresso, cliché italici cui non potrò mai abituarmi.

Rileggendo l’articolo dell’Espresso, noto di essermi perso un’altra chicca notevole. Antonio Morelli, ordinario all’Università di Medicina e primario di gastroenterologia dell’Ospedale di Perugia, oltre ad essere in carica nonostante una condanna per corruzione in via definitiva del 2003 ed essere indagato tutt’oggi per truffa, è in qualche modo coinvolto anche nello scandalo della Pasta Aliveris:

“…la cerchia del professore avrebbe messo affari ancora più consistenti. È notizia di poche settimane fa: Alessandro Di Pietro, giornalista Rai, è stato sollevato dal suo contratto in Rai per aver parlato troppo bene (in ben tre puntate) di una pastasciutta per diabetici, la Aliveris. Ebbene, nella società produttrice Aliveris spiccano i nomi di diverse persone che lavorano nell’ateneo perugino, tutte a stretto contatto con Morelli, alcune delle quali poi si intrecciano anche con la Ars Medica. Non solo: il professore Morelli stesso è stato titolare della Aliveris tramite fiduciaria (la Fidam), prima di cedere la quota, attraverso prestanome, alla moglie Baldoni.”

La Pasta Aliveris e le società coinvolte sono state condannate dall’Agcom per la comunicazione commerciale scorretta e per pubblicità occulta all’interno di un programma Rai. Qui potete trovare la sentenza completa: PS8272 – AGCOM contro PASTA ALIVERIS PER DIABETICI

Il comitato scientifico citato nel sito della pasta, riporta i nomi di Morelli A. (lui), Baldoni M. (la moglie), Morelli O. (la figlia).

“Sarà semplicemente un caso, ma spulciando tra l’equipe medica ospedaliera del primario, compaiono i nomi della moglie di secondo letto, Monia Baldoni, e quello della figlia, Olivia. Le due familiari, come se non bastasse, lavorano pure nel dipartimento universitario diretto da Morelli stesso: ricercatrici entrambe, la figlia dal 1999, la moglie dal 2007.” (Espresso.it)

Andando a leggere in giro, spuntano altri dati meno esaltanti sulla pasta Aliveris.

Come diceva Paolini in uno spettacolo teatrale, “tiente largo, ma datte ‘n limite!”.

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