Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Di musica, anni che passano, costumi che cambiano

Ieri sera sono andato al Big Mama, un locale storico in quel di Roma dove si sono sempre esibiti gruppi e cantanti rock&blues. Su invito di un amico sono andato dunque ad ascoltare i Mad Dogs, una cover band composta di musicisti britannici, bravissimi, che ormai da anni vivono in Italia e calcano le scene (dai ’60, con questa formazione ma anche suonando con nomi illustri della scena rock mondiale). Sono Dave Sumner alla chitarra e voce, George Sims sempre alla chitarra, Mick Brill al basso e voce, Derek Wilson alla batteria ed una new entry alle tastiere, Marco Quagliozzi.

Appena entrato nel locale mi sono accorto o ricordato di due cose. La prima è che sto invecchiando: l’ho capito perché era una vita che non entravo in un piccolo locale ad ascoltare un concerto bevendo una birra, dopo tanti auditorium, tendastrisce e palazzetti più grandi; e perché il parterre era composto da quasi tutti quarantenni che tenevano felici il ritmo di canzoni "vecchie" come fossero ragazzini (me incluso), mentre sul palco si esibivano dei bravissimi musicisti incanutiti. Ad estraniarsi, una scena un pò surreale invero.

La seconda è che la musica rock-blues degli anni settanta è sempre meravigliosa. Cream, Clapton, Beatles, Led Zeppelin, Allman Brothers, Mayall, Deep Purple e chi più ne ha più ne metta… e troppi ne tralascio qui! E ieri ho fatto una bella scorpacciata di cover eseguite bene (per finire, meravigliosa White room dei Cream!).

Tornando a casa cercavo alla radio qualche pietra miliare della musica da ascoltare ad alto volume, con l’unico risultato di vedermi confermare che poche radio trasmettono musica decente (anche nuova, ma di qualità e non destinata a morire nel giro di un mese di heavy rotation). Così, nello zapping furioso, pensavo ad alcune cose che ho voglia di condividere.

Leggendo Playlist di Luca Sofri ho condiviso l’analisi di come la digitalizzazione della musica ne abbia cambiato le modalità di fruizione. Siamo passati in trent’anni scarsi dai concept album, lunghi, lunghissimi e monotema (es. The Wall dei Pink Floyd o Tommy degli Who) alle canzoni sparse e singole. Dagli Lp alla Playlist appunto, dove compongo ciò che voglio ascoltare grazie ad un lettore mp3. Fino a ritrovarsi canzoni sfuse che non avremmo mai acquistato, se incluse in un Lp. Credo oltre l’effetto mp3/file sharing ci sia stato anche un effetto Mtv/Radio/Tv, che ha indotto un tipo di consumo diverso del prodotto canzone.

Il vinile prima (soprattutto) e il cd poi, comunque richiedevano un attenzione e una riverenza verso il prodotto, originale o meno. Gli Lp erano oggetti da toccare, sensuali ed erotici nel desiderio che stimolavano del tatto. E comunque i cd mi portavano ugualmente a catalogarli in libreria secondo un ordine, addirittura a ritagliare e fotocopiare le copertine per restituire un’immagine decente ad una copia masterizzata… Oggi è tutto in un computer o in un iPod. Comodissimo. Mi ci sono piegato anche io. Però non è cambiato solo il formato: è cambiato il modo di fruire della musica, come dicevo prima, e questo invece mi dispiace.

Con un link strano ho associato un altro pensiero. Il blog è un piacevole esercizio di scrittura, mi piace scrivere e quando posso e quando ho qualcosa da scrivere, lo faccio. Anche il blog però, come gli sms, le mail e tutte le novità che consentono alle persone di comunicare, ha modificato il nostro modo di scrivere o se non quello, la modalità con cui ci si pone di fronte alla scrittura.

Prima amavo scrivere per me, magari sempre al computer, su un bel foglio bianco di Word. L’obiettivo era scrivere un romanzo. Obiettivo mai raggiunto: per perfezionismo, perché finivo per arenarmi sulle prime trenta pagine correggendole senza sosta e senza sbocco, e per l’incapacità di strutturare un percorso ed un filo certi e solidi fin dall’inizio, finendo invece per non riconoscermi più nemmeno nei personaggi che davano vita allo scritto. Però c’era un obiettivo preciso, unitario, che avrebbe richiesto coerenza per almeno cento-centocinquanta pagine.

Ora no: si scrivono i post. L’argomento cambia di continuo, il linguaggio spesso, la brevità e la sintesi e la chiarezza sono i nuovi obiettivi. Col risultato che mi diverto un mondo ma poi a casa non ho più la fantasia e la memoria di provare almeno a superare quella maledetta trentesima pagina! E’ un superamento o una rinuncia? O non è anche un imbarbarimento della qualità di scrittura, piegata al nuovo mezzo? Non lo so, perché poi si era fatto tardi e ho deciso di frenare i pensieri.

Per ora sono contento di aver ascoltato tanta bella musica dal vivo.


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Ribadisco

Per fortuna che sono anziani… ma che noia certo accanimento affatto terapeutico!

da Corriere.it, Ultim’ora:
Ruini: no a eutanasia e accanimento
«La volontá del malato, attuale o anticipata o espressa attraverso un suo fiduciario scelto liberamente, e quella dei suoi familiari, non possono avere per oggetto la decisione di togliere la vita al malato stesso». È questo il giudizio espresso questo pomeriggio dal cardinale Camillo Ruini in merito alla discussione in corso sul cosiddetto testamento biologico e sulla questione dell’eutanasia. Ruini ha ribadito il no a qualsiasi forma di eutanasia, quindi ha spiegato che su queste materie non per forza è necessaria una legge.


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Le crociate

Pare di essere tornati al tempo delle Crociate.
Abbiamo un Papa che non perde giorno per sciorinare le sue idee retrograde sulla famiglia e sui valori (e l’unica cosa mi dà fiducia è che avanti con gli anni e dunque prima o poi non avrà più il fiato per parlare).
Abbiamo un Parlamento manovrato in ampi settori dal potere temporale o, quando non lo è direttamente, pavido al punto da non puntare MAI i piedi, ribadendo la laicità ed indipendenza dello Stato.
Abbiamo una manica di inutili idioti che pontificano sull’etica del dolore e della sofferenza senza stare male, sulla famiglia nascondendo l’amante sotto al letto o convivendo di fatto da anni senza esser sposati. Insomma, un panorama triste quello italiano, come sempre.
Stavolta, si stanno facendo pressioni affinché nessun riconoscimento di diritto (non solo pacs, QUALSIASI riconoscimento di diritto!) sia negato ad unioni diverse da quelle del matrimonio e del matrimonio tra uomo e donna. Dunque, segnate questi nomi e NON votateli mai più.

Volontè
Adolfo
Ciro Alfano
Barbieri
Bosi
Capitanio Santolini
Casini
Cesa
Ciocchetti
Compagnon
D’Agrò
D’Alia
De Laurentiis
Delfino
Dionisi
Drago
Forlani
Formisano
Galati
Galletti
Giovanardi
Greco
Lucchese
Marcazzan
Martinello
Mazzoni
Mele
Mereu
Oppi
Peretti
Romano
Ronconi
Ruvolo
Tabacci
Tassone
Tucci
Vietti
Zinzi
e poi:
Bertolini
Cossiga
La Loggia
Paoletti Tangheroni
Licastro Scardino
Carlucci
Angelino Alfano
Gioacchino Alfano
Aprea
Azzolini
Baiamonte
Bernardo
Berruti
Biancofiore
Bocciardo
Boscetto
Brancher
Brusco
Campa
Carfagna
Ceccacci Rubino
Ceroni
Cesaro
Cicu
Crimi
Crosetto
Dell’Elce
Mistrello Destro
D’Ippolito Vitale
Di Cagno Abbrescia
Di Centa
Di Virgilio
Fallica
Fasolino
Fedele
Ferrigno
Giuseppe Fini
Fitto
Floresta
Franzoso
Fratta Pasini
Galli
Garagnani
Gardini
Germanà
Giro
Giudice
Grimaldi
Iannarilli
Laurini
Lazzari
Lenna
Lupi
Marinello
Marras
Mazzaracchio
Minardo
Misuraca
Mondello
Osvaldo Napoli
Palmieri
Palumbo
Paniz
Paroli
Pelino
Pescante
Pili
Ponzo
Romagnoli
Luciano Rossi
Rosso
Paolo Russo
Santelli
Sanza
Stagno D’Alcontres
Testoni
Tortoli
Uggè
Verro
Vitali
Alfredo Vito
Zanetta
Zorzato


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Giornalismo?

Mi faceva schifo prima come persona e come giornalista. Quando transumò nel Corriere da La Repubblica, ci rimasi anche molto male: ritrovarmelo nel giornale prediletto, che sfortuna! La storia di oggi la dice lunga sul suo opportunismo e sulla sua etica. Speriamo che una bella querela possa fargli il giusto male.

Qui l’articolo. Qui la storia.


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Roaming e balzelli

Per quanto mi sta antipatica 3 (o meglio, è il concetto di videofonino che aborro e alcuni loro spot), debbo ammettere che l’annullare i costi di roaming per i clienti che si trovino in Paesi coperti da società dello stesso gestore tlc, è un’idea tanto elementare quanto intelligente.

Intelligente in termini di marketing, sicuramente. E intelligente perché è invece stupido veicolare sempre sulla propria rete le telefonate estorcendo cifre da capogiro. Una Vodafone per esempio, presente in tutta Europa, per quale motivo mi deve far pagare dieci volte ciò che pago in Italia se varco solo di pochi metri il confine?

Speriamo che le pressioni dell’authority e il buon esempio di 3 faccia rinsavire gli attori del cartello…


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Con quella voce un pò così…

Me lo immagino Bordin replicare a Pannella quanto riportato e virgolettato qui.

Da una parte mi piace pensare i Radicali incazzerecci e naif, tanto da mandare in onda gli insulti che si sono scambiati poco tempo fa Capezzone e Pannella o la bestemmia a contorno della Bonino… e ogni tanto li voto anche, pensando che alla fine sono una presenza nelle istituzioni importante, salutare, capace di condurre battaglie che pochi altri hanno il coraggio di impugnare e difendere.

Ogni tanto non li capisco, non capisco le loro scelte in termini di politica estera e non ho proprio capito la scelta di allontanare Capezzone dalla direzione, dopo che era riuscito a conquistarsi tanta visibilità. Né questa continua acredine che pare mostrare Pannella verso il suo ex-delfino (ennesimo). Figurarsi l’idea di porre censure a Radio Radicale… La vecchiaia incalza per tutti, la differenza è capire quando fare un passo indietro.

(via Wittgenstein)


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Anno nuovo

Eccomi di nuovo qua. Come avevo detto, per la prima volta quest’anno sono partito durante le festività e mi sono regalato poco più di dieci giorni di vacanza, a ricaricar le pile e dare segno tangibile di quella frattura fra vecchio e nuovo anno che con le sfighe del 2006 volevo ben rimarcare anche a me stesso (poi ieri sera mi hanno sfondato il vetro della macchina, segno che dovrò stringere i denti anche quest’anno).

Partito e atterrato in Sri Lanka (beh, con uno scalo in Kuwait e sorvolo di Baghdad). Un bel viaggio, un pò faticoso (perché meno di 2.000Km in auto o moto io non riesco proprio a farli evidentemente), ricco di emozioni e di belle immagini (le pubblicherò a breve); un paese ricco di storia, tanto da farmi chiedere come sia possibile che società e culture così avanzate tanti secoli fa, siano potute poi regredire; un paese pieno delle contraddizioni della povertà (cui si è aggiunto lo Tsunami due anni fa ed i monsoni la scorsa settimana, subito dopo il mio rientro!); di tensioni ben visibili causate dal confronto tra LTTE (Tigri Tamil) e Governo locale, che hanno ormai fatto 70mila morti in un paese che potrebbe vivere bene, in pace.

Spero di raccontarlo meglio, consigliando un itinerario a chi vorrà visitarlo dopo di me. Oggi sono però rientrato a lavoro e come sempre accade, bisogna recuperare il terreno perduto :-S

Da domani, di nuovo qua. Ben ritrovati.