Sirchia è coinvolto in un’inchiesta milanese per tangenti versate da una multinazionale americana a dirigenti delle strutture sanitarie che si occupavano di emtaologia in mezza Italia. Come fumarsi in pace tre versamenti da 11mila euro…
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Ennesima sfida
Braccio d’oro ieri sera al bowling, come sottolineato anche dal mitico Loris sempre presente in sala. E il Bobo perde ancora, tutte le quattro partite giocate:
Lebowsky 555 (media 138,75)
Bobo 442 (media 110,50)
Leggo che il punteggio massimo per partita, con dieci strike, è di 300. Torno dunque coi piedi per terra… Alcune notizie di contorno: il bowling dove andiamo a giocare col Bobo è li primo che fu aperto a Roma, nel lontano 1961 (a vederlo, direi che non è mai stato ristrutturato). Pullula di personaggi strani (come Loris) e di filippini (sarà il loro sport nazionale?). Io e il Bobo siamo gli unici due che non hanno ancora capito il calcolo del punteggio dopo uno spare o uno strike. A nostro uso e consumo, di seguito, le regole:
Se i 10 birilli vengono abbattuti al primo tiro è detto strike. Lo strike vale 10 punti cui viene sommato il valore dei birilli abbattuti con i due tiri successivi.
Se si utilizzano tutti e due i tiri della frazione per abbattere i 10 birilli, è detta spare. Il valore dello spare è di 10 punti cui viene sommato il valore dei birilli abbattuti con il primo tiro successivo.
Non è bello ciò che è bello, ma…
Sei Bielorussa? Sei bella o addirittura una top model? Non puoi uscire dai confini nazionali. Uno scherzo? No, assolutamente no:
Il presidente (Lukascenko, ndr) ha accusato ministri e burocrati di non fare nulla per evitare che “l’esodo in Occidente delle donne migliori impoverisca il Paese e indebolisca la razza bielorussa”. La polizia, secondo giornali e agenzie indipendenti, si è scatenata. Interrogatori, perquisizioni, verifiche fiscali, intercettazioni telefoniche, multe per irregolarità normative, sigilli: terra bruciata attorno a modelle, scuole e agenzie. Nelle ultime due settimane sono state pedinate e interrogate oltre 500 ragazze, sottoposte anche all’esame della “macchina della verità”.
Follia.
Green Mt. Wild Riders
Possedere un mezzo oggi è un’avventura. Possederne tre, nemmeno a dirlo.
Ieri sera lascio la Vespa PX dal meccanico per un piccolo intervento (l’ennesima ri-filettatura per l’innesto gli specchietti) senza ricordarmi che oggi, a Roma, c’è il blocco della circolazione per le targhe dispari. Ogni giovedì per non so quante settimane. Sembra studiato a tavolino per prendere in castagna i più distratti e fare cassa con le multe.
Questa mattina dunque sono stato costretto a lasciare a casa l’auto, non prendere la Vespa poiché indisponibile e ricorrere alla moto, da mesi ferma in garage. E’ una moto d’epoca, restaurata, che circola meno di una volta al mese d’inverno, dunque perennemente con la batteria a terra. Un classico. Dieci minuti di cavetti e tante gambe a scalciare sulla pedivella, ma alla fine è partita.
Però. Mi sono rotto le scatole. L’auto la prendo solo per i viaggi e le trasferte di lavoro o piacere, molto frequenti ma extraurbane. Incido assai poco dunque sul traffico cittadino. Eppure hai le seguenti scadenze: bollo, assicurazione e bollino blu annuali; revisione biennale. Fortunatamente è catalitica e ecodiesel. Ma col blocco non può circolare!
La Vespa è il mezzo quotidiano con cui mi muovo. E’ un 2 tempi Euro1, dunque a breve dovrebbe non poter circolare più a Roma. Come e quando non si sa, anzi c’è la più totale schizofrenia in merito a sentire vigili, Sta o Comune. Mettetevi d’accordo! Anche per lei devi avere un’agenda, perché le scadenze sono quelle di cui sopra.
Infine una moto. D’epoca. Quattro tempi ma non catalizzata. Passa il bollino blu ma non si sa se lo deve o meno fare. Forse se iscritta FMI o ASI può evitarlo. Ma dal 2006 o 2007 sarà destinata alla vendita o al garage: non potrà più circolare. Pare (anche qui è ancora tutto un bailamme di voci). Scadenze: bollo, assicurazione, tessera motoclub e bollino blu annuali; revisione biennale.
Tredici date, scadenze, pagamenti, rotture di balle l’anno (se includiamo anche le revisioni). A questi ci aggiungiamo il fatto che in alcuni giorni non si può circolare e che a breve saranno decisi per estrazione come fossimo al lotto… un giovedì sì e uno no… una domenica a piedi… una solo motorini… una solo con le targhe che iniziano col 5!
Visto che la revisione è divenuta biennale, non sarebbe quantomeno “simpatico” rendere biennale anche il bollino blu (che tanto le persone modificano marmitta o parzializzatore appena escono dall’officina) e contestuale alla revisione? Su un biennio, due impegni in meno per mezzo.
E non sarebbe corretto che ci venisse rimborsata la quota parte di bollo, ovvero tassa di circolazione, per i giorni in cui il mezzo è costretto a restar fermo? Non sarebbe giusto dare certezze in materia di circolazione? Di Euro 4 in giro ce ne son veramente pochi modelli, dunque chi compra oggi sa già che sarà costretto tra qualche anno a riacquistare il mezzo!
Verrebbe quasi voglia di vendere tutto, sia ciò che ci serve per la quotidiana mobilità che ciò che collezioniamo per passione (nel mio caso, il Four 500 del ’73), per acquistare una bici elettrica: fanculo al bollo, all’assicurazione e ai bollini blu, viola o verdi! Per favore, semplificateci la vita! Di questo passo saremo tutti fuori legge, per necessità e scelta.
Vattimik
Inutile citare la lettera al direttore del Foglio. Vattimo negli ultimi tempi un pò di stronzate le ha buttate lì. Basta la risposta:
Risposta del Direttore
Non posso darle torto. Il professor Vattimo è così fuori di testa che mi sta diventando perfino simpatico.
Solo un gioco di ruoli?
Guerra o non guerra, da sempre gli organi di intelligence o militari cercano di occultare informazioni ritenute sensibili o capaci di mettere a rischio la sicurezza nazionale. A volte a ragione, altre per semplice desiderio di impunità o per coprire brutte storie.
I giornalisti dovrebbero (non sempre è così, per pigrizia, paura o parzialità) raccogliere di volta in volta tutte le informazioni e ridisegnare i contorni della verità, confermando o contraddicendo quella “ufficiale” raccontata dai signori di cui sopra.
E’ un classico gioco delle parti che però rappresenta una garanzia per tutti. Ultimo ma non ultimo il caso delle sevizie ai prigionieri in Iraq: i media hanno messo con le spalle al muro i vertici militari che non hanno potuto far altro che confermare, scusarsi (poco), indagare e punire.
In Parlamento è ora in discussione il disegno di legge contrassegnato con il codice 5433, ossia “Delega al governo per la revisione delle leggi penali militari di pace e di guerra, nonché per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare”. Tra gli articoli in discussione un paio limiterebbe fortemente la divulgazione di informazioni non secretate ma considerate riservate e concernenti la sicurezza, la difesa e le forze militari (inclusi CC e GdF). Le pene in caso di violazione, anche per un giornalista, sarebbero consistenti e da scontarsi in un carcere militare. Qui maggiori approfondimenti.
Ancora Taormina…
dal Barbiere della Sera:
La presidenza della Commissione parlamentare di indagine sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin ha fatto svolgere oggi una perquisizione nei confronti del giornalista Maurizio Torrealta, cercando in redazione a Rainews 24 e a casa sua un materiale che l’ordinanza definisce come “occultato”.
Nel mandato alla Guardia di Finanza sarebbe inoltre contenuta la richiesta di acquisire presso l’ufficio Risorse Umane della Rai il fascicolo personale di Torrealta.
Leggi tutta la notizia e poi scopri che la presidenza della Commissione è affidata a Carlo Taormina…
Tabagisti alla riscossa
“Esce a fumare e ruba un orologio da 30 mila euro“. Questa notizia, spassosa, fa il paio con l’idea che continuo a rilanciare agli amici dal 10 gennaio:
- andare in un grande magazzino di quelli squallidissimi e acquistare un set di cappotti o giacche a 5 euro;
- fare un elenco di ristoranti e pizzerie di cui non si è clienti abituali;
- con ordine, uscire a cena in uno di questi locali vestiti con gli abiti di cui sopra, mangiare tutto tranne il dolce, lasciare le giacche a tavola e uscire con sigaretta alla mano per andare a fumare… e andarsene;
- depennare il locale dall’elenco.
Regole: non includere nell’elenco i locali che hanno approntato per tempo una sala fumatori. Detto questo, mangiate a costo fisso e a prezzi ridicoli (secondo me un posto come MAS vi tira appresso una giacca a 5 euro).
Altro giovedì nero per il Bobo
Per la terza settimana di fila, Lebowsky “onora” la pista da bowling con un successo:
Lebowsky 778 (4 partite)
Bobo 661 (3 partite)
…e l'ottimismo!
Tonino Guerra in versione uncensored. Attenzione agli ultimi secondi del filmato (in formato wmv).
PS: il video pesa circa 900Kb, dunque consiglio il download solo a chi possiede una buona connessione