Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Direttore non responsabile

Parto da questa spassosa quanto corretta definizione di Vittorio Feltri per ripostare tout court quanto postato da Luca Sofri e scritto da Facci sul Giornale:

Sul Giornale, oggi:
“Che cosa ha insegnato il caso Baldoni
Egregio Direttore, vorrei dispensarla dal remunerarmi la presente rubrica – in data odierna – giacchè mi limiterei a riportare testualmente quanto scritto da Vittorio Feltri il giorno seguente il falso annuncio di uccisione delle due Simona. Cordialità.
Venerdì 24 settembre 2004, Libero Quotidiano, titolo di prima pagina in maiuscolo rosso: “Sgozzati e contenti”. Editoriale di prima pagina a firma del direttore non responsabile: “Cerchiamo di tenere i piedi per terra… Perchè le due simone sono state sequestrate? Per burla?… L’incredulità in questo caso è figlia dell’ingenuità. In altri termini, supporre che il comunicato sia una patacca risponde solo a esigenze consolatorie e non è frutto di un ragionamento… Non capisco perchè mai qualcuno dovrebbe millantare di averle uccise… Attaccarsi alle virgole di una traduzione per alimentare la speranza che le ragazze sopravvivano è patetico. Problema chiaro: non ci va di guardare in faccia la realtà… Cercare il pelo nell’uovo di un comunicato è una perdita di tempo. Atteniamoci ai fatti. E i fatti sono: sequestro, richieste di riscatto, mancata soddisfazione delle richieste stesse, quindi eliminazione degli ostaggi secondo comunicazione in rete. O la vicenda Baldoni non ci ha insegnato niente?”.”


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Neve e Gliz

Chi sono? Sono le due mascotte appena presentate delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Sui nomi ci posso anche stare, ma a guardarle mi sembra di esser precipitato in “Mai dire Banzai”. Cito dal Resto del Carlino, che spero abbia semplicemente preso una cartella stampa e l’abbia pubblicata senza curarsi fino in fondo del contenuto:

“Lei, morbida, simpatica ed elegante pallina di neve. Lui, cubetto di ghiaccio vivace e giocherellone. (…) Neve e Gliz rappresentano il meglio dei valori italiani e olimpici: amicizia e entusiasmo, lealtà e divertimento, design e capacità di innovare”

Vien da chiedersi dove siano finiti spaghetti e mandolino… Ma non è finita qui:

“La giornata dedicata alla mascotte, continuerà con un evento che avrà come madrina d’eccezione Simona Ventura”

Come si dice a Roma, me c… Però c’è da dire anche una cosa: la mascotte di Italia 90, il famigerato Ciao, era anche peggio. Complimenti vivissimi al Resto del Carlino e a chi ha selezionato Neve e Gliz.


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Convergenze ad orologeria

Risultato quasi inatteso l’unanimità e la legittimazione tra maggioranza ed opposizione per il lavoro svolto e che ha portato alla liberazione delle due Simona. Chiaramente già ieri sera riniziavano i battibecchi. Così Lebowsky ha deciso di fornire materiale a chi si ciba di dietrologie: all’arrivo dell’aereo della Cri, le telecamere del Tg4 erano vicine e di fronte al portellone, quelle del Tg3 lontane e laterali, penalizzate. Chi urla alla cospirazione?
[ma ce ne frega qualcosa che sia stato pagato un riscatto? direi di no]


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Tempi moderni

Colpisce come fino a ieri nello Stato di San Marino fosse punita l’omossessualità: “Chiunque abitualmente compie atti di libidine con persone del medesimo sesso è punito, se dal fatto deriva pubblico scandalo, con il carcere fino a due anni e l’interdizione dai pubblici uffici” (art. 274 del codice penale).
Fortunatamente dal 1974 la legge non era stata mai applicata, “ma aveva una forte valenza repressiva e di minaccia sociale”. Se poi penso alle lavanderie sanmarinesi, specializzate nella “pulizia” dei soldi, questo piccolo Stato continua a non suscitare le mie simpatie (se ne faranno una ragione, pazienza).


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Incubi

Incastrati da un verbale redatto da quattro carabinieri e risultato poi parzialmente falso, due fratelli nigeriani condannati a otto anni e dieci mesi di carcere per spaccio di droga, sono stati assolti ieri dalla Corte d’appello di Torino. Sono tornati in libertà dopo due anni di detenzione. L’ episodio risale all’ottobre di due anni fa, quando i fratelli furono arrestati, insieme a una connazionale assolta in primo grado, in un appartamento in Lungo Dora Napoli, a Torino. Nel verbale i militari scrissero di avere fatto irruzione nell’alloggio sorprendendo i presunti spacciatori in flagranza di reato, mentre stavano confezionando dosi di cocaina. In realtà è stato accertato – anche grazie alle registrazioni delle telefonate intercorse tra la centrale dei carabinieri e le pattuglie intervenute – che la droga è stata rinvenuta dai militari in una cantina della casa e poi portata nell’appartamento. I giudici di secondo grado hanno così assolto i nigeriani e trasmesso gli atti alla procura perché proceda contro i carabinieri, già trasferiti dal comando di Torino.

fonte: Ansa via Ristretti.it


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I suoi polli

Da Wittgenstein:

Conversazione stamattina tra il titolare qui e Filippo Solibello, sulle programmazioni radiofoniche:
F.: “Su Radio24 c’è Cruciani, e dopo c’è Diaco…”
L.: “Ah, già: e com’è il programma nuovo di Diaco?”
F.: “Come vuoi che sia? Te lo puoi immaginare…”
L.: “Cioè, c’è lui che invita Gasparri…”
F: “«Oggi abbiamo uno dei politici più in gamba e apprezzati del nostro paese»…”
L.: “«E soprattutto un politico che ha grande dimestichezza con le nuove tecnologie: Ministro, è vero che lei usa gli SMS?»…”
F: “Esatto, aspetta che lo cerco che lo sentiamo…”
L.: “Ecco, ecco, è questo… ma chi è l’ospite di cui sta parlando?”
F.: “Non ci credo… è Gasparri”


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Dimmi dove…

Dopo i motori di ricerca globali, quelli locali: nascono – in versione beta – Google local e Yahoo! local, per ora disponibili sul solo mercato americano. Aiuteranno l’utente a trovare ciò che cerca nella propria regione, città, quartiere, localizzando geograficamente i risultati. Un aiuto alle ricerche quotidiane, spesso lunghe proprio perché richiedono una verifica successiva dei risultati – delocalizzati in parte o in toto – ottenuti.

Qui i siti:
http://local.google.com/
http://local.yahoo.com/