Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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A scoppio ritardato

Causa lavoro, mi sono quasi dovuto imporre di scrivere qualcosa che mi frullava per la testa da un paio di giorni e che non trovavo mai il tempo di postare (e guardate l’ora, please, visto che sono ancora in ufficio).

Qualche sera fa è andata in onda su Rai Tre un’inchiesta dal titolo W gli Sposi, a cura di un ex santoriano, Riccardo Iacona. Qualche indulgenza alle lacrime, qualche montaggio ben ideato per rafforzare le proprie idee, ma in fin dei conti una buona fotografia del nostro Bel Paese.  Una fotografia devastante fatta di classi sociali, di abbienti e di quasi poveri e dell’appiattimento verso i due estremi della nostra società; di persone che spendono 60mila euro per il banchetto di matrimonio ed altre che non possono materialmente sposarsi, con lavori a termine, precari e stipendi da fame; di imprenditori che portano il lavoro all’estero, fregandosene dei posti di lavoro bruciati e dei diritti dei nuovi lavoratori acquisiti (ed io non sono un moralista). Una deriva che porta le nuove generazioni, tra cui mi metto, a spendere tutto ciò che guadagnano, in parte per i maggiori bisogni di consumo, un pò – molto – per il caro vita, per gli stipendi bassi, per mille distorsioni sociali. Ne esci male e vai a letto peggio, dopo un documentario così.

Poi ieri sera su Mtv un servizio in inglese ancora più devastante: gli eccessi della coppia Beckham-Posh Spice. Prima reazione: chissenefrega. Seconda reazione: ma sono matti quelli di Mtv? Che modello danno ai giovani? Sarebbe per caso “fico” spendere migliaia di dollari a settimana per la messa in piega? Una follia… soprattutto ripensando a tutti i ragazzi “normali” dell’inchiesta di cui sopra. La terza reazione è arrivata quando a chiusura hanno messo in programmazione tutti i video delle Spice Girls, che avevo rimosso come fenomeno sociale e come memoria storica: in fondo, una cosa buona le Spice l’hanno espressa. Una sola. E così almeno ieri mi sono rovinato meno il fegato!


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"Padova: cronaca di una morte forse evitabile"

Ricevo e pubblico, perché la lettura mi ha lasciato senza fiato e vorrei condividere le emozioni provate con chi in genere condivide i miei pensieri su questo blog. L’inizio solo, che la lettera è lunga e potete leggerla nella rassegna stampa di oggi, su Ristretti.it:

Non conoscevo Paolo. Non eravamo amici. È “entrato” nella mia vita nel pomeriggio di giovedì 9 settembre. Il mio compagno di cella era stato appena spostato al quinto piano, quello dei lavoranti, e rientrando dalla redazione, due ore dopo, ho trovato Paolo come mio nuovo coinquilino.

Non conoscevo Paolo. Non abbiamo avuto modo di conoscerci, sia per la brevità del tempo che abbiamo condiviso, sia perché la nostra convivenza è iniziata in un momento poco propizio. Quel giorno avevo appena saputo che il martedì successivo avrei dovuto sostenere un esame universitario e la mia testa era concentrata solo su quello. Per cui, dopo averlo fatto accomodare e sistemare, mi sono scusato con lui per la scarsa attenzione che avrei potuto dedicargli per qualche giorno. Lui non ne ha fatto un problema, anzi, quando studiavo cercava di disturbarmi il meno possibile.

Però, anche se poco, qualcosa so di lui. Appena è entrato in cella mi è sembrato che fosse un “pesce fuor d’acqua”. Impressione che ha trovato conferma quando mi ha spiegato che stava scontando tre mesi per resistenza a pubblico ufficiale: avrebbe dovuto tornare in libertà il 14 ottobre. In secondo luogo mi sono reso conto che non “era messo bene”, nel senso che non aveva fonti di sostegno o qualcuno che lo seguisse nella carcerazione. Infine ho capito che aveva notevoli problemi a livello fisico. Ma in quel momento pensavo di avere tempo per approfondire la conoscenza, tutto il tempo della galera.

Il resto, qui.


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Statistiche e vecchi merletti

Premesso che ai sondaggi politici credo relativamente poco, ieri è uscito sul Corriere della Sera un sondaggio sul gradimento del popolo di centro-sinistra relativamente a Prodi e Rutelli, messi a confronto dopo le ultime “tafazzate”.

I risultati sono questi: Rutelli ha la meglio sui giovani fino a 25 anni, sulle donne e sugli over 60. Poi ditemi se non aveva ragione Prodi: è nu bello guaglione! E basta…


2 commenti

Referrers

Secondo Shinystat, alcuni sono arrivati sul mio blog cercando:

bossi e luisa corna sesso
Vengono i brividi al solo pensiero, brrr! Eppoi poverino, gli volete far prendere un altro colpo? Mica gli regge la pompa se la Luisa si spoglia, mi sa.

blog a dieta
Mi dispiace, non ci sono mai riuscito e mai ci riuscirò. Il piacere della tavola ha il sopravvento, sempre.

blog mi piace vederla scopare con altri
Problemi tuoi, caro. Cosa vuoi da me?

cosa pice alle donne
Non è un errore: è proprio scritto così. Ergo: non lo saprai mai, cosa piace alle donne.

donne con bellissime seni al mare
Dita troppo grandi per i tasti o lacune grammaticali nella coerenza dei generi?

eccomi nuda col cane
Magari il cane è vestito…

mauro sandreani photo
Comprendo: lo volete vedere in faccia, dopo tanti incredibili funambolismi dialettici durante le telecronache di calcio.

sposa alessia mancini
Mi spiace deluderti: non sono io, non l’ho sposata né mai conosciuta.

Per il resto c’è quasi da andarci fiero: Corsica, Vespa, moto, Cecenia, politica… insomma, cose mie. Il pubblico “casuale” di questo blog va migliorando.


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Su Feltri sr

(del jr abbiamo diversa considerazione)

Sul Riformista Em.ma (Emanuele Macaluso) interviene sull’articolo che Vittorio “molto-english” Feltri dedica alle due ragazze rapite in Iraq. Come al solito parole in libertà, forse espressione dei sentimenti peggiori e più reazionari della nostra Italia; direi parole nella Casa delle Libertà, se non pensassi che a destra ci siano anche persone diverse e non ripudiassi in genere le facili generalizzazioni. E come la mette Mattia, che così a lungo ci ha deliziato sul Foglio con la sua tagliente e intelligente ironia, a leggere che il padre – avesse mai lui fatto altre scelte – lo avrebbe preso a schiaffi?
Mi vengono in mente altri connubi strani: Corrado Guzzanti e l’ex “Rosso di Sera” padre. O Gaber (ai tempi) con la moglie Ombretta Colli. Pentole e insulti o rassegnazione?


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Giornalismo e/o terrorismo

In ordine sparso, alcune considerazioni venute alla mia mente oggi e legate al rapimento delle due volontarie italiane in Iraq come a fatti antecedenti similari.
La prima è che concordo parzialmente con questo giudizio, ovvero che le buone maniere e le buone parole non sempre pagano; oggi ancor meno, se siamo di fronte a persone che hanno perso la misura, del tutto.
La seconda è che non ho mai compreso, non comprendo e non comprenderò mai quale senso abbia spedire il giornalista sfigato di turno con microfono e telecamera a chiedere ai familiari di una tragedia, come stanno. Come vuoi che stiano? Di merda!
La terza è che ho l’impressione che ogni qual volta ci sia di mezzo l’Italia, le trattative siano sempre indefinite, non si sa quali strategie si adottino, chi interverrà, come; ma soprattutto, cosa molto più grave, che dopo non sarà mai una verità linda, pulita, certa sull’accaduto. Il caso Baldoni è lampante. E qui mi domando: ma siamo noi italiani a vedere sempre complotti e bugie, evidentemente ben educati dalla nostra storia, o veramente c’è sempre qualcosa di poco chiaro nelle vicende che ci coinvolgono in Iraq?