Si ricomincia, ci siamo. Finite le vacanze, le prime telefonate di lavoro raggiungono il cellulare: cercano di capire se sei di nuovo all’opera o se invece la tua pancia è ancora esposta ai raggi del sole. Il rumore del mare è ancora vicino, ma tra pochi giorni inizierà il lunedì più lungo dell’anno: settembre. E questo settembre si prospetta lungo, intenso, difficile. Allora prepariamoci, un passo alla volta, per affrontarlo. Riapriamo prima il blog, poi l’ufficio. Ben ritrovati.
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Annunciazione, annunciazione!
Questo blog resterà chiuso per ferie almeno fino al 25 agosto. Un saluto a tutti.
A voi ospiti indesiderati
A chi pensa che un blog sia un luogo pubblico, libero, dove poter sfogare ogni maleducazione, dove potersela prendere con l’autore per semplice gusto polemico o per invidia… consiglio il post di Giulia, vivamente.
Falsi giustizialismi
Massimo Mantellini sull’antipaticissima BSA, che da anni ci propina minacce di galera per qualche Kb copiato. Come se i veri pirati non fossero i grandi produttori di software e le multinazionali della musica: con la benda da pirati evidentemente non riescono a vedere le loro responsabilità e le loro colpe, né distinguono bene quelle degli altri.
Si è vecchi quando…
…quando ti accosti in moto ad uno di questi trabiccoli a quattro ruote con rumore di aspirapolvere asmatico e, gettando un’occhiata al ragazzino con cappello da baseball, occhiale da sole modello mosca cieca, puzza di scarpe sportive che la senti anche col casco indossato e immancabile cellulare agghindato con cover multicolori ed adesivi di ogni foggia, senti la fine del mondo vicina o almeno un divario generazionale incolmabile tra te e lui.
Quando li vedi per strada e non capisci se i capelli sono stati tagliati con normali forbici e rasoi o se erano rintanati dietro una siepe mentre un decespugliatore li ha (ac)conciati a dovere.
Quando vedi queste gentili donzelle panza all’aria che ti ispirano per modi e vestire idee da postribolo piuttosto che immagini lolitiane affascinanti come scaturite dalla penna di Nabokov.
Quando non capisci perché portino fasce contro il sudore che nemmeno ai tempi di Pat Cash, per girare in città o bivaccare su motorini all’angolo di una strada.
Quando non comprendi altre mille cose, che ti sembrano stupide, arroganti o superficiali… beh, forse sei vecchio. A 32 anni, ma sei vecchio. Magari anche saggio, spero.
Volare è sempre più difficile
Non bastavano le ansie post 11 settembre, i controlli di sicurezza che ad ogni viaggio rischiano di farti perdere il volo per poi farti imbarcare con le forbicine non rilevate, o i nuovi allestimenti degli aeromobili che per guadagnar posti tra poco non prevederanno il trasporto delle gambe. Ora devi anche stare attento a come vesti, a quale maglietta indossi. Così almeno è stato negli USA, dove una coppia di ritorno dalle vacanze è stata fatta scendere dall’equipaggio per una maglietta ritenuta scandalosa ed offensiva. L’immagine non è disponibile, dunque non sappiamo cosa vi fosse dipinto sopra, se effettivamente un seno scoperto o qualcosa di oggettivo cattivo gusto. Stando però a quanto letto viene da pensare che negli USA qualche problema di bigottismo esista sul serio e che forse da noi nessuno si sarebbe permesso di dire qualcosa alla coppia, limitandosi a qualche battuta alle spalle e a due risate in compagnia.
Repetita juvant
Ci risiamo. Leggo su Panorama che Carlo Taormina, se-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarlo, ha ricevuto dalla figlia di Saddam l’invito a difendere l’ex rais di Bagdad. Anzi, dice: “Dopo Anna Maria Franzoni, mi occuperò di Saddam Hussein. Mi ha telefonato la sorella dalla Giordania per chiedermi di far parte del collegio difensore”.
Non pago si lascia andare a giudizi sommari su volti e nomi noti, su attrici, piloti di formula uno e propri clienti. Del caso Cogne ri-dice: “Anna Maria Franzoni è innocente. Il caso è risolto. Il nome dellassassino, che stiamo tenendo sotto stretto controllo perché non scappi, sarà dato alla Procura di Torino”.
Ma più bella di tutte è quando svela il suo cuore d’oro: si è commosso per “un’ape che l’altro giorno stava affogando in piscina. Non mi sono dato pace finché non l’ho salvata”.
Che dire? Poche cose in ordine sparso. Per ogni notizia di cui sopra, siamo in presenza di una non notizia: della difesa di Saddam aveva già detto con gran clamore in passato (post del 19 dicembre 2003 e del 10 maggio 2004). Di Cogne idem (post del 27 luglio 2004). Evidentemente in mancanza di novità vere e approfittando del periodo estivo, in cui riempire le pagine dei giornali è più facile, avrà pensato bene di provarci. E i nostri giornali, alé, sprecano inchiostro sul nulla.
La democrazia esportata
Non funziona. Non si esporta. La notizia di Msf che ritira il proprio personale dall’Afghanistan ne é la misura (da Panorama):
L’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf) si ritirerà dall’Afghanistan. L’annuncio stamani in un comunicato dell’ong stessa: «Dopo 24 anni di assistenza indipendente al popolo afghano, Msf si ritira dall’Afghanistan in ragione degli assassinii, delle minacce e dell’insicurezza», vi si legge. «La decisione – aggiunge la nota – è stata presa in seguito all’attacco senza precedenti di cui sono rimasti vittime cinque dipendenti di Msf lo scorso 2 giugno». […]
La drastica decisione è accompagnata da un’accusa precisa rivolta al governo, considerato incapace di condurre un’inchiesta credibile sull’attacco, un episodio che può essere visto come la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Msf lamenta inoltre l’atteggiamento delle forze militari americane che avrebbero una visione che subordina gli aiuti a motivi politici. […]
Questa notizia fa il paio con quest’altra, segnalatami via mail qualche tempo fa da Ubik (che oggi cito due volte, vedi il caso):
Iyad Allawi, the new Prime Minister of Iraq, pulled a pistol and executed as many as six suspected insurgents at a Baghdad police station, just days before Washington handed control of the country to his interim government, according to two people who allege they witnessed the killings.
They say the prisoners – handcuffed and blindfolded – were lined up against a wall in a courtyard adjacent to the maximum-security cell block in which they were held at the Al-Amariyah security centre, in the city’s south-western suburbs.
They say Dr Allawi told onlookers the victims had each killed as many as 50 Iraqis and they “deserved worse than death”. […]
Non so se è vero perché non conosco la fonte né la sua serietà, ma restando in Iraq, leggo da Peacelink che:
Iyad Allawi, il nuovo primo ministro, dobbiamo ricordare che era un agente della CIA, un uomo M16 e un ex baathista. Infatti si e’ vantato con i giornalisti di aver percepito soldi da 14 agenzie di intelligence mentre era in esilio. Comunque il “libero” Mr Allawi pensa che l’Iraq e’, lui non si rivoltera’ contro i suoi protettori americani, e neanche contro la torva figura di John Negroponte, il nuovo ambasciatore USA famoso per l’Honduras. […]
Insomma, nulla di nuovo. Che dire: senza strumentalizzazioni, speriamo che qualche persona in più comprenda che cosa sia una guerra, per quali motivi vi si possa ricorrere e che deve sempre e comunque rappresentare la via ultima percorribile da uno o più stati. E che il motivo non sia quello di esportare la democrazia, perché questa si costruisce nei secoli, negli anni, sul terreno e senza armi.
Ri-lanci
Cose già pensate e dette da altri. Con la proverbiale pigrizia di un drugo estivo, prendo e ri-lancio i seguenti post, sulla moda dei gipponi in città e del vino tra pirla ed eunuchi:
Era un po di tempo che mi pungeva vaghezza di scrivere qualcosa sui Sport Utility Vehicles o SUV, versione aggiornata del Mercedes 190 da cafone arricchito dei mitici eighties, che stanno diventando un must per i novelli aspiranti al ruolo di Armando Feroci, al punto da scatenare una sorta di crociata nei confronti del mezzo. Le case automobilistiche hanno fiutato da tempo la cosa per cui hanno ampliato la gamma delle scelte disponibili:
si va dal sempreverde Cherokee al più gettonato BMW X5 (X3 per chi ha problemi di tasca) fino al sogno di tutti gli sboroni dItalia con portafoglio a 6 ante, il mitico Hummer.Rispetto agli anni 80 si è aggiornato ed allargato anche il cosidetto target: non li guida più (solo) il macellaio arricchito con catena doro da tre chili al collo e rolex dordinanza ma soprattutto la signora griffata, abbronzata e tatuata che lo usa per farci la spola tra centro estetico, agriturismo e atelier in pieno centro città.
da Ubik, continua quiDa qualche sera siamo costretti a gustarci un pennellone biondiccio in camicia di lino bianca che calice in mano conciona di vini e, dirigendosi verso un pianoforte, ci fa capire come sia bello, oggicomeoggi, invitare amici a cena e far loro sentire uno stronzo che suona il pianoforte. Versa ciofeche, dicendo che trattasi di elegante nero dAvola con tutti i sapori della Sicilia, mentre un eunuco ricciolone transita davanti alla telecamera e una bionda signorilmente ammicca sinuosa. Ma vi chiedo: è questo lOccidente?
da Attentialcane, qui
Meditate gente, meditate.
Distrazioni
Il mio allontanamento dal blog non mi ha permesso di vedere che Céline era tornato in azione come ai bei vecchi tempi. Bentornato!