Appena letto l’articolo su La Repubblica che citava la radio di Macchianera, ci vado, clicco, e vai, musica. Prima canzone, una cosa melensa di Biagio Antonacci. Sai che ti dico? Fangala. Torno ai miei cd che è meglio.
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Rai, di tutto di più
Non starò qui a stracciarmi le vesti per le dimissioni di Lucy, ieri già postate. Di cose poco edificanti se ne son viste tante, da centro, sinistra o destra, ma non è questo il motivo della mia disaffezione all’argomento. Il vero motivo è che in questo momento una “certa” sinistra alzerà i toni, inscenerà teatrini, non farà politica ma clamore, insomma scenderà in piazza, quella piazza definita lunedì scorso così da Giuliano Ferrara:
“Io non li posso sopportare, quelli del nuovo primo maggio, quelli che a San Giovanni mettono insieme la pace arcobaleno, Zelig, Canale5, il Che, Alberto Sordi, lelogio della diserzione, il piercing quadrilinguale, i finti pub, ( ), ma anche quelli dellinfinito chissenefrega in diretta o in differita ma senza censura, e state allegri e ballate la rumba sindacale nella piazza veltroniana, africana, in un primitivismo senza forma. ( ) questa è la folla degli indistinguibili ( ) che prende il posto del popolo inteso come antica e inservibile reliquia. ( ) sono ormai loro lItalia profonda, sono gestiti come un patrimonio ideologico, come fossero gli eredi dellantifascismo, gli esecutori testamentari delle lotte popolari, gli angeli della democrazia in diretta, variante ridicola della volontà generale ( ) questi possono credere di tutto, sono una folla alla quale la si può dare a bere ( ) Capirli gli indistinguibili? Ma nemmeno per sogno” [per la citazione, ringraziate Attentialcane]
Però. Però recupero l’incipit di questo blog: “tiente largo ma datte un limite” (Marco Paolini in una sua lettura). Eh si, perché i servizi “panino” dei tg Rai iniziano a dar fastidio, con l’esponente del Polo lì a tranquillizzare tutti o infangare l’opposizione con un bel sorriso di scherno in viso, di quelli che dispensi solo quando sei sicuro della tua inattacabilità, sempre in fondo, sempre dopo le parole del “povero” Calimero-Fassino. Ancor più fastidio quando viene troncata una lettura in prima serata di Sassoli, che riportava le reazioni a sinistra alle dimissioni Annunziate. Per dirla con le statistiche, “facce da culo”…
Comunicazione di servizio
Mi è arrivata l’altro giorno una mail (leggi spam, ndr) con invito ad accedere alla comunità M*** gratuitamente per l’intera giornata di domani, 6 maggio. Se l’agenda di lavoro me lo consentirà, proseguirà la saga “Pirla74 cerca Idiota69” e stavolta, cari miei, avrò a disposizione TUTTI gli annunci, la chat, le foto e i messaggi lasciati sul sito dai cuori solitari.
Bobo's Version
Ci pensavo questa mattina: a me un poco manca il blog di Bobo, che alla fine era luogo di scontro divertito e scherzi reciproci. Ciccio, se proprio non te la senti di aprir di nuovo bottega, che ne dici di una Bobo’s Version quotidiana sul mio blog? Dài, su…
Bossi fòra
Il direttore
risponde
Al direttore – Umberto Bossi starebbe meglio. Ma è ancora in una località segreta, nelle mani dalle Brigate verdi di Mohammed al Borghezio.Maurizio Crippa
C'è una spiegazione a tutto
Ecco finalmente spiegato perché questo blog sta macinando contatti come non mai in questi giorni:
| facce da culo | 795 | 73,41% | |
| “facce da culo” | 222 | 20,50% | |
| “facce da culo” | 3 | 0,28% | |
| ticketone | 3 | 0,28% | |
| “facce da culo | 2 | 0,18% | |
| “facce da culo” | 2 | 0,18% | |
| ‘facce da culo’ | 2 | 0,18% | |
| cromature | 2 | 0,18% | |
| elenco massoni italiani | 2 | 0,18% | |
| facce di culo | 2 | 0,18% | |
| ” facce da culo “ | 1 | 0,09% | |
| “facce da culo “ | 1 | 0,09% | |
| “qualita dell’aria” racconti -ambiente | 1 | 0,09% | |
| “si alla pena di morte” | 1 | 0,09% | |
| ”facce da culo” | 1 | 0,09% | |
| apologia di reato pedofilia | 1 | 0,09% | |
| aspetto culturale pedofilia | 1 | 0,09% | |
| barbara palombelli nuda | 1 | 0,09% | |
| bobo 32 | 1 | 0,09% | |
| coccodrillo+pastone | 1 | 0,09% |
C’è da esserne orgogliosi…
Schifilitudini/2
Dopo le immagini dei prigionieri iracheni umiliati e maltrattati da soldati e civili Usa, la cui notizia a fatica avevo dato, Luca Sofri anticipa che stasera ne vedremo altre… e non belle:
Un elicottero Usa in Iraq mitraglia a morte tre persone che non costituivano nessuna minaccia. Due freddate sul colpo, una terza mentre si era rifugiata sotto un camion. “E’ ferito”, dice la voce dall’elicottero via radio. E l’ufficiale: “Sparagli, spara sul camion e su di lui”. La sequenza della nuova atrocità delle Forze Usa sarà mostrata questa sera dalla Tv via cavo francese “Canal Plus” nel programma “Merci pour l’info”. Il materiale video è stato rubato da “personale europeo che lavora in una ditta subappaltatrice dell’esercito Usa” e che ha lasciato l’Iraq due settimane fa.
PS: vedo che non ero l’unico a preoccuparsi dei propri punti Millemiglia 
Lucy getta la spugna
Avevo parlato di “Lucy il fenomeno” e come al solito qualcuno non aveva capito nulla. Il divertissement non era incomprensione per la gravità della situazione, semmai forte sottolineatura di quanto fossero in gioco i valori di credibilità e di serietà del servizio pubblico RAI.
Oggi la notizia: Lucia Annunziata getta la spugna. Evidentemente i “calci in culo” di Cattaneo, sotto forma di nomine non concordate, sono arrivati a destinazione.
Compagnia di bandiera (a mezz'asta)
“Alitalia precipita in borsa“. Prima riflessione: dire di una compagnia aerea che precipita mi sembra veramente di cattivo gusto. Detto questo c’è da affrontare un problema reale, importante e dalle conseguenze potenziali disastrose: il fallimento della nostra compagnia di bandiera.
Mi sembra di vedere i nodi venire infine al pettine:
negli anni delle “vacche grasse” (e degli aiuti statali) ci fu un turbinio di assunzioni in Alitalia, con stipendi e benefit forse sproporzionati e che oggi rappresentano un problema di gestione e di trattativa sindacale;
negli anni delle “vacche magre”, quando un settore affronta una crisi, restano sul mercato solo quelle realtà capaci di razionalizzare i costi, massimizzare i profitti, rubare spazi alla concorrenza e – ultimo ma non ultimo – fare bene il proprio lavoro.
Ora, se il ruolo del sindacato è quello di blindare le trattative, pensare che anche in strutture elefantiache i tagli siano impossibili e dannosi più delle nuove assunzioni senza tutele (che fanno numero e vanno perciò bene), stiamo freschi. Non dico che si debba accettare la strada della non tutela, della deregulation selvaggia, della precarietà: in assoluto no. Esistono però equilibri da rispettare in un mercato che pian piano sta diventando mercato vero, con interventi assistenziali sempre minori. Insomma, il giocattolo deve stare in piedi da solo.
Detto questo, l’altra faccia della medaglia: ho l’impressione che il management abbia accumulato una serie di errori strategici tali da mettere in crisi il giocattolo stesso. Parlo ad esempio dell’accordo con KLM, saltato unilateralmente per la questione Malpensa, del titubare nella vendita parziale ad AirFrance, nell’essersi ritrovati con soli 200mln di euro in cassa.
Aggiungerei infine errori politici, di ogni schieramento: la tragedia si riconosce solo quando arriva all’epilogo?
Nota a margine poco seria: il sottoscritto ha la sua bella tessera Millemiglia bella piena: mi volete fallire proprio adesso? Ma scherziamo?
Impegni
Ultima incursione di questa scarna giornata per dire che:
- vorrei tornare sul caso Ustica con stralci di un libro di prossima pubblicazione, un’anteprima dunque; vedo cosa riuscirò fare, dipende dal tempo che troverò per mettermi d’accordo con l’autore.
- sul Nuovo mi piacerebbe che qualcuno mi inviasse via mail la sua storia o la sua esperienza o le voci che ha sentito a delineare meglio quanto io ho rapidamente riassunto.
Grazie per la collaborazione e per la pazienza di ronzare da queste parti anche quando è giorno di magra.