Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Internet e la P.A.

Ormai quasi tutte le Pubbliche Amministrazioni hanno un sito web. Alcuni anche ben fatto e ricco di contenuti, un servizio al cittadino a tutti gli effetti. Ci sono piccoli particolari però che la dicono lunga su come sia inteso lo strumento di comunicazione che è Internet dalle PA e come sia immutata la considerazione per il cittadino, davvero.

Ho inviato  una mail all’URP della Regione Umbria lunedì mattina. Il messaggio è stato ricevuto e letto dopo 2 ore (e fin qui, tutto bene). Ad oggi, ancora nessuna risposta. Due giorni interi per non avere una risposta semplice ad una domanda banale: a quale ufficio mi debbo rivolgere per avere questo tipo di informazione?

Tutto qui. D’altronde, al numero verde mi avevano dato un numero di fax invece del numero di telefono dell’ufficio mobilità, che poi mi aveva detto di chiamare l’ufficio demanio, che mi aveva risposto che loro non c’entravano nulla e che era competenza dell’ufficio mobilità…


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Gioie e dolori dei motori di ricerca

Diciamolo, oggi Google detta legge in Internet per le strategie di marketing online. Essere nei primi risultati naturali, avere un ottimo page rank e presenziare nei link sponsorizzati può fare la differenza per un business che in toto o parzialmente fa affidamento alla Rete per trovare clienti.

Da solo, copre mediamente oltre il 50-60% delle ricerche mondiali e lascia agli altri motori, chi più chi meno, le briciole. Merito di algoritmi che hanno dimostrato di fare la differenza ma anche a strategie che solo dieci anni fa sembravano bizzarre: ricordate la mutazione dei Search Engine in portali? Google puntò invece sulla precisione dei risultati e sulla velocità di caricamento delle pagine e dei risultati, bandendo ogni abbellimento grafico superfluo, vincendo la sfida.

Dunque oggi se cerco clienti per la compagnia aerea o per il mio agriturismo, non posso prescindere da Internet, dai motori o da portali che aggregano strutture omogenee. Altri li cercherò con le Pagine Gialle, con il passaparola, con la pubblicità tradizionale, ecc. Però Internet è un canale quasi irrinunciabile e lo sarà sempre di più. Bisogna però capire che gli investimenti sono ormai consistenti in termini di tempo e di denaro, che debbono essere valutati sul medio periodo almeno (Google oggi penalizza i siti “giovani”, relegandoli ad una specie di purgatorio), che i contenuti sono vieppiù importanti, che se non siamo in grado dobbiamo ricorrere a persone skillate e specializzate nel settore, ecc. ecc.

Ci sono poi dei business, fioriti negli ultimi anni, che puntano tutto su Internet: parliamo ad esempio dei circuiti editoriali rappresentati da blog con vere e proprie redazioni che producono contenuti ad hoc, specializzati e verticali. Il ritorno pubblicitario può essere molto elevato per i circuiti migliori (qualcuno parla anche di 200mila euro/anno); allo stesso tempo, fai affidamento su un solo tipo di entrata/canale, con grossi rischi nel momento in cui il numero dei visitatori al tuo circuito/sito crolli per qualsivoglia motivo.

E’ il caso di Master New Media, che qui racconta una storia molto interessante. Viene da pensare che le regole dell’economia sono valide on e off line, da una parte, ma anche che Google ha oggi un ruolo quasi da monopolista (detto con tutta l’ammirazione per BigG).


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Estate romana 1.0

Il sito web che raccoglie tutti gli eventi culturali e di spettacolo legati a quel marchio storico che è l’Estate romana, fa venire i brividi per quanto è poco usabile e brutto.

Immaginate un contenitore di persone ed eventi come Roma, nel quale è difficile muoversi per sovrabbondanza (non lo è mai, secondo me) di informazione. Immaginate ora il sito che nel periodo estivo dovrebbe aiutare ogni singolo cittadino a scegliere l’evento o lo spettacolo con cui intrattenersi. Cosa immaginate?

Io, personalmente, immaginerei un’organizzazione razionale e navigabile dei contenuti, con un layout moderno ed accattivante (parliamo di uscire a divertirsi!), il cui deployment possa avvenire via browser (pc), tramite feed “canalizzati”, su apparati mobili (smartphone o telefoni di ultima generazione), via mail (modello Google Alert, non semplice newsletter) e che attragga un numero di visitatori elevatissimo tutti i giorni, perché luogo di incontro e di scelta dell’offerta culturale per milioni di cittadini e turisti.

Il sito attuale ha alcune di queste funzioni (feed), epperò mi sembra arretrato, stantio, poco leggibile. Credo che Zètema, Acea e Comune di Roma non abbiano lesinato fondi. Interact è d’altronde una società molto radicata nella PA capitolina, senza però alcun risalto nazionale. Eppure sono anni che gli viene affidato questo sito web.

Voi cosa ne pensate?


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Alitalia.it ko/2

Sono senza parole. Dopo la notizia che ieri il sito Alitalia.it era irraggiungibile via Internet, ho provato per il resto della giornata a controllare e anche questa mattina ho fatto continue verifiche anche da punti diversi della Rete. Risultato: il sito dove poter controllare gli orari, acquistare biglietti e verificare l’accredito delle proprie miglia, è irraggiungibile! La cosa già mi lascia interdetto: come è possibile che una compagnia aerea grande resti irraggiungibile per così tanto tempo? Soprattutto quando stanno facendo pubblicità a tutto spiano sulla convenienza di usare il web per le proprie prenotazioni?

Così telefono al call center, assistenza web. E capisco tutto… La risposta dell’addetto è a dir poco spiazzante: “Beh, veramente il sistema web di Alitalia non ha mai funzionato bene”… “Riprovi più tardi comunque…”…

Strabuzzo gli occhi. E penso che un fallimento potrebbe essere cosa buona e giusta.

Aggiornamento: nel pomeriggio è tornato tutto a posto, salvo mancare ogni riferimento al problema e presentare qualche piccolo cambiamento grafico…