Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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La follia dentro casa

Siamo così abituati a parlare di morti e guerre lontane, che fa quasi strano leggere in pochi giorni notizie così assurde. A Milano questa notte è morta una persona per una rissa scoppiata alle 3 di notte. Ieri a Roma, stessa ora, stesso risultato: una persona uccisa a calci e pugni in pieno centro, dietro a Campo dei Fiori. Che siano o meno extracomunitari cambia poco: ci si uccide con rabbia. N
Non comprendo come sia possibile, non picchiarsi – che il sottoscritto si incazza spesso e può trascendere se provocato – ma addirittura uccidersi, a calci e pugni. E’ pura follia. Resto basito leggendo queste due notizie così vicine nel tempo.

PS: Leggo ora sul Corriere la notizia data con maggiori particolari: “un uomo è entrato nel club privato Escargot, in via Ludovico il Moro, e ha sparato al petto contro un ragazzo. Poi l’assassino è fuggito e ha gettato l’arma” (…) “Le persone presenti all’interno del locale, per lo più nordafricani, hanno inseguito il killer e lo hanno aggredito. L’uomo, 34 anni, marocchino, è stato lasciato a terra a 200 metri dal luogo del delitto, ridotto in gravi condizioni”. La precisazione non è che mi consoli…


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Falchi e colombe

Il Bush 2.0 cambia Powell e nomina a segretario di Stato la Rice. C’è tutto un balletto di opinioni sul fatto che una colomba sia sostituita da un falco. Io non so se cambierà qualcosa e cosa; o se la vittoria abbia rincuorato e legittimato Bush tanto da fargli silurare alla CIA alcune teste eccellenti (chi nei mesi scorsi aveva remato contro) e da fargli scegliere al posto di Powell chi rappresenta meglio la “filosofia” politica del Presidente. Lo vedremo, presto. So che la scelta della Rice non mi tranquillizza affatto. Questo lo so.

PS: le immagini del marine che “finisce” un iracheno ferito e immobile, spengono le ultime ingenue speranze di una guerra condotta con onore


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Dio non esiste, Marx è morto e anch'io non mi sento troppo bene!

Una citazione di Woody Allen per iniziare questo lunedì mattina. E per tirare qualche somma, visto che negli ultimi giorni ho disertato il mio blog.

Le elezioni USA sono andate come sono andate: Bush ha vinto. Non so cosa cambierà o cosa sarebbe cambiato con una vittoria di Kerry: è l’America, nel bene e nel male. Inizio a pensare però che il male abbia la maggioranza…

Vedremo cosa farà la vecchia Europa, che perso un Buttiglione si è ritrovata con un Frattini. Mica lo so se ci ha guadagnato… Intanto abbiamo un regista olandese ucciso e una scuola islamica fatta saltare in aria quasi per ripicca. Confido però nella storia e nella cultura, nel buon senso dei cittadini europei. E nella diversità.

Se la paura fa 90, allora vai con i metal detector che ti mettono a nudo… nel vero senso del termine. Sono in sperimentazione a Londra. Cosa dirà il buon Rodotà in Italia? Dicono che le scansioni del dispositivo in sperimentazione ingrassino… e “ingrosseranno” anche? Sai che spettacolo…

Infine, rieccoli, più stupidi che mai. E fuori tempo. Casarini e gli altri si improvvisano proletari e reiterano vecchie frasi e slogan per giustificare razzie bell’e buone a Roma. La “spesa” o l'”esproprio” proletario… A legger le dichiarazioni non so se ridere o incazzarmi:

“Sabato abbiamo distribuito beni a chi ne ha bisogno. Le persone fuori dal supermercato, dopo il primo momento di sbigottimento, erano entusiaste e ci hanno detto grazie. C’erano pensionati e giovani coppie che non ce la fanno più a fare la spesa. C’era un nuovo soggetto sociale, il precario, il perno di questa società. Questa Italia esiste ma non è rappresentata né dai partiti né dai sindacati”.

“Una signora pensionata aveva le lacrime agli occhi per il fax: le serviva tantissimo e non era mai riuscita a comprarlo. Oggi anche il computer o un fax sono un bene primario”.

Qualsiasi cosa dica ora parrebbe da reazionario. Eppure non sopporto certe cazzate, un esser demagogici e strumentali che nemmeno Maurizio Costanzo di mattina con le paperelle di coccio sulla scrivania… Col risultato che una manifestazione sacrosanta e legittima è passata sotto silenzio.


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Cavalli bolsi

Sarà forse discutibile per la linea politica, ma il Manifesto resta un giornale di inarrivabile raffinatezza e di cultura dell’allegoria. E ne ha dato ieri conferma definitiva con la lettera di Achille Occhetto ad Alberto Asor Rosa: “Caro Alberto, vedo che da un po’ di tempo le nostre posizioni si sono sensibilmente avvicinate. Ben lungi da me l’intenzione di dare alle nostre persone più valore di quello che effettivamente hanno, tuttavia mi sembra che anche questo avvicinamento sia un segno del fatto che i tempi sono profondamente cambiati, che le differenze non sono più quelle di quindici anni or sono e soprattutto che è matura l’esigenza di una mossa del cavallo”. Bé, di un’eleganza, di una ricercatezza da lasciare a bocca spalancata. La fine di ottobre, le prime piogge d’autunno, e Occhetto che perciò scrive ad Asor Rosa. Voleva solo dirci, il Manifesto, che è arrivata a cavallo la stagione dei bolliti.

dal Foglio di oggi


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10mila morti l'anno, tutto bene

Viene da pensare, a volte. Pensare ai Giochi Olimpici e all’exploit cinese. Pensare alle industrie e ai governi che chiudono accordi con la Cina. Pensare a quanto il potenziale produttivo ma soprattutto di consumo di una nazione/continente come la Cina possa far passare in secondo piano problemi etici, di vita e libertà, di democrazia.

Quando il potere della moneta è superiore a quello della morale, viene da pensare. Pensare a quanto sia folle ed illogico il nostro mondo. A quanto il capitalismo (o neo-capitalismo) sia un mostro inarrestabile con regole ferree, quelle del profitto. Che passano sopra tutto e tutti. E non sto qui a fare facile demagogia: sono tendenzialmente cinico ed egoista, dunque so perfettamente che non sussistono molte alternative. Ce lo teniamo e basta, anche se possiamo – e dovremmo – migliorarlo, imporgli noi delle regole diverse, compatibili, sostenibili.

Così, mentre a Kabul ci sono tre nuovi rapiti nonostante la guerra sia finita da tempo e sia stata esportata con successo la Democrazia (potete sorridere, se volete), mentre in Iraq è stata appena uccisa una giornalista (e c’è assai poco da ridere, visto che sono in gioco vite umane e il futuro di un popolo), in Cina gli studenti delle elementari e medie vengono portati in gita: sìori e sìori, accomodatevi, e gustatevi la pena capitale!

Si: vengono portati in gita premio per assistere alle ben 10mila esecuzioni che ogni anno la Cina dispensa ai propri cittadini. La cosa ricorda molto da vicino le pubbliche esecuzioni dei secoli scorsi, inflitte qui a Roma anche dal papato e che altro non erano se non un monito ai sudditi: guardate cosa vi capita se non rispettate il mio potere e le mie regole. Semplicemente, una barbarie. La pena di morte certo, ma soprattutto il renderla pubblica, minaccia, monito, esempio.

Eppure ci siamo dimenticati Tien An Men, pare. O i rapporti di Amnesty International. Insomma, è un mercato goloso la Cina? E allora, suvvia, per quale motivo dovremmo considerare questi seri problemi? Sono problemi interni. Come la Cecenia. Perché mai occuparsene?

Mood: schifo.


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Stell'e strisce

Ci siamo, quasi. A breve sapremo chi sarà il nuovo presidente Usa. Da giorni sui Tg impazzano servizi e dossier, ma ancor di più cifre all’aria su chi è in vantaggio per la corsa alla Casa Bianca. Penso sempre la stessa cosa: i sondaggi sono tali e non forniscono, tanto più quando gli scarti sono minimi, certezze. Qui però siamo arrivati al punto che questa mattina secondo il Tg1 Bush è in vantaggio, mentre per La Repubblica è Kerry ad essere in testa. Chi avrà ragione? Lo vedremo presto.
Non penso in ogni caso che cambierà molto nella politica estera americana, anche se “quel poco”, in caso di vittoria democratica, sarà sufficiente a rinnovare in noi qualche speranza per un futuro più sereno.

PS: comunque, resto convinto della vittoria di Al Gore alle ultime elezioni…


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In galera!

Scaricava musica illegalmente, rischia tre anni di carcere“.

Bretagna, Francia. Dopo la decisione del governo francese di inasprire le pene, Anne Sophie, 27 anni e 1700 brani musicali condivisi sul suo computer, si è vista perquisire casa dai gendarmi, portare in commissariato e “servire” un possibile triennio di galera.

La difesa punta sul fatto che l’attività di file sharing serviva semplicemente a creare un’opinione musicale utile al successivo acquisto dei cd originali. Pare però che non abbia molte chances di cavarsela senza danno. Ripenso così a quando avevamo su un computer 8000 brani… insomma, dei professionisti che con la nuova logica rischierebbero oggi l’ergastolo! Una follia…

E se arrestassimo i discografici per evidente incapacità di comprensione del mondo digitale?