In dialetto perugino… “Dio c’aiuti!”
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Cavalli bolsi
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Sarà forse discutibile per la linea politica, ma il Manifesto resta un giornale di inarrivabile raffinatezza e di cultura dellallegoria. E ne ha dato ieri conferma definitiva con la lettera di Achille Occhetto ad Alberto Asor Rosa: Caro Alberto, vedo che da un po di tempo le nostre posizioni si sono sensibilmente avvicinate. Ben lungi da me lintenzione di dare alle nostre persone più valore di quello che effettivamente hanno, tuttavia mi sembra che anche questo avvicinamento sia un segno del fatto che i tempi sono profondamente cambiati, che le differenze non sono più quelle di quindici anni or sono e soprattutto che è matura lesigenza di una mossa del cavallo. Bé, di uneleganza, di una ricercatezza da lasciare a bocca spalancata. La fine di ottobre, le prime piogge dautunno, e Occhetto che perciò scrive ad Asor Rosa. Voleva solo dirci, il Manifesto, che è arrivata a cavallo la stagione dei bolliti.
dal Foglio di oggi
10mila morti l'anno, tutto bene
Viene da pensare, a volte. Pensare ai Giochi Olimpici e all’exploit cinese. Pensare alle industrie e ai governi che chiudono accordi con la Cina. Pensare a quanto il potenziale produttivo ma soprattutto di consumo di una nazione/continente come la Cina possa far passare in secondo piano problemi etici, di vita e libertà, di democrazia.
Quando il potere della moneta è superiore a quello della morale, viene da pensare. Pensare a quanto sia folle ed illogico il nostro mondo. A quanto il capitalismo (o neo-capitalismo) sia un mostro inarrestabile con regole ferree, quelle del profitto. Che passano sopra tutto e tutti. E non sto qui a fare facile demagogia: sono tendenzialmente cinico ed egoista, dunque so perfettamente che non sussistono molte alternative. Ce lo teniamo e basta, anche se possiamo – e dovremmo – migliorarlo, imporgli noi delle regole diverse, compatibili, sostenibili.
Così, mentre a Kabul ci sono tre nuovi rapiti nonostante la guerra sia finita da tempo e sia stata esportata con successo la Democrazia (potete sorridere, se volete), mentre in Iraq è stata appena uccisa una giornalista (e c’è assai poco da ridere, visto che sono in gioco vite umane e il futuro di un popolo), in Cina gli studenti delle elementari e medie vengono portati in gita: sìori e sìori, accomodatevi, e gustatevi la pena capitale!
Si: vengono portati in gita premio per assistere alle ben 10mila esecuzioni che ogni anno la Cina dispensa ai propri cittadini. La cosa ricorda molto da vicino le pubbliche esecuzioni dei secoli scorsi, inflitte qui a Roma anche dal papato e che altro non erano se non un monito ai sudditi: guardate cosa vi capita se non rispettate il mio potere e le mie regole. Semplicemente, una barbarie. La pena di morte certo, ma soprattutto il renderla pubblica, minaccia, monito, esempio.
Eppure ci siamo dimenticati Tien An Men, pare. O i rapporti di Amnesty International. Insomma, è un mercato goloso la Cina? E allora, suvvia, per quale motivo dovremmo considerare questi seri problemi? Sono problemi interni. Come la Cecenia. Perché mai occuparsene?
Mood: schifo.
I link alla sbarra
All’idiozia non c’è fine.
Stell'e strisce
Ci siamo, quasi. A breve sapremo chi sarà il nuovo presidente Usa. Da giorni sui Tg impazzano servizi e dossier, ma ancor di più cifre all’aria su chi è in vantaggio per la corsa alla Casa Bianca. Penso sempre la stessa cosa: i sondaggi sono tali e non forniscono, tanto più quando gli scarti sono minimi, certezze. Qui però siamo arrivati al punto che questa mattina secondo il Tg1 Bush è in vantaggio, mentre per La Repubblica è Kerry ad essere in testa. Chi avrà ragione? Lo vedremo presto.
Non penso in ogni caso che cambierà molto nella politica estera americana, anche se “quel poco”, in caso di vittoria democratica, sarà sufficiente a rinnovare in noi qualche speranza per un futuro più sereno.
PS: comunque, resto convinto della vittoria di Al Gore alle ultime elezioni…
In galera!
“Scaricava musica illegalmente, rischia tre anni di carcere“.
Bretagna, Francia. Dopo la decisione del governo francese di inasprire le pene, Anne Sophie, 27 anni e 1700 brani musicali condivisi sul suo computer, si è vista perquisire casa dai gendarmi, portare in commissariato e “servire” un possibile triennio di galera.
La difesa punta sul fatto che l’attività di file sharing serviva semplicemente a creare un’opinione musicale utile al successivo acquisto dei cd originali. Pare però che non abbia molte chances di cavarsela senza danno. Ripenso così a quando avevamo su un computer 8000 brani… insomma, dei professionisti che con la nuova logica rischierebbero oggi l’ergastolo! Una follia…
E se arrestassimo i discografici per evidente incapacità di comprensione del mondo digitale?
Mr Catalano
«Non conosco i conti [dellUnione Sportiva Lecce] e non li voglio conoscere. Però dare il giusto valore al calcio è semplice: si può spendere, al massimo, quello che si produce».
Zdeneck Zeman, Corriere della Sera, 2 Ottobre 2004 (via Sofia).
Simpatie inattese
Oddio a chiamarle simpatie è un pò troppo, che il personaggio tende all’antipatia da solo, ma aver testé sentito Merola attaccare din”Don”dàn Mazzi in tv mi ha riempito di gioia. Finalmente, fuor di insopportabile e ipocrita rispetto per l’abito che non porta, qualcuno ha messo in riga l’inutilità mediatica del din”Don”dàn nazionale, ora arbitro giudicante anche sull’Isola dei Famosi, che senza conoscere sputa sentenze. Dopo tanti post “bui”, questo duello tv mi ha ridato il sorriso.
Cpt, per restare allegri
Avevo sentito il mio amico Bobo parlarmi una volta dei Cpt (centri di permanenza temporanea) e dei trattamenti riservati agli immigrati (clandestini, o disperati, comunque uomini).
Siccome oggi ho iniziato con un suicidio in carcere, poi con l’infinita e triste questione della grazia a Sofri e Bompressi, vi piazzo qui anche un resoconto di ciò che è successo a Lampedusa questi giorni. Abbiate il coraggio di leggere, che un pò di schifo ogni tanto fa bene, non ad alzar barriere e cinismo, ma a rendersi conto delle distanze che ci sono fra ciò che i tg raccontano e quello che le persone vivono sulla propria pelle. Non penso che si possano o si debbano per forza aprire le porte dell’Italia indiscriminatamente; ma che le persone debbano esser trattate come tali, si.
Buona giornata.
Castelli di sabbia
Dove son finite le istruttorie sulla grazia a Bompressi e Sofri che il Capo dello Stato aveva chiesto, scatenando un caso politico, al Guardasigilli? Era il 30 marzo. Il 23 luglio la Procura di Milano dava parere negativo, per mancanza di pentimento negli imputati (pentirsi di cosa?). Oggi è il 12 ottobre e siamo ancora qui ad attendere, un si o un no.
