Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Dal Rinascimento a Do Nascimento

Il titolo è provocatorio ma scaturisce da alcune riflessioni sorte dalla lettura di una lettera che Alessandro Abati, prolifico se non logorroico mio contatto, mi ha girato ieri sera. La lettera era indirizzata ad altra persona e su alcuni punti mi trova concorde, di certo è abbastanza provocatoria da indurmi a pubblicarla quasi integralmente (col beneplacito dell’autore), con solo alcuni commenti a margine.

Buongiorno Dottoressa B.

vorrei fare un severo commento sull’analisi fatta a proposito della libertà di stampa in Italia, perchè a me che son stato Advisor di 5 Governi Italiani (3 di centro sinistra e 2 di centro destra) e che son stato poi advisor in molti più Governi all’estero, sembra difettare di prospettiva e obiettività.

Di prospettiva, perché fra i quotidiani a tiratura nazionale sarebbe preferibile ci si basasse sulle analisi pubblicate da La Stampa e dal Corriere della Sera, che posso non condividere ma che sono animate dall’obiettività dei loro editori e direttori. Mentre accantonerei quelle ‘strombazzate’ e fatte con le pance e le emozioni da La Repubblica, Il Giornale e Libero, che pur non essendo giornali di partito, anziché fare notizia promuovono opinioni politiche di appoggio ai loro Editori e a varie lobby di interesse economico e politico.

Come ovunque nel mondo (vedi FOX TV negli USA) non è sufficiente che i media non siano dichiaratamente di partito perché siano obiettivi […] Da cui la scarsa obiettività dell’analisi sull’Italia resa a RSF.

Manca, inoltre, un focus sui veri poteri che comandano nel Paese (anche sui media), che hanno l’interesse ma anche la possibilità e gli strumenti per esercitare forti pressioni ‘lobbistiche’: alcune legittime, perché trasparenti, altre non legittime perché nascoste ovvero contrarie all’interesse pubblico o al quadro normativo.

Mi riferisco, per citare tra i più potenti, al potere esercitato dalla Chiesa (Stato Vaticano), dall’Ambasciata Americana e dai Centri culturali ebraici nello sponsorizzare le candidature dei Parlamentari e nello scrivere la loro Agenda dei lavori parlamentari e delle priorità di Governo. Vorrei citare il potere di Finmeccanica e dell’Eni sulle decisioni del Paese di aderire
alle missioni militari nei Balcani, in Iraq e in Afghanistan. Il potere di ‘Ndrangheta, Mafia, Camorra e Sacra Corona Unita, alle quali tutti i Governi hanno pagato pegno.

NOTA: l’immagine e la reputazione politica di Berlusconi nel mondo è peggiorata da quando l’attuale il Ministro degli Interni Maroni ha esperito il testo per accelerare le procedure di confisca dei capitali alle organizzazioni criminali. Prima, l’istituto dell’esprioprio
non portava quasi mai alla confisca finale di quei capitali. Tanto per citare quanto poco sia comprensibile ai media nostrani e, quindi, alla gente quello che sta succedendo, che non dipende da lotte di Governo e opposizione.
Un altro esempio di qualunquismo della stampa e dei media è il progetto del ‘Ponte di Messina’ (peraltro inutile) accusato di essere un’iniziativa per foraggiare la Mafia, quando è la Salerno Reggio Calabria la vera fonte di sostentamento della criminalità del Sud con una spesa di quasi 7 volte il ponte di Messina e un tracciato sul territorio di circa 270 viadotti.

NOTA: ho citato i Circoli Culturali Ebraici, riferendomi all’influenza esercitata dalle due maggiori comunità presenti a Roma (politica) e a Milano (economia) perché in Italia se una giornalista e comediant (Sabina Guzzanti) va in TV a diffamare o insultare il Papa o il Premier di turno
non succede nulla, mentre, sempre in Italia dove c’è libertà d’espressione (???), grazie al Ministro di Grazia e Giustizia Mastella del passato Governo Prodi, se qualcuno negasse pubblicamente l’Olocausto (folle opinione ma costitutzionalmente legittima per un cittadino italiano)
c’è la pena di 12 anni di galera. Così come ogni qualsiasi pubblica opinione espressa contro l’operato o la politica militare del Governo israeliano può essere tacciata e punita come anti-semitismo.

I Media non parlano mai dei poteri occulti. Le nomine fatte ad ogni livello di potere (Ministeri, Parlamento, etc) nella politica della 1a Repubblica (= quando i politici si arricchivano con la politica e non con l’evasione fiscale) erano tutte dettate dall’Opus Dei, dal Grand’Oriente d’Italia e magari dalla Mafia. Oggi, a questi poteri si sono affiancate anche le ‘istituzioni culturali’ (e.g. D’Alema, Bersani, Fini).

Il vero problema dei Media in Italia, a mio avviso molto liberi rispetto ad altri Paesi del G8, è che il livello professionale ed etico dei Direttori di Testata non è diffusamente alto, mentre il livello di giornalismo lo è già di più. L’Italia, che di grandioso ha avuto solo l’Impero Romano e l’epoca dei Comuni, ma che come Paese ‘è nata ieri’, risente molto delle tradizioni francesi di Massoneria che è il contrario della trasparente e libera meritocrazia: in politica e di conseguenza nei MEDIA.

Chi influenza Politica e Media in Italia:
POTERI più ‘ECONOMICI’: (illegali) ‘Ndrangheta, Mafia, etc + (legali) Finmeccanica e ENI e Fondazioni Bancarie
POTERI più ‘POLITICI’: Massonerie tradizionali (e.g. Opus Dei, Grand’Oriente), Associazioni Culturali di Partito Stato del Vaticano, Circoli Culturali Ebraici, Ambasciata Americana

BOTTOM LINE: Per quanto sopra, da lei/RSF non considerato, ritengo puerile che i Media italiani continuino a stressare e sbandierare nel mondo (distruggendo l’immagine del Paese nel resto del mondo, dove io devo lavorare tutti i giorni e spendere la mia reputazione di italiano)
il Conflitto di Interessi di Berlusconi. Perché quando Prodi era al Governo arrivavano schiere interminabili di incompetenti suoi amici, Professori Universitari come piovesse, tavoli tecnici (li ha inventati Prodi) e ogni qualsiasi società di ricerca o impresa amica (e.g. Nomisma).
E che dire dei Parlamentari, ormai quasi tutti ‘Liberi Professionisti’ che in qualità di Avvocati, quando diventano Parlamentari vincono i processi anche per le cause già in corso.

Il suo è un lavoro molto importante e prezioso, perché crea opinione, muove le masse, può generare o distruggere iniziative o speranze. Le faccio tutti i miei migliori auguri per la sua carriera.

Personalmente so che Repubblica oggi è un giornale che leggo con crescente difficoltà, che quasi mai valuto come autorevole rispetto ad una notizia, che spesso penso arrechi danno e non beneficio alla stessa sinistra che vuole interpretare. Che molti dei poteri forti citati nella lettera sono la cancrena del “tessuto” Italia, del sistema paese per usare un termine roboante e sulla bocca di tutti. Sono lobbies, caste, soldi che muovono potere, che bloccano la sana crescita e competizione sociale. L’interesse del singolo rispetto a quello della comunità, che degenera dopo decenni di malcostume in costume, diffuso e tipicamente nostrano: l’individualismo, l’egoismo, l’ammirazione per il “furbo” e non per l’onesto.

Il Paese del Rinascimento si trova in balia di tanti maghi Do Nascimento. In mezzo a tanta rassegnazione, apatia, malaffare, si può anche capire. Ma non capirò mai come chi si lamenta è spesso il primo a mettere avanti il proprio interesse a breve termine. Guardatevi attorno e noterete un popolo se non di evasori, di persone che eludono il fisco regolarmente. Da sinistra a destra. Che non vogliono liberalizzare il proprio settore (il proprio, degli altri chi se ne frega). Che sono ambientalisti finché il prodotto ecologico non gli costa di più.

Ecco, forse se avessimo basi diverse, valori comuni più consoni ad una democrazia, i poteri forti citati nella lettera sarebbero meno forti.


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Eutelia, una storia italiana

Preso da Facebook e girato così com’era (le notizie che ho da anni mi persuadono che ci sia del succo):

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Oggetto: breve messaggio dei lavoratori Eutelia (OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL AGILE ora Gruppo Omega

Qui c’e’ un pezzetto della storia i come l’ Olivetti conflui’ nella Getronics, adesso diventata Eutelia
http://www.beppegrillo.it/2006/03/informatica_add.html

—– Questo e’ il messaggio che stanno facendo cicolare i lavoratori Eutelia —–

AGILE (ex EUTELIA)
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA!
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.

Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma – Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli – Arezzo – ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio.

Altrimenti questa azienda morirà.

Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia

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Questo e’ l’articolo sul blitz delle body guard che recentemente ha ottenuto risalto nelle news
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49282girata.asp

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Qui si legge che la Getronics vendette la Olivetti Sistemi a Eutelia per 1 euro!
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6797


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Chi parla male pensa male

Tra domenica e ieri, complice l’influenza, ho fatto una scorpacciata di film (Due partite, Giulia non esce la sera e il già visto Caro Diario). Pensando a Moretti e alla scena in cui sfoga la sua indignazione per la recensione del film “Henry Pioggia di sangue”, ho ripensato alle dichiarazioni ieri di Giovanardi sul caso Cucchi.

Ciò che trovo contestabile sopra tutto il resto è l’inutilità della dichiarazione. Che Cucchi fosse drogato o anoressico non c’entra nulla con la gravità della sua morte. Anoressia, dipendenza dalla droga, problematiche di vita possono averlo fatto arrestare (o è colpa di una legge approvata in controtendenza alla volontà popolare espressa in un referendum?) o reso meno forte fisicamente.

Ma non è la droga che lo ha picchiato o gettato giù per le scale. Non sono i chili mancanti che lo hanno pestato a sangue. Per quello ci vogliono persone, uomini, pur se della peggior specie. Servono mani e piedi, ginocchia e gomiti, odio e ignoranza. Caratteristiche espresse bene da chi ha tenuto in custodia Cucchi. Così come da chi intervenne su Aldrovrandi. E potrei andare avanti fino allo sfinimento, considerati i casi sospetti registrati annualmente nei nostri penitenziari.

Per questo l’uscita di Giovanardi è oltre che spiacevole umanamente (e ci vado leggero), del tutto inutile e insensata.


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iPhone addicted

Oggi dovrebbe avvenire lo switch tra vecchio e nuovo gestore, cosa che comporterà anche il passaggio dal Blackberry Pearl all’iPhone 3GS. Per carità, bellissimo, ma inizio ad avere dubbi sull’usabilità legata ad un’utenza prettamente business. Forse era meglio passare ad altro Blackberry, magari serie Bold.

Ho notato subito: bassissima durata della batteria (1 giorno max); la sveglia a telefono spento non funziona (!); l’elenco chiamate ha limiti di gestione buffi per un terminale così “ricco”; non ho ancora capito se gli allegati delle mail sono gestibili così (zip, pdf, word, excel, powerpoint) ovvero se debbo scaricare qualche App; lo schermo non si blocca manualmente ma solo a tempo ed il minimo è 1 minuto di inattività; il touch è molto preciso ma per scrivere mail lunghe, è usabile quanto la QWERTY del BB?

Se qualcuno ha suggerimenti, sono ben accetti.

Update: ho scoperto che premendo il pulsante in alto (quello dello spegnimento ma senza premerlo a lungo), la tastiera si blocca istantaneamente. Vediamo ora se risolvo gli altri dubbi.


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IAb Forum 2009

Di ritorno dallo IAB (Internet Advertising Bureau) Forum di Milano, edizione 2009. Una prima piacevole esperienza, avendo in passato partecipato solo all’edizione romana, molto più contenuta e low profile. Presenti le principali aziende del settore, un calendario di sessioni e di speach ricco e variato, un flusso costante e continuo di visitatori.

InTarget Group si è fatta in quattro: InTarget.net, InTarget Womm, InTarget Intelligence, InTarget Adv. Quattro realtà, quattro centri di competenza del marketing digitale. Una sfida importante, ma nel cul de sac della crisi economica, occorre puntare sull’esperienza e sulla qualità di ciò che si offre al mercato, distinguendosi da chi sale sul treno all’ultimo secondo, senza competenze e senza strutture solide alle spalle.

Ora bisogna smaltire la “sbornia” della Fiera, recuperare le energie e prepararsi a quel poco di ordinario che ci aspetta ogni giorno. Anche perché due giorni a questi ritmi sono duri a recuperarsi…

Tra tanta gente, piacevole incontro con Luca che partecipava ad una tavola rotonda sull’UGC (non i cinema, no… user generated content, tanto per utilizzare l’ennesimo acronimo in inglese), molto interessante e vivace. E poi rientro in aeroporto con un tassista a metà tra il Mel Gibson di Ipotesi di complotto e un’ambientalista appassionato che si cura con lo shatzu e con le erbe.


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Lebowsky is back

Dopo mesi di silenzio, ho voglia nuovamente di scrivere su queste pagine. Dopo alcune sperimentazioni su Twitter e Facebook, ma soprattutto dopo il tornado che è arrivato in casa (un piccolo meraviglioso tornado), eccomi di nuovo qui. Dopo…

…beh, forse la cosa che più mi ha tenuto lontano da questo blog è però lo scenario sociale e politico che in questi mesi ci ha fatto da sfondo. Non ha molto senso alimentare un coro di lamenti o esternazioni che lasciano il tempo che trovano, se questo non ti aiuta quantomeno a vedere meno grigio.

Ha senso parlare di escort e Presidenti del Consiglio? Forse in Italia no, visto che il rumore di fondo non arriva a mettere in discussione un bel nulla; visto che in fondo più di una persona ammicca all’idea di avere un politico così donnaiolo; visto che nessuno nota la cosa più surreale del tutto: che proprio chi ci ha menato l’argomento della famiglia e della Chiesa alla fine si fa beccare con le mani in pasta.

O forse la cosa più surreale e per cui andrebbe ripudiato il nostro Premier, è che se proprio ti porti a letto una escort, quantomeno fai verificare alle tue guardie del corpo che non abbia microfoni e o cellulari!!! Le basi…

D’altronde a sinistra l’esperienza del PD pare sempre più in preda ad una deriva autolesionista. E della triade che si presenta alle primarie, l’unico volto nuovo in fondo è Ignazio Marino, che molto apprezzo per tutta la sua battaglia sul fine vita, sul testamento biologico, sui diritti della persona alla faccia degli sgambetti binettiani. Ma non vincerà e non è un leader che potrà in futuro assicurare una vittoria elettorale. Mi dispiace, ma i soli contenuti non vincono in questo Paese.

Così vincerà Bersani, che quantomeno spero terrà in conto certe istanze e non dimenticherà le sue stesse battaglie passate per le liberalizzazioni in Italia. Dietro al leader però, rimarranno a lungo macerie. Ci sono già: sono il passato, i D’Alema che apostrofano gli altri in Transatlantico, l’incapacità di garantire una linea al partito per troppi anni, il lassismo su argomenti che non sono né di destra né di sinistra, come la sicurezza, l’immigrazione, ecc. Soprattutto, l’incapacità di incarnare sogni e speranze delle persone, ciò che generava ideali decenni fa e ciò che ha fatto vincere Obama negli USA.

Vedremo da lunedì cosa succederà. Intanto si fa fatica ad essere di sinistra. Forse si fa fatica ad essere italiani. Ma lo siamo. Lo siamo quando la domenica guardiamo Report su RaiTre e passiamo il lunedì mattina incazzati, dovendoci accontentare solo che la storia di Forlì (distretto dei divani) viene fortunatamente ripresa dai giornali e dalla magistratura. Resta però l’impressione che il nostro Paese sia immobile, con gli ispettorati del lavoro così come con i controlli sulle gestioni locali (vedi caso di Catania, con il buon Scapagnini sorridente nonostante uno dei più grandi dissesti finanziari di un Comune mai rilevati). Ecco, su queste cose il livello di attenzione è bassissimo e senza conseguenze. I nostri giornali, se non investiti da guerre personali (vedi Repubblica con le domande a Berlusconi), hanno memoria corta e concentrazione a sprazzi.

Sarebbe forse interessante mettere assieme i più lucidi blog nazionali, in un network online che ne pubblichi i post in un’unica testata indipendente. Un bel giornale-non-giornale online, più facile da leggere per la maggioranza dei navigatori di quanto non siano i feed reader o i bookmark.

Comunque, ben ritrovati a tutti!


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Problemi con Safari 4 Beta, Growl e Mail App

Condivido per evitare che qualcuno di voi debba perdere il tempo che ho perso io questa mattina a capire per quale motivo Safari 4 Beta andasse in crash dopo pochi secondi da ogni avvio. Dopo aver controllato le impostazioni IMAP delle caselle Gmail, ho controllato meglio il messaggio di crash di Mail e ho fatto una ricerca su Google con le righe iniziali:

Exception Type:  EXC_BREAKPOINT (SIGTRAP)
Exception Codes: 0x0000000000000002, 0x0000000000000000
Crashed Thread:  18

Di risultati ne sono usciti molti ma la soluzione è semplice:

andate in utentelibreriamailbundles e cancellate la cartella di Growl

Riavviate Mail e tutto funzionerà perfettamente, di nuovo.


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Derive e violenze

Ho deciso di non esprimermi ancora su Eluana e Beppino Englaro. Lo fanno tutti, sui giornali, alla radio, in tv. Quasi tutti senza alcun rispetto per il dolore di chi è coinvolto nella vicenda, senza rispetto per la sentenza dei magistrati, senza rispetto per le posizioni di garanzia del Presidente della Repubblica, senza dubbi su cosa sia giusto o sbagliato (cosa questa ancor più terribile). Su questi argomenti, considero il dubbio l’unica possibilità di interrogarsi a fondo senza moralismi, idealismi, strumentalità o parzialità.

Per questo ho apprezzato molto la posizione di Gianfranco Fini. Per questo non apprezzo affatto quella del ministro Sacconi (e non vi racconto i cinque minuti di trasmissione di Radio Maria che mi è capitato di ascoltare in auto, ripetizione continua di come siano loro la parte migliore del Paese, asserzione già questa azzardata, che non lascia spazio ai dubbi o alle discussioni).

Oggi mi ritrovo e non è la prima volta, d’accordo con un accorato quanto razionale articolo di Stefano Rodotà, che potete leggere qui. In sintesi, i punti salienti:

  • il decreto fa saltare ogni impianto costituzionale di divisione dei poteri, per cui la politica può affossare sentenze passate in giudicato, così, a muzzo;
  • il Governo perpetua il conflitto istituzionale con il Quirinale, che si era espresso inequivocabilmente come contrario al decreto d’urgenza;
  • invece di pensare ad una legge organica e liberale, si fa violenza al singolo, modellando il decreto su un caso specifico, ma anche ai propri Ministri (che se dissenzienti si sarebbero dovuti dimettere) e al Parlamento in generale (non prevedendo il decreto d’urgenza possibilità di ampia discussione in aula);
  • il concetto di laicità dello Stato, fondamentale e riconosciuto costituzionalmente, viene messo in discussione ancora una volta (e si confonde laicismo con laicità per alimentare la bagarre).

Da leggere.