Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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La morte di Belle

Ho finito ieri sera di leggere La morte di Belle, libro di George Simenon. Ora, se qualcuno avesse intenzione di leggerlo in futuro, non porti avanti la lettura di questo post… perché ne svelerò la trama.

Ashby è un tranquillo professore in un college americano di provincia. Sposato, una vita regolare e monotona, ma rispettabilissima. Un giorno, una ragazza che ospita e che è la figlia di un’amica della moglie, viene trovata morta in casa sua, violentata. Lui non ne sa nulla ma era in casa: sospetti e giudizi della piccola comunità, anche in assenza di un arresto o di un’accusa ufficiale, minano la sua tranquilla vita. Ashby è ossessionato (questa è la parola giusta) dalla morte di Belle e dal sentirsi colpevole pur senza esserlo. Così ossessionato che tradirà la moglie una sera ed ucciderà la malcapitata conquista, per poi chiamare la polizia e costituirsi, nel ruolo che la comunità gli ha attribuito e in cui per ossessione anche lui si è rinchiuso.

Ecco, chiusa l’ultima pagina mi è venuta in mente Garlasco. C’è troppa leggerezza nei giudizi sulle persone. E troppa morbosità su crimini di questo tipo. A lungo andare, potrebbero generare mostri.


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Myanmar

In Myanmar (che non si capisce per quale motivo i giornali continuino a chiamare Birmania) è scoccata l’ora del regime, della violenza e della forza brutale ed ingiusta contro chi ha osato protestare. Lo sapevamo anche se tutti, credo, abbiamo confidato in un prologo diverso. E’ venuta l’ora non solo dei monaci, ma anche dei giornalisti ovvero di quell’occhio scomodo capace di testimoniare la follia di una repressione cieca.

All’estero sdegno e parole di condanna. Ma qui, nessuno muoverà un dito. Cina e Russia hanno già fatto ricorso al loro potere in Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dimostrando ancora una volta come tale istituzione e i suoi meccanismi siano non più adatti ai tempi e da rifondare.

La cosa più triste è che oggi, anno 2007, al Mondo si debba assistere ancora a certe immagini. E’ tale il senso di ingiustizia che si percepisce che – se la storia non avesse dimostrato tragicamente il contrario in altre occasioni – ci si augurerebbe una rivoluzione vera e propria, a rimuovere militari e capo dello stato in un sol colpo riportando democrazia e giustizia.


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Telecom Italia, sempre la stessa

Oggi sono incazzato, definitivamente.

Ad agosto, giusto al rientro dalle ferie, mi ero trovato una piacevole bolletta Telecom con al suo interno il traffico degli ultimi (quasi) due anni conguagliato tutto assieme. 438 euro. Dall’attivazione della linea ad oggi. Giusto perché si erano resi conto all’improvviso, grazie a me che avevo chiesto un upgrade di contratto, che questo traffico non era stato fatturato mai.

Ma sapete perché non era mai stato fatturato? Perché il sottoscritto aveva attivato all’inizio del 2006, telefonicamente (ahimé), il servizio Teleconomy No Problem che era una flat voce a prezzi allora assai interessanti. Nelle successive bollette, fino ad agosto 2007, l’importo è rimasto più o meno invariato, euro più euro meno. Mai era citato il traffico telefonico, dunque pari a zero. Per mia sfortuna mai era citato anche Teleconomy No Problem!

Risultato: dicono che non l’ho mai attivato (ed io non ho prove perché non registrai la telefonata con il 187) e che la non fatturazione, che pure è stato un loro errore, non comporta chiaramente un mio esonero dal pagamento di quanto dovuto.

Voi non sareste incazzati? Al momento, oltre alla sensazione che non potrò che pagare, ho solo una certezza: disdire Telecom. Cosa che andrò a fare a brevissimo.


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Grazie a Fran

Sono riuscito ad inserire finalmente un video YouTube direttamente nel blog. Questo grazie a Fran, che mi ha suggerito di modificare le opzioni di WordPress rinunciando all’editor visuale, che in effetti modificava a suo piacimento il codice di embed del video. Grazie! Sono piccole soddisfazioni anche queste…
Ora però mi chiedo anche: possibile che WordPress preveda solo una rinuncia di questo tipo per non intervenire sul codice che inserisco nel codice del post? Ovvero, occorre necessariamente rinunciare all’editor visuale per vedere il box del video comparire come per magia?


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Pecoraro è pecoraro

Non servono commenti, anche se il titolo è geniale quanto basta a spiegare le contraddittorietà e banalità del personaggio.

Pensa se eri favorevole
”La temperatura in Italia e’ aumentata quattro volte in piu’ che nel resto del mondo”
“le pioggie diminuiscono, gli episodi di siccita’ si moltiplicano, la desertificazione sta diventando un problema non solo per la Sicilia, ma anche per la Pianura Padana”
“I nostri ghiacciai hanno perso metà del volume, e un chilometro su tre delle nostre coste basse è in arretramento”
(Alfonso Pecoraro Scanio, 12 settembre)
“Sono contrario ad allarmismi”
(Alfonso Pecoraro Scanio, su Oggi in edicola)

da Wittgenstein


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K2, la scomparsa di Zavka

Ad agosto avevo scritto della spedizione italiana sul K2 e della scomparsa, triste e misteriosa, di Stefano Zavka, l’alpinista ternano mai rientrato al campo base. Avevo esposto i molti dubbi che avevo sui racconti e sull’episodio, anche facendo riferimento a quanto raccolto da altri alpinisti che conoscono bene il K2.

Oggi trovo che molte domande le hanno poste anche sul sito Montagna.tv. Non si tratta di muovere accuse, ma di capire la verità e di fare in modo che certi errori, a prima vista grossolani, non si ripetano più in future spedizioni.