Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Occhi aperti e chiappe ben strette

Sembra questa la massima per vivere a questo mondo. Una continua trincea e la percezione (o certezza) che la fregatura è dietro l’angolo, sempre.

Mi arriva una lettera da un sedicente Registro Internet Italia per le imprese. Grafica molto sobria, un logo stile Telecom Italia, occhietto alle lettere del NIC vero e proprio. A prima vista pare un modulo con cui confermare il proprio dominio e assegnargli categoria e parole chiave che contraddistinguono l’attività imprenditoriale. Poi però leggi bene, ogni carattere, dal più piccolo al più grande e scopri che:

  • è un contratto tra te e una società editrice tedesca, la DAD Deutscher Addressdienst GmbH
  • prevede l’inserimento del dominio e della ragione sociale in un catalogo internet
  • al modico corrispettivo di… 858 Euro per i primi tre anni

Puzza di truffa, direi. Prima o poi però, voi furbetti, capiterete a distanza e allora vedremo se terrete le chiappe ben strette o meno.


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Concetti elementari

Il titolo risente della recente visione del film Le particelle elementari, che consiglio. La verità come particella elementare epperciò ulteriormente indivisibile… due verità mi vengono subito in mente per il centro-sinistra.

La prima (che sa di Murphy). Se il centro-sinistra può deludere, lo farà. Lo abbiamo visto con le grandi manovre per le presidenze istituzionali, poi con la composizione del secondo governo Prodi, mastodonte figlio dei ricatti di partito, poi ancora con le prime dichiarazione dei novelli ministri o sottosegretari, nella migliore delle ipotesi ingenui.

E così veniamo alla seconda, che per fortuna stavolta arriva dal capo-cordata. "Abbiamo detto serietà al governo, che vuol dire lavorare a testa bassa e parlare soltanto quando è stata presa una decisione". Direi concetto elementare, ma inoppugnabile. Finalmente… Ora poi bisognerà vedere se sarà rispettata una così elementare regola politica.

Grattatina, e andiamo avanti.


2 commenti

Napulità

Tutta questa storia dell’elezione di Napolitano ha dimostrato solo, ce ne fosse stato bisogno, la inadeguatezza della nostra classe politica, a destra come a sinistra.

A sinistra perché dopo la Camera, anche per il Quirinale è uscito fuori il nome di Massimo D’Alema, che io ritenevo e ritengo assolutamente degno e capace di questo ruolo istituzionale, ma… il programma dell’Unione parlava espressamente di metodo Ciampi e di condivisione della scelta con l’opposizione; tale metodo era stato rilanciato sia da Angius che da D’Alema qualche settimana prima del voto; dopo un giustificabile (e per me giustificato) 2 a 0 con Camera e Senato, almeno una parvenza di trattativa vera doveva essere messa in campo, con una rosa di candidati sia schierati che non (ecco, appunto D’Alema poteva essere uno dei nomi, come anche Napolitano, ma magari anche altri); anche stavolta si è avuta l’impressione di una partita anche interna alla maggioranza, fatta di bilance e misurini nella distribuzione delle cariche.

A destra perché, eccezion fatta per Tabacci e Follini, sempre più degni di rispetto (prendendosi oggi da Giovanardi, sai che pulpito, anche l’epiteto di "traditori immorali"), la scheda bianca all’ultima tornata potevano pure evitarsela, riconoscendo comunque quello che vanno sbandierando in ogni caso nelle interviste che rilasciano: Napolitano è persona degna del ruolo assegnatogli. E riconoscere infine il risultato elettorale, minimo ma esistente. E smetterla con la storia dei comunisti, una volta per tutte, che non se ne può più e non porta da nessuna parte, anzi è segno che poco altro hanno da dire nella dialettica politica. PS: Non mi sembra che al Colle abbiamo messo un rivoluzionario…


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Lotteria

E’ incredibile. Ieri sera sono tornato a casa e ho trovato una lettera dell’Agenzia delle Entrate. Per esperienza, in genere ti aspetti un salasso o la richiesta di chiarimenti su qualche vecchia dichiarazione dei redditi. Stavolta invece no: c’era un bel rimborso Irpef del 2001 per oltre 800 euro! Considerato che con tanti anni alle spalle io non mi sarei MAI ricordato di aver chiesto un rimborso, è come se avessi vinto alla Lotteria. Una gran bella sensazione ; - )


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Abertis //

Questa storia della fusione tra Autostrade ed Abertis è strana. E’ strana e strano è il modo in cui viene trattata sui media, come se il silenzio tentasse di proteggere interessi privati e non pubblici. I proprietari di Autostrade infatti è legittimo che vogliano capitalizzare e semmai vendere. Però Autostrade è una società concessionaria dello Stato, dunque l’interesse è anche nazionale.

Prima cosa strana. Parlano di fusione alla pari. Bene. L’ad sarà spagnolo: ci può ancora stare, anche perché di amministratore delegato se ne può nominare uno solo e dunque una scelta è da farsi per forza. Epperò: per quale motivo il nome della nuova società sarà Abertis, identico al nome dell’attuale compagine spagnola? Perché non Abertis Autostrade. Chessò, anche Abertis //… qualcosa che indichi un cambiamento nella compagine spagnola non solo a livello di quote sociali ma anche di immagine.

Seconda cosa assai più strana. Autostrade come dicevo ha la concessione dello Stato per la gestione delle strade (di alcune autostrade per intenderci meglio). Nel caso in cui cambi compagine societaria e statuto, va da sé che come in ogni accordo tra aziende private, accordi e concessioni dovrebbero essere riviste o azzerate, rimettendo a gara le concessioni stesse. Eppure non ne sento affatto parlare…

La cosa puzza e parecchio.

Aggiornamento: pare che l’Anas finalmente se ne sia accorta e minacci il ritiro delle concessioni se non riceverà ulteriori informazioni sulla fusione…


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Facce da culo

Me le avete veramente lesse. Ma come si fa a finger sempre di cadere dal pero? Di scandalizzarsi e di gridare allo scandalo? Di non fare i conti col passato? Si può discutere quanto vogliamo di prassi istituzionale sull’assegnazione delle presidenze di Camera e Senato, ma perché nessuno ricorda che l’abitudine di assegnare un presidente all’opposizione, ha avuto termine con il bipolarismo ed in particolare con i governi Berlusconi? Pivetti e Scognamiglio. Pera e Casini. Nessuno ricorda queste “accoppiate”?

Allora, partendo da qui, perché oggi – tanto più in una situazione in cui la maggioranza al Senato ha pochi punti di vantaggio ed un equilibrio molto instabile e si è dimostrato, con Casini e con la promulgazione in extremis della nuova legge elettorale, quanto sia importante politicamente tale ruolo – si grida allo scandalo se chi ha vinto le elezioni decide di comportarsi allo stesso modo? Ma soprattutto, perché nessuno ribatte ricordando i presidenti della CdL negli ultimi anni?

No, si contesta tutto tranne che l’evidenza a sinistra, lasciando parlare i vari Addams circolanti che urlano, o my god, al regime. E che palle!


1 Commento

Idioti/2

Sull’Iraq ieri vari tipi di idioti a confronto.

Alcuni giornalisti che sembrano proliferare nei nostri tg e che hanno confezionato servizi pieni di inutile e fastidiosa retorica, financo ribadendo cinque volte in un servizio "pezzo di pane" riferendosi ad uno dei carabinieri morti nell’attentato di Nassyria.

Altri giornalisti, i soliti, che sui quotidiani (Libero in testa) di oggi gongolano su queste morti per attaccare la sinistra al grido di 10-100-1000 Nassyria, grido assolutamente idiota se ci fosse bisogno di ribadirlo ma non ascrivibile alla maggior parte del centro-sinistra.

I Caruso&Co., quelli che al 25 aprile contestano la Moratti in piazza, dimostrandosi non "liberi" da schemi idioti e che dimostrano semmai l’appartenenza o somiglianza al fascismo tanto ripudiato, e che accolgono la notizia dell’attentato con una certa soddisfazione.

Ecco, ogni tanto sarebbe bello riavvolgere il nastro della vita e riempire il blindato dei Cc di queste persone, cinque minuti prima dell’esplosione. Ah!


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Idioti/1

A Roma la Salaria è una di quelle strade disseminate di prostitute, alcune anche molto belle e di chiara provenienza est europa. Non sono un bigotto né un’ipocrita e se una persona decide di pagare per il sesso, non mi scandalizzo né mi crea problemi. Già diverso pensare allo sfruttamento della prostituzione, che è un crimine odioso. Per questo forse un mercato sotto controllo dello Stato, per quanto eticamente discutibile, potrebbe risolvere qualche problema (oltre a far pagare le tasse a redditi finora non censiti).

Tutto questo come incipit per una sola considerazione: quelli che su una strada a scorrimento veloce si fermano senza frecce di direzione, alla cazzo per intenderci, per chiedere tariffe o guardare la "mercanzia" e mettono a rischio la circolazione e la salute di chi segue in auto o moto, meriterebbero pene indicibili. Sono dei perfetti idioti ed un rischio per tutti! Ieri sera si sono presi i miei ringraziamenti sentiti e farciti di santi e madonne alla seconda frenata brusca ed improvvisa.