Non c’è nulla da fare. E due. Seconda manifestazione e seconda contestazione per la Moratti. Che vince, per la seconda volta, per misura e compostezza, in barba ai deficienti che – ahimé – votano il centro-sinistra. Direi condivisibile il giudizio di Luca Sofri, qui.
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Facce da culo
Me le avete veramente lesse. Ma come si fa a finger sempre di cadere dal pero? Di scandalizzarsi e di gridare allo scandalo? Di non fare i conti col passato? Si può discutere quanto vogliamo di prassi istituzionale sull’assegnazione delle presidenze di Camera e Senato, ma perché nessuno ricorda che l’abitudine di assegnare un presidente all’opposizione, ha avuto termine con il bipolarismo ed in particolare con i governi Berlusconi? Pivetti e Scognamiglio. Pera e Casini. Nessuno ricorda queste “accoppiate”?
Allora, partendo da qui, perché oggi – tanto più in una situazione in cui la maggioranza al Senato ha pochi punti di vantaggio ed un equilibrio molto instabile e si è dimostrato, con Casini e con la promulgazione in extremis della nuova legge elettorale, quanto sia importante politicamente tale ruolo – si grida allo scandalo se chi ha vinto le elezioni decide di comportarsi allo stesso modo? Ma soprattutto, perché nessuno ribatte ricordando i presidenti della CdL negli ultimi anni?
No, si contesta tutto tranne che l’evidenza a sinistra, lasciando parlare i vari Addams circolanti che urlano, o my god, al regime. E che palle!
Idioti/2
Sull’Iraq ieri vari tipi di idioti a confronto.
Alcuni giornalisti che sembrano proliferare nei nostri tg e che hanno confezionato servizi pieni di inutile e fastidiosa retorica, financo ribadendo cinque volte in un servizio "pezzo di pane" riferendosi ad uno dei carabinieri morti nell’attentato di Nassyria.
Altri giornalisti, i soliti, che sui quotidiani (Libero in testa) di oggi gongolano su queste morti per attaccare la sinistra al grido di 10-100-1000 Nassyria, grido assolutamente idiota se ci fosse bisogno di ribadirlo ma non ascrivibile alla maggior parte del centro-sinistra.
I Caruso&Co., quelli che al 25 aprile contestano la Moratti in piazza, dimostrandosi non "liberi" da schemi idioti e che dimostrano semmai l’appartenenza o somiglianza al fascismo tanto ripudiato, e che accolgono la notizia dell’attentato con una certa soddisfazione.
Ecco, ogni tanto sarebbe bello riavvolgere il nastro della vita e riempire il blindato dei Cc di queste persone, cinque minuti prima dell’esplosione. Ah!
Idioti/1
A Roma la Salaria è una di quelle strade disseminate di prostitute, alcune anche molto belle e di chiara provenienza est europa. Non sono un bigotto né un’ipocrita e se una persona decide di pagare per il sesso, non mi scandalizzo né mi crea problemi. Già diverso pensare allo sfruttamento della prostituzione, che è un crimine odioso. Per questo forse un mercato sotto controllo dello Stato, per quanto eticamente discutibile, potrebbe risolvere qualche problema (oltre a far pagare le tasse a redditi finora non censiti).
Tutto questo come incipit per una sola considerazione: quelli che su una strada a scorrimento veloce si fermano senza frecce di direzione, alla cazzo per intenderci, per chiedere tariffe o guardare la "mercanzia" e mettono a rischio la circolazione e la salute di chi segue in auto o moto, meriterebbero pene indicibili. Sono dei perfetti idioti ed un rischio per tutti! Ieri sera si sono presi i miei ringraziamenti sentiti e farciti di santi e madonne alla seconda frenata brusca ed improvvisa.
Anche io come Berlusconi
Da più di un anno combatto con le analisi del sangue, tutte perfette tranne i valori legati al fegato e al piacere di alcolici e superalcolici da sorseggiare a cena. Sono un vizioso, lo ammetto. Purtroppo l’età incide e così mentre diciottenne pasteggiavo a whisky tutta la sera e mi svegliavo come un fiore, oggi un bicchiere in più provoca di questi guai: valori sballati e medico che ti redarguisce.
Però l’epatologo io me lo sono scelto bene: iscritto Slow Food, amante della grappa. Così ti dice che il suo di fegato sta anche peggio e che un bicchiere di grappa ogni tanto è uno dei piaceri della vita, perché privarsene! E’ importante saper scegliere il proprio medico… Poi c’è anche Bobo che le analisi proprio non se le fa, così sta bene.
Dopo qualche mese di moderazione, i valori rientrano. Lasci passare altri mesi e ripeti prima l’ecografia, quasi perfetta ed in miglioramento, poi le analisi. E qui i valori non ridicono. Sono risaliti un’altra volta. Ora è verò che sei stato meno attento, ma perché sono risaliti, i bastardi? Mi dispiace ma non ci sto! Non è possibile! Si sono sbagliati al laboratorio. Voglio che ricontiate le mie transaminasi, voto per voto… In fondo debbono essere sballati anche i valori della bilirubina, dunque il responso è "necessariamente" sbagliato e ricontando le piastrine, vincerò io.
Voglio la Cassazione anche io! Anzi no, qualcosa in più che anche lì son tutti bolscevichi.
Comprate un lecca lecca
Il "bimbo" Berlusconi ci è rimasto troppo male. Giudici e comunisti, quelli della Cassazione! Ha vinto eppure lo hanno dato anche loro perdente! Bolscevichi! In genere ai capricci si risponde con un lecca lecca (o con metodi più forti, dipende dall’animo).
E’ una delle poche volte che mi trovo d’accordo con Prodi: "È molto triste che ci siano questi fatti in una democrazia matura". Ecco, forse sulla democrazia matura le mie certezze scricchiolano un poco. Ma non v’è dubbio che l’unico commento al rinnovato non riconoscimento del voto, è "TRISTE".
PS: Calderoli dopo la Libia se la prende con i bulgari: "(…) in questo caso con metodi bulgari si è fatto sì che a governare il paese sia una minoranza e quindi io non riconosco la vittoria del centro sinistra"; fossi bulgaro mi incazzerei…
I Poli: qualcosa intorno al nostro buco…
Non se ne può letteralmente più dei contenziosi nati dopo le elezioni.
Ho vinto io.
No, non hai vinto. Ho più voti io.
Ma ho più seggi io e sei tanto pirla da avermeli dati tu con la tua nuova legge.
Vabbé, non ha vinto nessuno, grande coalizione.
Si, col piffero. Ora gioco io, il pallone è mio.
Se hai vinto hai imbrogliato! Ricontiamo le schede, quelle contestate.
Ma smettila… anche contandole vinciamo.
Allora le ricontiamo tutte!
Cos’hai bevuto? La coca-cola con l’aspirina? Anche il sardo ci da ragione.
Ecco, da un momento all’altro mi attendo uno dei due che si mette a piangere battendo i pugni per terra. Soprattutto mi chiedo quale credibilità abbia un polo che dato per sconfitto a pochi mesi dalle elezioni decide di modificare la legge elettorale venendo anche meno alla volontà popolare espressa con un referendum e – cambiandola a suo vantaggio – perde. O che per anni insegue il voto degli italiani all’estero e poi proprio questi confermano la sua sconfitta. Quantomeno sei un incapace. Se rubi la marmellata almeno pulisciti le dita… A chi contesta che hanno più voti al Senato, l’Unione dovrebbe rispondere solo una cosa (e lo fa con troppa timidezza): sono le Tue regole, bellezza!
E quale credibilità ha poi chi un giorno parla di brogli, quello dopo di grande coalizione, quello dopo ancora di verifica del voto che forse lo sovvertirà, poi di regime, poi ancora di "volemose bene" e facciamo un pezzo di strada assieme e infine, forse disegnato su una maglietta, urla all’inganno perché un gruzzolo di voti erano di un’altra Lega.
Detto questo, non gongolo affatto a vedere il vincitore in tv. Saranno giorni, o mesi, o anni (chi può saperlo?) molto difficili.
In punta di penna
Le lettere al Direttore sul Foglio mi divertono sempre molto. Sia perché sono divertenti le risposte di Ferrara, come questa:
Risposta del Direttore
Magra? Sapesse che belle tette che c’ho io, non parlerebbe così.
Sia per qualche penna altra che scrive aforismi o pensieri piccanti (rimpiangiamo credo tutti Mattia Feltri, però):
Una vittoria di Pirro?
Sull’entusiasmo a sinistra ci andrei piano. Finché le schede non saranno controllate e il voto certificato, il margine è così limitato da suggerire la massima prudenza nei giudizi e nei commenti. Una vittoria c’è, chiaro, ma così piccola da non consentire trionfalismi. Dunque suonano stonate alcune voci.
Posso anche concordare sul principio di non assegnare presidenze alla CdL, ma occorreva dirlo subito, a urne calde? E perché alle critiche del centro-destra non si ricorda che anche loro scelsero Pera e Casini, di chiara appartenenza. O che nel 2001 attivarono subito due commissioni "ad hoc" come la Mitrokin e la Telekom Serbia per screditare la sinistra?
Se la CdL si lamenta che al Senato hanno preso più voti e meno seggi, perché non si è abbastanza tranchant da dirgli: "uè, bellezza, la legge l’avete fatta voi". E chiuderla lì. Perché l’hanno fatta sporca, ma anche male! Come anche per i voti all’estero, su cui si è speso Tremaglia e An per anni: tutti voti (o quasi) passati all’Unione.
O il fantasma della Grande Coalizione. Buffo vederla invocata da Berlusconi, dopo tanto veleno in campagna elettorale e tanta sicumera sulla vottoria della CdL. Qui non si stratta di escludere, ma di capire se c’è o meno governabilità. Se c’è, si governa (o ci si prova), punto e basta. Fosse anche per un seggio in più. Poi occorre chiaramente governare con grande equilibrio e rispetto di tutti, anche della metà dei cittadini che ha votato CdL.
Mi par di vedere che continua a mancare equilibrio e capacità politica, a sinistra come a destra. Questa è la cosa peggiore, secondo me. E quella che mi lascia in dubbio sul futuro dell’Italia.
Il Bel Paese
Anche se in questo periodo non ho alcuna voglia di scrivere e i miei pensieri sono presi da ben altro, dopo uno spettacolo così indecoroso non riesco proprio a trattenermi. Ennesima riprova in primis che la statistica applicata non è una scienza… Dopo i primi exit poll, nonostante casi analoghi delle elezioni passate, l’Ulivo in festa. E giù commenti e dichiarazioni inneggianti e felici.
Poi le proiezioni sovvertono i risultati. Imbarazzo e prime incazzature evidenti (perché mi spiace ma la sinistra non sa veramente perdere, basta ricordare la Turco alle regionali piemontesi di qualche anno fa). Immagino che D’Alema si sia mangiato la lingua… Con la sera si avvicina la disfatta, Prodi rinvia il suo intervento inizialmente previsto per le 18.30. Che io mi chiedo: ma cuori di latta che non siete altro, non era assai più liberatorio intervenire lo stesso, dicendo che la situazione era difficile e che occorreva attendere lo spoglio completo delle schede? Puzzoni…
Oggi l’Ulivo rischia di ripassare in vantaggio anche al Senato (in base ai primi dati del voto estero), ma la maggioranza anche in questo caso sarebbe così ridotta da rendere difficile un governo del Paese. Sarebbe già utile rendesse possibile un governo capace di modificare la legge elettorale, predisporre regole per il conflitto d’interessi (senza vendette dirette, please), varasse una finanziaria credibile e tirasse fuori i coglioni ricorrendo nuovamente al voto. Ecco, quest’ultimo punto lo vedo più difficile…
Non parlatemi però di grossa coalizione. Ha ragione Cacciari, non siamo la Germania e la Germania aveva una situazione politica ben diversa. I governi tecnici poi in un bipolarismo li vedo complessi e quasi irrealizzabili (ricordiamo che l’Italia ricorse spesso a tale soluzione ma in un sistema politico ed elettorale differente). Vedremo cosa uscirà in definitiva dalle urne (purché non cenere, la nostra…). L’impressione è che occorrerà coraggio e visione politica. Insomma, siamo rovinati!
Guardatevi questo video, che è meglio.