Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Balzelli e disservizi

L’Italia è il Paese delle cose buffe, anche quando si parla di web. Così i servizi si spostano su Internet, ma all’italiana anche loro. Come ogni bimestre mi accingo a pagare via web la bolletta Telecom Italia. Il servizio è comodo, veloce e non ti costringe ad estenuanti file in Poste. Peccato che stavolta, per ben tre giorni di fila, non funzioni! (epperò l’assistente virtuale che parla ogni volta che accedi all’area riservata, c’è, funziona e rompe le balle…)

Così mi dico di andare sul sito Poste.it e pagare dal mio account e con carta di credito la bolletta. Servizio comodissimo, con costo sproporzionato (un vero balzello secondo me): 2 euro a bollettino. Per quale motivo debbo pagare più caro un servizio web rispetto ad un servizio in agenzia? Mi pare una follia… Comunque, non funziona nemmeno da lì: “Impossibile procedere con l’operazione”.

Così questa mattina mi reco fisicamente in Poste. Un’ora di fila per pagare un bollettino. Con tutti i terminali (totem) di pagamento automatico rotti. Con i computer che per dieci minuti sono stati fermi. Con una variegata umanità rassegnata. O incazzata. O che passa il tempo (ritirando la pensione).

E’ l’Italia, bellezza.


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Chi di parole ferisce…

Non ho molta pietà né mi associo all’assordante mormorio di solidarietà nei confronti di mons. Bagnasco. Certo, non sono parole edificanti e le minacce sono un pessimo strumento di dialogo, solo condannabile. Epperò penso che la stessa ferocia sia uscita dalla bocca del prelato.

Consiglio il post di Ironica sull’argomento.


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Rumori di fondo

Ci sono fatti che vengono raccontati sui giornali, dai politici, da chi in ogni modo fa comunicazione, partendo dal capo e non dalla coda. E’ più facile, meno oneroso e a volte risponde anche a logiche di comodo. Così, sull’affaire Telecom, dopo veline, arresti, intercettazioni e signor rossi che si dimettono, arriviamo alle proposte di acquisto da parte di operatori stranieri e scoppia un gran polverone.

Peccato che spesso nel polverone, sia difficile scorgere i particolari. Il rumore di fondo è così assordante che i sussurri, i cinguettii, spariscono. Ci sono, restano, ma non li sentiamo. Dunque tutti a interrogarsi sulla vendibilità di una Telecom e – per la prima volta (!) – di neutralità della Rete (cosa che ho sempre sentito ma solo in convegni e tra persone addette al settore ICT).

Un interessante articolo di Quintarelli
(ex i.Net per intenderci, poi a capo dell’Aiip, ecc. ecc.) punta i riflettori su questioni primigenie rispetto alle questioni di finanza che trovano così largo spazio sui giornali. Con un pò di pazienza, merita una lettura.


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Visioni festive

Domenica sera sono andato al cinema e ho scelto un film assolutamente non pubblicizzato: “Guida per riconoscere i tuoi santi” di Dito Montiel. Chiaramente al Nuovo Sacher, unico cinema che l’ha per il momento proiettato a Roma. Il film non mi è dispiaciuto affatto*, anche se qualche schema sembra ripetuto e ripreso senza troppa fantasia da altri film di genere.

Si respira una totale mancanza di speranza in ogni frame del film, cosa che lascia senza fiato. Il quartiere (Queens, NY) sembra dispensare solo vite squallide ed a rischio, da qui la scelta del protagonista di fuggire in California, dove diventerà uno scrittore di successo. Un successo che – nell’irrisolta vita passata – non sembra corrispondere a serenità o felicità.

Cosa mi ha spinto a vedere il film? La presenza di Robert Downey jr, da sempre secondo me bravissimo e – anche per sue colpe “caratteriali”, vedi un susseguirsi di arresti e detenzioni per droga – poco valorizzato. E’ un attore che merita spesso un film. Se qualcuno ha ascoltato il suo disco, uscito l’anno scorso, mi dice com’è? Mi incuriosisce parecchio… Sì, poi c’erano anche Dianne Wiest, Chazz Palminteri e Rosario Dawson (anche lei vale un film… ma per altri motivi).

Tanto per tirarmi su di morale, ieri ho poi visto in dvd “The Constant Gardener“. Un’altra bella “sottrazione” di speranza in questo mondo, negli uomini e nelle possibilità di miglioramento assegnate ad ognuno di noi. Uno sguardo spietato sull’Africa e sul business delle case farmaceutiche nel continente nero.

Colori e immagini bellissime. E più sono belle più sono disperanti. Peccato solo per la voce del doppiatore del protagonista… inascoltabile.

Ora, con questo bel pacchetto di positività, affrontiamo la giornata.

* UPDATE: mi è stato fatto notare che il mio giudizio sul film di Montiel appare tiepido; diciamo allora che mi sono forse espresso male, non facendo trasparire l’apprezzamento senza grosse riserve dell’opera, sicuramente bellissima. Ora qualche riserva sul considerarla un capolavoro ce l’ho, ma è sicuramente uno dei film più belli degli ultimi tempi.


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Alitalia e le Miglia squalificanti

Sono da anni iscritto al Club Mille Miglia di Alitalia. Per lavoro viaggio abbastanza, per vacanza se possibile mi muovo in aereo e dunque decisi di approfittare dell’accumulo di miglia per riuscire magari una volta l’anno o poco più, a godermi un viaggio gratis.

All’inizio tu volavi e loro ti accreditavano miglia. Poi sono iniziate le partnership: dormivo in albergo, facevo benzina, facevo telefonate… e loro mi accreditavano miglia. Infine sono arrivate le Miglia qualificanti, che sono cosa diversa dalle Miglia tout court: in pratica sono quelle che ti consentono, a soglia, di entrare nei Club Ulisse o Freccia Alata, che dispensano altre commodity.

Ora, come dice Antonio, far volare gratis non conviene affatto alle compagnie. Dunque… provate a prenotare un biglietto omaggio e scoprirete che:

  1. i posti omaggio su ogni volo sono pochissimi, dunque è un terno al lotto riuscire a prenotarlo
  2. il volo non è gratis, perché sopra ci dovete pagare le tasse e i costi accessori
  3. se sono esauriti i posti base, vi dicono che con x Miglia in più potete comunque prenotare il volo omaggio (dunque tendono a farvi esaurire le Miglia, non vi fanno una cortesia)

Ora, rileggendo la newsletter, scopro che le Miglia accumulate negli ultimi anni scadono. Come il latte! Il volo va prenotato entro il 31 dicembre 2007 (con volo entro giugno 2008):

newsletter Alitalia

A questo punto dovrò spendere le mie 90mila Miglia. E cambiare Club (anche se sono già iscritto a quello AirOne-Lufthansa ed anche lì di lacciuoli ve ne sono parecchi).Attendiamo a questo punto la vendita di Alitalia, l’unica soluzione possibile.


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Piaceri diVini

Ieri sera mi sono goduto una cena speciale. Invitato ad una degustazione dal titolare de La Fornace di Mastro Giorgio, ristorante eugubino che consiglio (76 pti Gambero Rosso 2007, 1 forchetta), mi sono recato presso l’enoteca Anacleto Bleve in Roma e da quel momento fino a notte inoltrata ho deliziato il mio palato come poche altre volte.

Per aperitivo, uno Champagne francese di cui purtroppo questa mattina non ricordo il nome (il cerchio alla testa di questa mattina giustifica però l’amnesia…). Eppoi, nell’ordine:

  • Morey-Saint-Denis 2002, Domaine Hubert Lignier
  • Amarone 1998, Quintarelli
  • Cornas 2003, Thierry Allemand
  • Dom Pérignon millesimato 1961, Moet et Chandon

Io non aggiungo altro… ah, sì, il cibo:

  • selezione di affettati, mozzarelle di bufala
  • riso Acquerello con fegatini e tartufo nero (un piatto che adoro e che viene particolarmente bene allo chef de La Fornace)
  • spezzatino di cinghiale su letto di polenta
  • selezione di cioccolate
  • pani assortiti

Insomma, una serata diversa. Oggi, acqua e insalata…


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Cod. della Strada, rev. 8934568373

Ci risiamo. Un’altra revisione al Codice della Strada.

D’altronde, come dice il Corriere questa mattina “Dall’inizio dell’anno sono morti sulla strada più giovani italiani (138) che in tutte le missioni militari dal 1945 in poi (106)“… che viene da pensare a come al giornalista sia potuto venire in mente questo parallelismo idiota. Se infatti è vero che abbiamo mandato militari 106 volte in missioni a rischio, è anche vero che il numero complessivo dei medesimi è risibile rispetto al numero di persone che ogni giorno circolano su ruota (parecchi milioni).

Comunque, andiamo avanti. I morti sono tanti, gli automobilisti italiani sono indisciplinati, i controlli per attuare le norme vigenti insufficienti a garantirne il rispetto puntuale. Già ci fossero controlli, la normativa attuale sarebbe sufficiente a ridurre drasticamente il numero dei morti. Il solito annoso problema, risolto con la verbosità del legislatore e con l’idea che cambiare i soli strumenti risolva magicamente i problemi (vedi legge elettorale).

Visto che le multe non bastano, si affianca ad esse anche l’arresto. Sei mesi a chi guida in stato di ebbrezza. Sarebbe giusto, lo ammetto. La cosa che mi spaventa un poco e che mezza Italia dovrebbe finire in galera nel primo sabato sera disponibile. Bastano infatti un paio di bicchieri di vino pieni, per farci stare mediamente sopra i limiti stabiliti per legge. Spero che le nuove norme distinguano per livelli di gravità, l’assegnazione delle sanzioni, altrimenti le strade resteranno solcate dei soli astemi.

Poi le multe di 12mila euro. Sembrano utili più alle casse dello Stato ed alla propaganda, che al fine che si prefiggono. Chi è ricco pagherà una simile multa folle, chi non lo è… finirà ancora una volta in galera per non aver potuto pagare la multa…

Insomma, non ci resta che attendere il decreto per capire veramente cosa ci attende oltre ai proclami iniziali. Con un pò di pessimismo, ormai.


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Riflessioni a voce alta

Leggevo un articolo sulle votazioni alla Camera per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero. Nel testo, il nome di Caruso. Spontaneo un pensiero: ma è mai possibile che prenda uno stipendio da parlamentare, che ne abbia tutti i privilegi e che se perdura nel ruolo ancora qualche anno si prenda una bella e ricca pensione da onorevole? Questa cosa mi ha parecchio innervosito…